Lunedì 19 Gennaio 2026 22:01
Accademia Como, la Lazio si disintegra con lo 0-3 per i lariani
Una vera e propria accademia calcistica quella vista allo stadio Olimpico di Roma. Non è...
#s.s. lazio
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Una vera e propria accademia calcistica quella vista allo stadio Olimpico di Roma. Non è quella della Lazio, bensì del Como di Fabregas che passeggia e vince per 0-3 grazie alla rete di Baturina e alla doppietta di Nico Paz. Nel mezzo un rigore sbagliato dallo stesso numero 10 argentino, ma la parata di Provedel non sposta neanche per un secondo gli equilibri di una gara senza storia dal primo all’ultimo minuto.
Qualche leggera goccia di pioggia anticipa l’inizio di Lazio-Como, gara valida per la ventunesima giornata di campionato che, come una medaglia tutta strana, può portare qualcuno a risalire e altri a sperare. Le sorprese a inizio gara non si fanno attendere ancor prima della discesa in campo dei giocatori, con la Lazio che lancia il nuovo attaccante Petar Ratkov dal primo minuto. Conferma anche per Kenneth Taylor, lanciato titolare già nella precedente gara contro il Verona. Diversamente il Como di Cesc Fabregas che si priva di Tasos Douvikas dal primo minuto, lasciando spazio a un tridente più leggero composto da Nico Paz, Jesus Rodriguez e Martin Baturina.
Qualche leggera goccia di pioggia anticipa l’inizio di Lazio-Como, gara valida per la ventunesima giornata di campionato che, come una medaglia tutta strana, può portare qualcuno a risalire e altri a sperare. Le sorprese a inizio gara non si fanno attendere ancor prima della discesa in campo dei giocatori, con la Lazio che lancia il nuovo attaccante Petar Ratkov dal primo minuto. Conferma anche per Kenneth Taylor, lanciato titolare già nella precedente gara contro il Verona. Diversamente il Como di Cesc Fabregas che si priva di Tasos Douvikas dal primo minuto, lasciando spazio a un tridente più leggero composto da Nico Paz, Jesus Rodriguez e Martin Baturina.
PRIMO TEMPO
Un inizio shock per la Lazio, che subisce l’imbeccata da parte di Da Cunha che lancia verso Alex Valle, lasciato completamente libero da Marusic. Dal limite dell’area Baturina, lasciato completamente solo. Scaglia il pallone verso la porta. Un tiro centrale che finisce in rete grazie a una deviazione di Mario Gila che spiazza involontariamente Provedel. La Lazio va sotto dopo neanche due minuti. Una gara che non comincia nel migliore dei modi, con Gila che nei primi minuti accusa anche un problema reiterato alla caviglia sinistra che lo induce spesso a zoppicare. Non il massimo contro il tridente veloce e dinamico dei lariani. Il primo tiro per i padroni di casa arriva al quattordicesimo minuto, con una conclusione di Danilo Cataldi dai venticinque metri che si spegne tra le braccia di Butez. Dopo uno stop mancato da parte di Cancellieri su imbeccata di Belahyane, con l’attaccante che si sarebbe trovato da solo davanti all’estremo difensori del Como, il primo a finire sul tabellino dei cattivi tra gli ammoniti è Mattia Zaccagni, seguito da Smolcic per un fallo commesso proprio sul capitano biancoceleste. Il Como gestisce e raddoppio dopo un altra azione ragionata poi finalizzata con una palla in mezzo. Su un cross dalla sinistra arriva la deviazione di Luca Pellegrini che finisce sul piede sinistro di Nico Paz, nel luogo peggiore possibile, il limite dell’area. 0-2 e la partita sembra essere già in ghiaccio per gli ospiti. Al minuto 31′ il Como può dilagare. Un contatto in area tra Taylor e Caqueret viene analizzato per alcuni minuti al Var, prima del richiamo al monitor per Fabbri che decreta la massima punizione. Dal dischetto finisce Nico Paz che si fa ipnotizzare da Ivan Provedel per l’esultanza di tutto l’Olimpico nella sua interezza. La partita, in questa fase, si accende anche di nervosismo per alcune decisioni del direttore di gara, che portanno alle successive ammonizioni ai danni di Romagnoli e Cataldi. Sul finale del primo tempo una grande occasione per riaprire la partita ce l’ha Zaccagni dopo un cross di Cancellieri, ma il applone viene intercettato da Butez che, in uscita bassa, chiude lo specchio della porta al capitano dei padroni di casa. Il primo tempo scivola via nel nervosismo, 0-2 per il Como che, nonostante il rigore sbagliato, tiene in mano il gioco.
