Venerdì 16 Gennaio 2026 16:01
La partecipazione non è un pranzo di gala
(a margine dell’incontro Futura Consulta con l’Assessora Alfonsi) Si è tenuto mercoledì 14 gennaio un
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(a margine dell’incontro Futura Consulta con l’Assessora Alfonsi)
Si è tenuto mercoledì 14 gennaio un evento alla Casa della città intitolato Futura Consulta organizzato dal Coordinamento del Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano, a cui hanno partecipato decine di comitati cittadini (in calce la registrazione a cura di Italia Nostra Roma).
L’evento è stato organizzato in seguito all’ennesimo sollecito all’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi da parte del Coordinamento per l’avvio di un sistematico confronto dell’assessorato e del Dipartimento con i cittadini, in vista dell’istituzione della Consulta Del Verde, prevista dal Regolamento del Verde vigente dal maggio 2021 e mai costituita.
L’Assessora Alfonsi ha partecipato insieme a numerosi responsabili e consulenti del Dipartimento Ambiente, rispondendo alle domande dei rappresentanti dei gruppi di lavoro dei Comitati.
Dopo l’evento, però, alcune associazioni e comitati che avevano partecipato all’organizzazione, hanno sottoscritto
un comunicato
*, definendo l’incontro “un’occasione mancata” e dissociandosi dall’organizzazione, in quanto non è stato possibile a tutti i prenotati intervenire per mancanza di tempo, e per i toni degli interventi di alcuni partecipanti (tra i quali quello della rappresentante di un’associazione che ha chiesto le dimissioni della stessa Assessora Alfonsi).Facciamo alcune riflessioni, con una premessa.
L’associazione Carteinregola è stata tra i principali animatori del Coordinamento del Regolamento del Verde del Paesaggio Urbano fin dalla sua nascita, nella pluriennale interlocuzione con le istituzioni e nel lunghissimo percorso della sua elaborazione, e anche dopo l’approvazione, per sollecitare la sua applicazione, a oggi assai poco seguita, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.
Attualmente la nostra associazione non fa più parte del Coordinamento, anche se collabora in occasioni definite di volta in volta dal direttivo e alcuni soci continuano a farne parte, compreso il coordinatore Giorgio Osti che è anche membro del consiglio direttivo dell’associazione Carteinregola. La decisione è motivata dal nostro regolamento interno, che prevede che l’associazione non possa far parte di coordinamenti che presuppongono di conferire una rappresentanza a maggioranze esterne, e anche alla natura che nel tempo ha assunto il Coordinamento, con l’allargamento a molte realtà cittadine e singoli soggetti che si occupano di tutela del Verde, senza stabilire a monte una linea condivisa.
Detto ciò, siamo piuttosto sorpresi per il comunicato postumo di Roma per Tutti e altri, per due ordini di motivi. Il primo. A giudicare dalla registrazione (chi scrive non ha potuto essere presente) e dalle informazioni avute anche prima dell’evento, l’assemblea è stata ben organizzata, con modalità plurali e democratiche, con riunioni preparatorie, la suddivisione in gruppi di lavoro per la messa a punto delle domande da rivolgere all’ amministrazione e la loro diffusione preventiva a tutti i soggetti civici coinvolti; il problema del mancato spazio per alcune realtà e domande è stato causato da problemi della gestione della sala dovuto alla forte partecipazione, che ha ritardato l’inizio di 40 minuti, con una consistente riduzione del tempo a disposizione, visto che alle 19 scadeva la disponibilità della sala.
Il secondo. Stupisce che una realtà come Tutti Per Roma, con un’esperienza pluriennale nel campo dei processi partecipativi, sembri ignorare che i consessi civici non sono minuetti, e che è inevitabile che una parte dei cittadini, soprattutto su temi molto sentiti, esprima il proprio dissenso, interrompendo e contestando, anche se va detto, almeno a giudicare dalla registrazione, che si è trattato di reazioni abbastanza contenute**. Sugli annunciati tempi brevi degli interventi, con tanto di timer, poi non rispettati, chiunque abbia esperienza di assemblee pubbliche, saprà quanto sia difficile metterle in pratica.
Oltretutto era già stato annunciato che si trattava del primo di una serie di incontri che dovrebbero aprire un canale di dialogo con i cittadini, nella prospettiva della costituzione della Consulta, anche se, come ha precisato l’assessora Alfonsi, non è nelle sue prerogative istituirla, dato che dipende da un atto dell’Assemblea Capitolina, atto che da anni tiene langue in Commissione Ambiente. Ma ci auguriamo che il percorso avviato continui e che chi non è potuto intervenire abbia altre e frequenti occasioni.
Provo a trarre alcune conclusioni dalla vicenda.
E’ evidente che, soprattutto sul fronte della manutenzione del verde, si è da tempo spezzato il rapporto di fiducia tra molte realtà civiche e le istituzioni preposte, e il tenore degli interventi dell’Assessora e dei funzionari del Dipartimento nel corso dell’assemblea non sono stati né incoraggianti né soddisfacenti, visto che sul “minimo sindacale” di attuazione del Regolamento vigente da quasi 5 anni su trasparenza e partecipazione le risposte sono state evasive o peggio.
Per essere chiari: come Carteinregola non concordiamo con chi dipinge questa Amministrazione come volontariamente intenta a distruggere il patrimonio verde cittadino, ma certamente non aiuta la plateale disapplicazione del Regolamento – più che documentata – con i tanti abbattimenti e potature fuori stagione e soprattutto con la persistente volontà di non comunicare in anticipo ai cittadini le attività previste sulle alberature né le perizie agronomiche che hanno stabilito gli abbattimenti. E in tale situazione di rapporti piuttosto deteriorati, l’Amministrazione ha il dovere della pazienza e della disponibilità, istituendo al più presto la Consulta, accettando di affrontare il confronto con i cittadini, anche se faticoso, e i cittadini a loro volta devono accettare le regole del confronto civile e soprattutto stare alla larga da strumentalizzazioni politiche.
