Lunedì 19 Gennaio 2026 12:01
Il fascino senza tempo del teatro napoletano: al Teatro Prati Fabio Gravina riporta in scena “‘O tuono ’e marzo” di Vincenzo Scarpetta
Dal 23 gennaio al 1° marzo 2026 – Teatro Prati, Roma Il teatro napoletano torna a vibrare nel cuore di Roma, e lo fa con tutta la sua forza, la sua ironia e la sua memoria viva. Al Teatro Prati, Fabio Gravina – direttore artistico e protagonista – porta in scena “’O tuono ’e marzo”, [...]
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Il teatro napoletano torna a vibrare nel cuore di Roma, e lo fa con tutta la sua forza, la sua ironia e la sua memoria viva. Al Teatro Prati, Fabio Gravina – direttore artistico e protagonista – porta in scena “’O tuono ’e marzo”, la celebre commedia corale di Vincenzo Scarpetta, restituendole quella vitalità autentica che appartiene solo al grande teatro di tradizione.
Non si tratta di una semplice ripresa, ma di una vera e propria immersione nel “teatro vero”: quello fatto di tempi comici impeccabili, personaggi scolpiti, dialoghi affilati e una messa in scena che cura ogni dettaglio. Dalla scenografia realizzata con arredi d’antiquariato ai costumi confezionati seguendo fedelmente le linee sartoriali dell’epoca, tutto concorre a creare un’atmosfera che riporta lo spettatore dentro una Napoli teatrale senza tempo.

Fabio Gravina, che firma anche il nuovo adattamento, sceglie ancora una volta uno spettacolo corale, fedele allo spirito dell’opera e alla sua straordinaria tradizione. “‘O tuono ’e marzo” è una commedia che il pubblico italiano conosce bene, resa celebre anche dalla storica interpretazione televisiva di Eduardo De Filippo, affiancato da Paolo Stoppa e Rina Morelli. Oggi torna in scena con una nuova energia, pronta a conquistare il pubblico contemporaneo senza tradire le sue radici.
Al centro della vicenda c’è la famiglia, pilastro fondamentale ieri come oggi. Donna Sofia, sorella di Don Saverio, confessa di essere stata vittima di un evento drammatico avvenuto anni prima durante un viaggio a Roma. Una notte, nel corso di un violento temporale, spaventata dai tuoni e dai fulmini, esce dalla propria stanza d’albergo per cercare rifugio, ma finisce per errore nella camera di uno sconosciuto. Il fragore di un tuono la fa svenire e quell’uomo approfitta della situazione.
Da quell’episodio nasce Don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Donna Sofia, oggi fidanzato con Marietta, la figlia di Don Saverio. Un intreccio che porta con sé rivelazioni, equivoci e colpi di scena. Nonostante i tentativi disperati di identificare l’uomo responsabile – persino attraverso un investigatore privato – la verità sembra irraggiungibile.
Le cose si complicano ulteriormente quando Turillo, l’infido domestico, dopo aver origliato una conversazione privata, si proclama padre di Don Felice, che ignora completamente la propria vera origine. Ma l’arrivo dall’America di Don Alfonso Trocoli cambia definitivamente le carte in tavola: l’investigatore lo riconosce come il vero padre di Felice Sciosciammocca. Da qui, un finale travolgente, tutto da vivere, tra risate, rivelazioni e teatro allo stato puro.
A dare corpo e anima a questo affresco teatrale è un cast di grande spessore, composto da Corrado Taranto, Eduardo Ricciardelli, Alida Tarallo, Pierre Bresolin, Sara Scotto Di Luzio, Luca Cardillo, Michele Sibilio, Sara Guardascione e Alessandro Casola. Un ensemble affiatato che restituisce al pubblico una commedia dai ritmi serrati, dalla satira pungente e dal meccanismo comico perfetto.
Prodotto da Arte del Teatro, lo spettacolo conferma il Teatro Prati come uno spazio culturale capace di custodire la memoria e, allo stesso tempo, renderla viva e contemporanea.
Teatro Prati
Via degli Scipioni, 98 – Roma

Infoline: 06 39740503
Via degli Scipioni, 98 – Roma

Infoline: 06 39740503
Date: dal 23 gennaio al 1° marzo 2026
Orari spettacoli:
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Martedì – Venerdì: ore 21:00
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Sabato: ore 17:30 e ore 21:00
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Domenica e festivi: ore 17:30
(ultimo spettacolo della stagione ore 18:00)
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