Un inizio shock per la Lazio, che subisce l’imbeccata da parte di Da Cunha che lancia verso Alex Valle, lasciato completamente libero da Marusic. Dal limite dell’area Baturina, lasciato completamente solo. Scaglia il pallone verso la porta. Un tiro centrale che finisce in rete grazie a una deviazione di Mario Gila che spiazza involontariamente Provedel. La Lazio va sotto dopo neanche due minuti. Una gara che non comincia nel migliore dei modi, con Gila che nei primi minuti accusa anche un problema reiterato alla caviglia sinistra che lo induce spesso a zoppicare. Non il massimo contro il tridente veloce e dinamico dei lariani. Il primo tiro per i padroni di casa arriva al quattordicesimo minuto, con una conclusione di Danilo Cataldi dai venticinque metri che si spegne tra le braccia di Butez. Dopo uno stop mancato da parte di Cancellieri su imbeccata di Belahyane, con l’attaccante che si sarebbe trovato da solo davanti all’estremo difensori del Como, il primo a finire sul tabellino dei cattivi tra gli ammoniti è Mattia Zaccagni, seguito da Smolcic per un fallo commesso proprio sul capitano biancoceleste. Il Como gestisce e raddoppio dopo un altra azione ragionata poi finalizzata con una palla in mezzo. Su un cross dalla sinistra arriva la deviazione di Luca Pellegrini che finisce sul piede sinistro di Nico Paz, nel luogo peggiore possibile, il limite dell’area. 0-2 e la partita sembra essere già in ghiaccio per gli ospiti. Al minuto 31′ il Como può dilagare. Un contatto in area tra Taylor e Caqueret viene analizzato per alcuni minuti al Var, prima del richiamo al monitor per Fabbri che decreta la massima punizione. Dal dischetto finisce Nico Paz che si fa ipnotizzare da Ivan Provedel per l’esultanza di tutto l’Olimpico nella sua interezza. La partita, in questa fase, si accende anche di nervosismo per alcune decisioni del direttore di gara, che portanno alle successive ammonizioni ai danni di Romagnoli e Cataldi. Sul finale del primo tempo una grande occasione per riaprire la partita ce l’ha Zaccagni dopo un cross di Cancellieri, ma il applone viene intercettato da Butez che, in uscita bassa, chiude lo specchio della porta al capitano dei padroni di casa. Il primo tempo scivola via nel nervosismo, 0-2 per il Como che, nonostante il rigore sbagliato, tiene in mano il gioco.
SECONDO TEMPO
La seconda frazione di gioco comincia con un cambio per gli ospiti, con Posch che prende il posto di Smolcic, ammonito nel primo tempo. Non c’è nulla da dire sulla gara ma il Como vuole nuovamente dimostrare di essere una squadra di assoluto livello e lo fa con un grandissimo gol di Nico Paz dopo pochi istanti dall’inizio del secondo tempo dopo il tacco di Baturina. Ormai per il Como è accademia pura, la Lazio è nervosa e produce veramente poco anche dal punto di vista delle occasioni di gioco. Il nervosismo si fa sentire e neanche i primi cambi producono qualcosa, per una gara che vede pochi guizzi dopo lo 0-3 se non nella conclusione di Noslin che finisce alla destra di Butez. Il secondo tempo è da accademia pura per il Como, che giganteggia in mezzo al campo e rallenta il gioco quando preferisce. Da Cunha, dopo una bella imbeccata di Nico Paz, simmangia il gol dello 0-4 dopo una bella uscita bassa di Provedel. Il secondo tempo scivola via senza batter ciglio, in un senso di impotenza della Lazio misto alla bravura del Como che gioca senza remore nè paure. La gara vola senza alcun problema per il Como e finisce così, 0-3. La Lazio esce senza, probabilmente, la possibilità di poter correre per le coppe europee, mentre il Como prende lo scalpo dei ragazzi di Maurizio Sarri e si lancia per un finale di stagione all’insegna della corsa europea.