Sicuramente le tante realtà spontanee che nascono, come si usa dire, “dal basso”, fanno fatica a darsi delle regole e una linea comune, e, come emerso nell’assemblea e nei suoi strascichi, spesso si creano distanze tra chi si pone in contrasto con l’Amministrazione “senza se e senza ma” – anche con motivazioni comprensibili, come quelle rapidamente citate – e chi invece vuole avviare un dialogo, anche critico, ma con un’ottica costruttiva. Quale sarà l’anima che prevarrà nel Coordinamento dipende dal Coordinamento stesso, se saprà avviare un confronto interno per stabilire democraticamente una linea comune e evitare uscite e dichiarazioni che non siano state condivise e che danneggiano il lavoro di tutti. Ma dipende anche dall’Amministrazione, nel dare risposte vere e soprattutto cominciando a fare quello che da tempo è scritto nel Regolamento e che viene troppo spesso disatteso.
Assessora Alfonsi, ci convinca con i fatti, cominciando dalla trasparenza e dal rispetto del Regolamento, senza se e senza ma.
Anna Maria Bianchi Missaglia
Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
* COMUNICATO Un’occasione persa
in data 14 gennaio si è tenuto l’attesissimo incontro delle diverse Associazioni per il Verde urbano di Roma e i cittadini con l’Assessorato all’Ambiente e il Dipartimento Tutela Ambientale. L’obiettivo era quello di rafforzare il dialogo tra le due parti, ponendo le basi per la Consulta del Verde, la cui costituzione non è stata ancora attuata, e di promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte sulla gestione del Verde urbano. L’organizzazione dell’incontro é stata affidata al Coordinamento per il Regolamento del Verde e ha coinvolto numerose organizzazioni civiche e singoli cittadini, i quali, in tempi molto ristretti, hanno prodotto contributi interessanti e competenti.
Purtroppo, gli obiettivi, a nostro avviso, non sono stati raggiunti e per certi versi sono stati addirittura negati. Il formato dell’incontro é risultato troppo rigido, con troppe domande e risposte molto ‘istituzionali’ che hanno impedito un dialogo reale. Soprattutto, sono stati consentiti interventi, il cui obiettivo non era ‘costruire’ ma ‘distruggere’ il dialogo. Per motivi di tempo, inoltre, non è stato possibile ascoltare tutti gli interventi previsti, preparati dai gruppi di lavoro. Di fatto, molte realtà non si sono potute esprimere.
Come associazioni che da anni si spendono sui territori sulla cura del verde, ci dissociamo da queste modalità utili solo ad alzare lo scontro. Pensiamo che gli strumenti democratici dell’ascolto e della rappresentanza non debbano essere sviliti da protagonismi aggressivi e auspichiamo una tempestiva ripresa del dialogo con regole più corrette e democratiche di partecipazione.
Ci impegniamo fin da ora a verificare tutte le strade possibili perché il confronto auspicato con l’amministrazione possa proseguire su basi di concretezza, competenza e rispetto reciproco.
Purtroppo, gli obiettivi, a nostro avviso, non sono stati raggiunti e per certi versi sono stati addirittura negati. Il formato dell’incontro é risultato troppo rigido, con troppe domande e risposte molto ‘istituzionali’ che hanno impedito un dialogo reale. Soprattutto, sono stati consentiti interventi, il cui obiettivo non era ‘costruire’ ma ‘distruggere’ il dialogo. Per motivi di tempo, inoltre, non è stato possibile ascoltare tutti gli interventi previsti, preparati dai gruppi di lavoro. Di fatto, molte realtà non si sono potute esprimere.
Come associazioni che da anni si spendono sui territori sulla cura del verde, ci dissociamo da queste modalità utili solo ad alzare lo scontro. Pensiamo che gli strumenti democratici dell’ascolto e della rappresentanza non debbano essere sviliti da protagonismi aggressivi e auspichiamo una tempestiva ripresa del dialogo con regole più corrette e democratiche di partecipazione.
Ci impegniamo fin da ora a verificare tutte le strade possibili perché il confronto auspicato con l’amministrazione possa proseguire su basi di concretezza, competenza e rispetto reciproco.
Primi firmatari:
Insieme 17 APS, Associazione Intorno alle Mura, Tutti per Roma.Roma per tutti, Prati Verde, Comitato Aurelio per l’Ambiente, Associazione Amici dei Pini di Roma, Comitato Parco delle Finanze Castro Pretorio, Comitato di Quartiere Vigna Murata, Comitato Arco di Travertino, Comitato di Quartiere Antamoro, Comitato di Quartiere La Voce di Porta Portese, Comitato Caffarella, Associazione Humus ETS, Comitato Pineta di Ostia
Insieme 17 APS, Associazione Intorno alle Mura, Tutti per Roma.Roma per tutti, Prati Verde, Comitato Aurelio per l’Ambiente, Associazione Amici dei Pini di Roma, Comitato Parco delle Finanze Castro Pretorio, Comitato di Quartiere Vigna Murata, Comitato Arco di Travertino, Comitato di Quartiere Antamoro, Comitato di Quartiere La Voce di Porta Portese, Comitato Caffarella, Associazione Humus ETS, Comitato Pineta di Ostia
** da successivi commenti raccolti da soci o membri di comitati presenti all’evento va detto che la situazione oltre le prime file era decisamente più caotica e conflittuale di quanto si percepisca dalla registrazione
