Venerdì 16 Gennaio 2026 21:01
Fiere. A Vicenzaoro scintillano 1.300 espositori
Più di 1.300 espositori hanno preso parte all’evento, con una distribuzione significativa che vede il...
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Più di 1.300 espositori hanno preso parte all’evento, con una distribuzione significativa che vede il 60% dei brand provenienti dall’Italia e il restante 40% da 30 Paesi esteri, tra cui spiccano Turchia, India, Thailandia, Hong Kong, Germania, Francia e Belgio. Inoltre, oltre 560 buyer, grazie alla sinergia con Ice Agenzia, sono giunti da 65 Paesi, con Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti in testa per numero di presenze. I dati di Vicenzaoro, che ha aperto i battenti oggi, sono particolarmente brillanti; l’amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni, ha evidenziato che questa edizione “si apre con un forte segnale di fiducia e ottimismo, frutto di un lavoro corale che ha coinvolto sia le imprese che le istituzioni. Questa è l’ultima edizione che si svolge in un quartiere fieristico in fase di trasformazione, il quale a settembre darà il via a una nuova fase, rendendoci ancora più competitivi. Da Vicenza si diffonde un messaggio chiaro: quando il sistema Paese lavora unito, persone, luoghi e prodotti diventano il motore dello sviluppo”. Il salone internazionale del gioiello di Ieg, che si tiene nel quartiere fieristico vicentino, sarà attivo fino a martedì 20.
In concomitanza con questo evento, ha aperto i battenti anche T.Gold, il salone b2b di Ieg dedicato ai macchinari e alle tecnologie di filiera, che ospita 170 aziende provenienti da 16 Paesi, con una presenza estera pari al 40%, guidata da Germania, Svizzera, Turchia, India e Stati Uniti. A partire dal prossimo settembre, con l’entrata in piena operatività del nuovo padiglione, Ieg arricchirà la sua agenda tecnologica grazie a una seconda edizione annuale di T.Gold. La cerimonia di apertura è stata inaugurata dai saluti del presidente del Veneto, Alberto Stefani, il quale ha affermato che il Veneto rappresenta “il cuore pulsante dell’eccellenza orafa italiana. Con oltre 1.200 imprese artigiane, il nostro territorio genera il 26% dell’export nazionale del settore. Il distretto di Vicenza è l’orgoglio del nostro saper fare: un esempio riconosciuto a livello mondiale per qualità e resilienza, che brilla sul palcoscenico globale di Vicenzaoro interagendo con i mercati internazionali”.
È stato aperto anche il sipario su VO Vintage, un evento dedicato ai collezionisti e agli appassionati, che accoglie 55 espositori, segnando una crescita del 25% rispetto allo scorso settembre. Questo evento è in programma fino a lunedì 19 gennaio. L’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Massimo Bitonci, ha definito VicenzaOro “un’eccellenza unica a livello internazionale”. Si tratta di una vetrina per un comparto orafo veneto che è orientato all’export, con il settore che esporta circa il 90% della propria produzione. Vicenza e il vicentino contribuiscono per circa il 20% del totale, con 2,5 miliardi di euro di esportazioni: “Numeri fondamentali non solo per il Pil veneto, ma per l’intero sistema Paese”. Tuttavia, non mancano le problematiche; l’assessore ha richiamato l’attenzione sulla concorrenza sleale e sull’italian sounding: “È un problema trasversale che colpisce molti settori, dalla moda alla meccanica, e che danneggia anche l’oreficeria. Difendere il Made in Italy significa tutelare il lavoro, la qualità e l’identità”. VicenzaOro “rimane una piattaforma strategica per la promozione delle eccellenze produttive e per il rafforzamento della presenza degli operatori veneti sui mercati internazionali. È necessario lavorare per sostenere in modo strutturale questo settore, intervenendo per ridurre pesi e dazi a livello mondiale, favorendo condizioni di maggiore competitività per le nostre imprese. L’obiettivo è rendere gli operatori sempre più competitivi a livello internazionale. Sostenere VicenzaOro significa investire nel futuro del Veneto”, ha affermato Alessio Morosin, consigliere regionale di Liga Veneta, presente all’apertura di VicenzaOro. “Il comparto orafo continua a rappresentare uno dei pilastri strategici dell’economia veneta, un’espressione riconosciuta di un patrimonio di creatività, competenze e tradizione produttiva del territorio”, ha sottolineato.