La seconda frazione di gioco comincia con un cambio per gli ospiti, con Posch che prende il posto di Smolcic, ammonito nel primo tempo. Non c’è nulla da dire sulla gara ma il Como vuole nuovamente dimostrare di essere una squadra di assoluto livello e lo fa con un grandissimo gol di Nico Paz dopo pochi istanti dall’inizio del secondo tempo dopo il tacco di Baturina. Ormai per il Como è accademia pura, la Lazio è nervosa e produce veramente poco anche dal punto di vista delle occasioni di gioco. Il nervosismo si fa sentire e neanche i primi cambi producono qualcosa, per una gara che vede pochi guizzi dopo lo 0-3 se non nella conclusione di Noslin che finisce alla destra di Butez. Il secondo tempo è da accademia pura per il Como, che giganteggia in mezzo al campo e rallenta il gioco quando preferisce. Da Cunha, dopo una bella imbeccata di Nico Paz, simmangia il gol dello 0-4 dopo una bella uscita bassa di Provedel. Il secondo tempo scivola via senza batter ciglio, in un senso di impotenza della Lazio misto alla bravura del Como che gioca senza remore nè paure. La gara vola senza alcun problema per il Como e finisce così, 0-3. La Lazio esce senza, probabilmente, la possibilità di poter correre per le coppe europee, mentre il Como prende lo scalpo dei ragazzi di Maurizio Sarri e si lancia per un finale di stagione all’insegna della corsa europea.
LE PAGELLE
Lazio-Como, le pagelle: Lazio, si salva Provedel. Como smagliante, brilla Baturina
Lazio:
PROVEDEL 7 Incolpevole sui gol subiti, mentre con il rigore parato evita alla squadra la totale perdita dei nervi.
MARUSIC 5,5 Inizio tremendo per il terzino destro, male nella chiusura su Valle.
GILA 5,5 La sua deviazione complica i piani della partita, ma tutto nasce dal mal posizionamento nello scarico su Baturina. Colpevole anche nella linea difensiva sul gol finale del Como.
ROMAGNOLI 5 Non bene nei movimenti difensivi, si lascia condizionare dal nervosismo dei compagni di squadra.
PELLEGRINI 5 Sul cross in mezzo per il secondo gol la spazza male, praticamente sui piedi di Nico Paz. Non bravo nei movimenti. Esce nervoso e con un giallo inutile sul groppone. (Dal 67′ LAZZARI 6 Entra a gara compromessa).
BELAHYANE 5,5 Qualche guizzo nella verticalizzazione, in una gara complicata risulta, comunque, tra i meno peggio.
CATALDI 6 Fuori dai tempi di gioco ma tiene la baracca fino a quando può. (Dal 53′ ROVELLA 6 Entra accolto dagli applausi del pubblico).
TAYLOR 5 Un ingresso diverso rispetto a quello col Verona, con un primo tempo suggellato dal calcio di rigore causato per fallo, ingenuo, ai danni di Caqueret. (Dall’85 Dele-Bashiru S.V.)
ZACCAGNI 5 Capitano nervoso, a tratti inconcludente, soprattutto nell’occasione che poteva accorciare le distanze neutralizzata da Butez.
RATKOV 5,5 Fa sportellate, ci prova, non coglie al meglio i meccanismi. La prima da titolare, tempo al tempo. (Dal 53′ NOSLIN 6 Ci prova con un tiro da fuori. Quanto meno ha voglia di mettersi in gioco).
CANCELLIERI 5 Si perde in troppi bicchieri d’acqua. Decisamente troppi, visto che spesso spreca occasioni clamorose e non finalizza cross che possono diventare oro. (Dal 53′ ISAKSEN 5,5 Non entra mai nel vivo della partita, inerme come tutta la squadra).
Como: Butez 6,5, Smolcic 6 (Dal 46′ Posch 6), Ramon 7, Diego Carlos 6,5, Valle 7, Perrone 6,5, Caqueret 6,5 (Dal 67′ S. Roberto 6), Da Cunha 6,5, Baturina 8 (Dal 74′ Vojvoda S.V.), Nico Paz 7,5 (Dall’81 Douvikas S.V.), Jesus Rodriguez 6,5 (Dall’81 Kuhn S.V.).
