Domenica 18 Gennaio 2026 15:01
Roma: Droghei (Pd), violenza sulle donne si ferma solo cambiando cultura
Dopo il ritrovamento di un corpo all’interno dell’azienda del marito di Federica Torzullo, la donna...
#politica
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Dopo il ritrovamento di un corpo all’interno dell’azienda del marito di Federica Torzullo, la donna che risultava scomparsa dall’8 gennaio ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, Emanuela Droghei, consigliera regionale del Partito Democratico del Lazio, ha rilasciato una dichiarazione significativa. “Di fronte a fatti così gravi non bastano il cordoglio e le parole di rito. La violenza contro le donne non è un’emergenza improvvisa, ma il risultato di una cultura che deve essere scardinata attraverso scelte politiche chiare e coraggiose”.
Droghei ha sottolineato l’importanza di un impegno concreto nel contrastare i femminicidi, evidenziando che ciò implica investimenti nella prevenzione, un sostegno adeguato ai centri antiviolenza e la costruzione di un’alleanza autentica tra le istituzioni e la società civile. “Ma ciò significa soprattutto partire dall’educazione: dalle scuole, dal rispetto, dall’affettività, dalla parità tra donne e uomini. È lì che si formano le coscienze e si può fermare la violenza prima che esploda”. La consigliera ha poi aggiunto che continuare a mettere in discussione la parola delle donne o a delegittimare le leggi fondate sul consenso è una scelta grave, poiché isola le vittime e rafforza coloro che utilizzano la violenza. “Le istituzioni, a partire dalla Regione Lazio, devono scegliere senza ambiguità da che parte stare: dalla parte dei diritti, della libertà e della dignità delle donne”, ha concluso Droghei.
Droghei ha sottolineato l’importanza di un impegno concreto nel contrastare i femminicidi, evidenziando che ciò implica investimenti nella prevenzione, un sostegno adeguato ai centri antiviolenza e la costruzione di un’alleanza autentica tra le istituzioni e la società civile. “Ma ciò significa soprattutto partire dall’educazione: dalle scuole, dal rispetto, dall’affettività, dalla parità tra donne e uomini. È lì che si formano le coscienze e si può fermare la violenza prima che esploda”. La consigliera ha poi aggiunto che continuare a mettere in discussione la parola delle donne o a delegittimare le leggi fondate sul consenso è una scelta grave, poiché isola le vittime e rafforza coloro che utilizzano la violenza. “Le istituzioni, a partire dalla Regione Lazio, devono scegliere senza ambiguità da che parte stare: dalla parte dei diritti, della libertà e della dignità delle donne”, ha concluso Droghei.
(RED_N)
