Lunedì 19 Gennaio 2026 17:01
Roma. La carta d’identità salva una vita: l’evento in Campidoglio
Si è svolto nella giornata del 17 gennaio 2026, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio l’evento “La carta d’identità salva […]
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Si è svolto nella giornata del 17 gennaio 2026, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio l’evento “La carta d’identità salva una vita”, promosso da
Roma
Capitale su iniziativa del consigliere capitolino Sandro Petrolati del gruppo Demos, al quale hanno preso parte anche l’Assessora alla Salute e alle Politiche Sociali Barbara Funari e l’onorevole Marco Di Stefano (capogruppo di Noi Moderati in Assemblea Capitolina), e nato per rafforzare l’informazione e la consapevolezza dei cittadini sulla possibilità di esprimere la propria volontà in materia di donazione di organi e tessuti al momento del rilascio della Carta d’Identità Elettronica.Un confronto aperto tra istituzioni, sistema sanitario e associazioni impegnate nella promozione della cultura della donazione, a partire dai dati che raccontano una scelta ancora troppo spesso rimandata: nel 2025, su circa 330 mila CIE emesse a Roma, oltre 188 mila cittadini non hanno espresso alcuna volontà.
“Questa iniziativa nasce da un bisogno reale – ha dichiarato l’Assessore alle Periferie e ai Servizi delegati Pino Battaglia – perché il vero nodo non è tanto il numero dei dinieghi, quanto quello, molto più alto, delle mancate dichiarazioni. Ogni anno decine di migliaia di persone non esprimono una scelta e questo significa demandare ai familiari una decisione difficilissima, in un momento di dolore. È qui che dobbiamo intervenire, sul piano culturale prima ancora che informativo.
Parlare di donazione di organi significa parlare di umanità e consapevolezza. È un tema che attraversa la storia e la cultura del nostro Paese e che per troppo tempo è stato accompagnato da paure e false credenze. Per questo serve un lavoro profondo e continuo, che coinvolga le istituzioni ma anche le associazioni, il mondo laico e quello cattolico, il sistema sanitario e la società civile. Nessuno può farlo da solo.
I numeri ci dicono una cosa chiara: tra chi si esprime, i consensi sono maggiori dei dinieghi. Il problema è che la maggioranza delle persone non sa, non è informata, non viene messa nelle condizioni di scegliere. E una scelta consapevole può davvero salvare una vita, anzi più vite, offrendo una seconda possibilità a chi altrimenti non l’avrebbe.
Come amministrazione abbiamo il dovere di fare la nostra parte. Assumo oggi l’impegno di avviare una grande campagna di informazione e comunicazione per spiegare in modo semplice e chiaro che, al momento del rilascio della Carta d’Identità Elettronica, è possibile esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti.
Un’informazione che deve arrivare ai cittadini e coinvolgere anche i nostri uffici, affinché possano accompagnare le persone in questa scelta, senza forzature ma con chiarezza.
Nei prossimi mesi, anche in vista delle aperture straordinarie legate al rinnovo delle carte cartacee, vogliamo trasformare ogni appuntamento per la carta d’identità in un’occasione di consapevolezza. Se riusciremo a ridurre in modo significativo il numero delle mancate dichiarazioni, sono convinto che la grande maggioranza delle persone sceglierà di dire sì. E questo significherà dare più speranza ai pazienti in attesa, alle loro famiglie e a tutte le équipe sanitarie che lavorano ogni giorno con competenza e dedizione. È una responsabilità collettiva ed è una sfida che Roma Capitale intende raccogliere fino in fondo”.
Foto di repertorio
