Lunedì 19 Gennaio 2026 14:01
Campus Bio-medico. Violenza donne: un nuovo entro antiviolenza
Inaugurato oggi il nuovo centro antiviolenza al Policlinico Campus Bio-medico, un presidio fondamentale per le donne in difficoltà.
leggi la notizia su RomaDailyNews
Oggi è stato inaugurato il nuovo centro antiviolenza della fondazione policlinico universitario Campus Bio-medico, realizzato in collaborazione con l’associazione Assolei Aps. La nota ufficiale comunica che questo presidio è stato concepito per fornire ascolto, orientamento e supporto psicologico e legale alle donne che subiscono violenza e maltrattamenti, nonché ai loro figli minori, garantendo sempre riservatezza e anonimato. Il centro sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:00, con reperibilità telefonica attiva 24 ore su 24. All’evento di inaugurazione, intitolato “Insieme dalla parte delle donne”, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, tra cui l’assessore alla Cultura, Pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, la presidente del Municipio Roma IX, Titti Di Salvo, la senatrice della commissione Bilancio, Beatrice Lorenzin, e la deputata della commissione Bilancio, Ylenja Lucaselli. Per il policlinico Campus Bio-medico erano presenti il presidente Carlo Tosti e l’amministratore delegato e direttore generale, Paolo Sormani, mentre per l’associazione Assolei ha partecipato la presidente Dalila Novelli. Al termine della cerimonia di inaugurazione, il cappellano del policlinico, don Luca Brenna, ha benedetto il nuovo centro.
Il nuovo centro del policlinico Campus Bio-medico, come specificato nella nota, rappresenta un punto di riferimento non solo per il quartiere di Trigoria, ma anche per l’intero quadrante sud della città. Qui, le donne potranno trovare un ambiente sicuro e accogliente, dove condividere la propria storia e ricevere un aiuto concreto. Dopo il primo colloquio, verrà effettuata una valutazione del rischio e, se necessario, sarà attivato un piano di protezione. Il percorso di assistenza prevede incontri individuali o di gruppo, consulenze legali e interventi mirati per favorire l’autonomia personale e abitativa. Tutte le attività vengono svolte nel rispetto delle decisioni della donna e della sua sicurezza, con il supporto di professioniste qualificate. Inoltre, il progetto include sessioni di formazione per il personale sanitario e sociosanitario del policlinico, realizzate in collaborazione con Assolei, con l’obiettivo di garantire un coordinamento operativo efficace tra le équipe mediche e le operatrici del centro antiviolenza, assicurando un approccio integrato e competente nella presa in carico delle donne che desiderano intraprendere un percorso consapevole di uscita dalla violenza.
“Con l’apertura di questo centro antiviolenza, vogliamo riaffermare un principio che guida ogni nostra scelta: la tutela della persona e della sua dignità in ogni momento della vita”, ha commentato il presidente della fondazione policlinico universitario Campus Bio-medico, Carlo Tosti. Ha inoltre aggiunto: “La violenza contro le donne è un’emergenza che riguarda tutti e che richiede impegno e responsabilità. Il Policlinico desidera essere parte attiva, offrendo un luogo dove ogni donna possa sentirsi accolta e ascoltata. Questo progetto si inserisce nella nostra visione di sanità come servizio alla comunità, orientato non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e al rispetto dei diritti fondamentali. È una missione che trae forza dai valori che ci ispirano fin dalla nascita, secondo l’insegnamento di san Josemari’a Escriva’ e del suo successore beato A’lvaro del Portillo”. L’amministratore delegato e direttore generale della fondazione, Paolo Sormani, ha aggiunto: “Il nuovo centro antiviolenza del policlinico è stato creato per offrire una risposta immediata a chi si trova in una situazione di abuso, assicurando sostegno in un contesto sicuro. Troppo spesso le donne arrivano in ospedale senza poter raccontare ciò che stanno vivendo. Con questo presidio, vogliamo colmare questa distanza e fornire un punto di ascolto e protezione facilmente accessibile, in sinergia con tutte le Unità operative del policlinico. Questa nuova apertura mira a rafforzare l’integrazione tra il nostro Policlinico Universitario e il territorio: uno dei principi chiave su cui si fondano la nostra attività e la nostra strategia per il futuro”.
Dalila Novelli, presidente dell’associazione Assolei, ha dichiarato: “Assolei, da oltre trent’anni impegnata contro la violenza sulle donne, ritiene che i numeri rappresentino purtroppo solo la punta dell’iceberg. La gran parte dei casi di violenza domestica, infatti, non emergono in tutta la loro drammatica verità. È fondamentale la diffusione territoriale dei Centri Antiviolenza (Cav) e, in particolare, di quelli che operano in ambito sanitario per prevenire ulteriori episodi che possono essere letali. Ringraziamo quindi la fondazione policlinico universitario Campus Bio-medico per aver colto l’importanza di realizzare un presidio così ben attrezzato e situato in una posizione strategica per le utenti”. Secondo l’assessora regionale Baldassarre: “È con orgoglio e soddisfazione che saluto oggi l’apertura di un nuovo centro antiviolenza presso il Policlinico Campus Bio-medico. Una giornata speciale per un centro antiviolenza speciale. Ogni volta che le istituzioni, con il loro impegno, grazie al contributo delle associazioni, riescono ad aprire una nuova struttura dedicata alla lotta alla violenza contro le donne, si tratta della tessera di un mosaico prezioso. È un centro speciale perché si tratta di un’altra struttura che viene aperta presso un presidio sanitario. La nostra battaglia riguarda non solo la dignità umana, ma anche la salute femminile”.
La minisindaca Di Salvo ha dichiarato: “La presenza di un centro antiviolenza a Trigoria rappresenta un presidio fondamentale per la comunità e per l’intero IX Municipio. La violenza spesso si consuma nel silenzio e nella solitudine: sapere che esiste un luogo vicino, riconoscibile e in grado di indirizzare verso i servizi sanitari e sociali disponibili può fare la differenza. Questo centro, che si aggiunge a quello di via Stame, rafforza dunque la capacità del territorio di intercettare il bisogno e di accompagnare le donne in un percorso di autonomia e uscita dagli abusi”. Per la senatrice Lorenzin: “La violenza contro le donne è anche un tema di sanità pubblica, che richiede strumenti adeguati di presa in carico precoce. L’apertura di un centro antiviolenza all’interno di un policlinico universitario significa riconoscere che il sistema sanitario ha un ruolo decisivo non solo nella cura delle conseguenze, ma anche nel far emergere il fenomeno. È un modello che favorisce l’integrazione tra prevenzione, assistenza sanitaria e rete sociale”. Secondo la deputata Lucaselli: “La violenza contro le donne non è un fatto privato, ma riguarda tutti noi: istituzioni, sistema sanitario e società civile. L’apertura di un centro antiviolenza all’interno del policlinico Campus Bio-medico dimostra come la collaborazione tra realtà diverse possa tradursi in risposte efficaci con un impatto positivo sulla vita delle persone. Offrire luoghi sicuri e riconoscibili all’interno di contesti di cura significa facilitare la richiesta di aiuto da parte delle donne che subiscono abusi e rafforzare la fiducia di chi decide di non restare più sola”.
