Lunedì 19 Gennaio 2026 17:01
Sociale: Droghei (Pd), Regione Lazio non mortifichi volontariato con approccio burocratico, serve dialogo
Emanuela Droghei critica l'approccio burocratico della Regione Lazio su questioni che coinvolgono associazioni vitali per le comunità locali.
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La consigliera regionale del Lazio, Emanuela Droghei, appartenente al Partito Democratico, ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime il suo disappunto riguardo a come si sia scelto di liquidare il lavoro della stampa, definendo le notizie in questione come confuse e scomposte.
“Il racconto giornalistico ha semplicemente svolto il suo compito fondamentale: portare alla luce una decisione che impatta su migliaia di realtà associative e che ha ricadute dirette sulle comunità locali”, ha affermato Droghei. Nessuno mette in discussione l’importanza di avere regole o la necessità di effettuare verifiche, ma, secondo la consigliera, la Regione Lazio non può affrontare una questione di tale rilevanza con un approccio puramente burocratico.
“La politica ha proprio il compito di affrontare e risolvere problemi complessi, anche quando questi derivano da difficoltà organizzative, fragilità amministrative o situazioni non sempre chiare”, ha continuato.
Droghei ha sottolineato che si sta parlando di associazioni che, nel corso degli anni, hanno rappresentato un presidio sociale fondamentale, spesso colmando le lacune del settore pubblico. Durante la pandemia da Covid, la Regione ha fatto affidamento su queste realtà per non abbandonare le persone più vulnerabili.
“Oggi non possiamo mortificare queste associazioni con un atto che rischia di escluderle, proprio mentre sono in corso bandi e scadenze cruciali per la loro esistenza”, ha aggiunto. La priorità, secondo Droghei, è quella di trovare immediatamente una soluzione ponte che consenta agli enti coinvolti di proseguire le loro attività e di partecipare ai bandi attualmente aperti, evitando danni irreversibili al tessuto sociale del Lazio.
“Allo stesso tempo – ha concluso – mi aspetto che l’assessore Maselli e la giunta regionale avviino senza indugi un percorso di confronto reale, coinvolgendo il Forum del Terzo Settore, i Centri di Servizio per il Volontariato, le Pro Loco e le numerose reti associative che ogni giorno sostengono le fragilità e le solitudini. È necessaria chiarezza, ma soprattutto regole condivise e un accompagnamento adeguato, affinché tutte le realtà in buona fede possano tornare pienamente in regola e continuare a svolgere il loro insostituibile ruolo sociale”.
