Martedì 20 Gennaio 2026 11:01
L’Appello: Poteri di Roma Capitale, l’altra riforma costituzionale che avanza senza nessun coinvolgimento dei cittadini
In questi giorni è finalmente emersa nel dibattito pubblico la riforma costituzionale della magistratura, su
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In questi giorni è finalmente emersa nel dibattito pubblico la riforma costituzionale della magistratura, su cui cittadine e cittadini saranno chiamati a esprimersi la prossima primavera. Ma c’è un’altra riforma costituzionale a cui il Governo sta imprimendo una forte accelerazione che sta passando completamente in sordina, la Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale, che intende conferire a Roma i poteri legislativi di una Regione per 11 materie, comprimendone l’ambito al solo perimetro comunale, con l’esclusione quindi di quell’ ”anello” metropolitano che ne è ormai da tempo parte integrante.
Recentemente il Comune di Roma ha, giustamente, lanciato una consultazione della cittadinanza sulla nuova mappa dei quartieri di Roma,
mentre nessuna iniziativa è stata avviata finora per una riforma che ha conseguenze ben più importanti e impattanti sulla vita dei cittadini.Trenta associazioni e comitati e decine di esponenti del mondo civico, accademico, culturale, di Roma e non solo, chiedono al Sindaco di Roma Capitale e della Città Metropolitana Gualtieri, al Presidente della Regione Lazio Rocca, ai Presidenti dei Municipi e a tutte le istituzioni e le forze politiche, di impegnarsi perché la riforma sia messa finalmente al centro di un dibattito con le cittadine e i cittadini romani, compresi quelli che si sono trasferiti per necessità abitative nei comuni limitrofi, riportando il progetto della governance all’ambito metropolitano.
Stanno accelerando le modifiche che la maggioranza di centro destra sta infliggendo all’ attuale assetto democratico del nostro Paese: autonomia regionale differenziata, premierato, ordinamento della magistratura, provvedimenti che hanno visto levarsi un movimento contrario di cui è protagonista anche la società civile.
Una riforma che, come le precedenti, riscrive un articolo della Costituzione, sta invece passando in sordina, sostenuta da un fronte che comprende destra e sinistra, ultimamente rivisitata dal Governo Meloni in accordo con il Sindaco Gualtieri e il Presidente del Lazio Rocca: il disegno di legge costituzionale di Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale.
Un disegno di legge che conferisce all’Assemblea capitolina i poteri legislativi su alcune materie attualmente concorrenti Stato/Regione che diventerebbero concorrenti Stato/Roma Capitale (governo del territorio; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali) e su alcune delle cosiddette “materie residuali”, allo stato attuale di esclusiva competenza legislativa della Regione, che diventerebbero di esclusiva competenza di Roma Capitale (trasporto pubblico locale; polizia amministrativa locale; commercio; turismo; artigianato; servizi e politiche sociali; edilizia residenziale pubblica; organizzazione amministrativa di Roma Capitale). Prerogative che verrebbero esercitate all’interno del solo perimetro comunale.
Una riforma che riteniamo inutile per la risoluzione degli annosi problemi della Capitale, e anche dannosa,soprattutto per il definitivo abbandono della prospettiva della Città metropolitana i cui comuni continuerebbero a rispondere alla legislazione regionale creando una evidente e insanabile discrasia: sono a tutti evidenti le forti interconnessioni che si sono andate nel tempo sempre più consolidando tra capoluogo e il resto dei comuni (per tutte il sistema dei trasporti).
Ma è preoccupante in generale l’accentramento di poteri nell’organo comunale, senza più i contrappesi del confronto con l’amministrazione regionale, che rischia di attribuire uno smisurato potere decisionale su materie fondamentali per lo sviluppo della città alle maggioranze politiche capitoline del momento. E resta indefinito nei contenuti e nella tempistica se si procederà verso un effettivo decentramento ai Municipi, cavallo di battaglia elettorale di tutti i partiti, prontamente accantonato dopo ogni consultazione.
Ma soprattutto pesa la scarsa informazione e partecipazione dei cittadini su un tema che dovrebbe essere oggetto di un dibattito esteso e di un confronto democratico.
Roma ha il diritto ad avere riconosciute le peculiarità come Capitale e anche i mezzi per affrontare le tante problematiche che ne hanno accompagnato la storia e lo sviluppo disarmonico. Ma la strada non passa dal concentrare i poteri, ma da una Amministrazione con più risorse finanziarie, con strutture tecniche-amministrative più adeguate per presenze e profili professionali, più autonomia amministrativa e più aperta e dialogante con i cittadini, del Comune e della Città metropolitana.
Il 29 dicembre sono stati depositati gli emendamenti della Commissione Affari costituzionali, presto il ddl arriverà in parlamento.
Chiediamo che, anziché accelerare i tempi in vista delle elezioni della primavera 2027, la riforma esca dal ristretto ambito delle aule parlamentari, dei tavoli istituzionali e soprattutto degli annunci che non raccontano nulla ai cittadini, limitandosi alla retorica di generici riconoscimenti al ruolo del Comune di Roma in quanto Capitale.
Chiediamo al Sindaco di Roma Capitale e della Città Metropolitana Gualtieri, al Presidente della Regione Lazio Rocca, ai Presidenti dei Municipi e a tutte le istituzioni e le forze politiche di impegnarsi perché la riforma sia messa finalmente al centro di un dibattito con le cittadine e i cittadini romani, tutti i cittadini, quelli che risiedono all’interno del perimetro comunale e quelli che si sono trasferiti per necessità abitative nei comuni limitrofi, riportando il progetto della governance all’ambito metropolitano .
Chiediamo che si abbandoni la strada di un sempre più marcato accentramento di poteri in poche mani in nome di presunte efficienze e accelerazioni delle procedure e si rinnovino le pratiche democratiche di dialogo e confronto con i cittadini e i territori, secondo lo spirito della nostra Costituzione.
Associazione Carteinregola, Associazione Aspettare Stanca, Associazione A Sud, ARCI Roma, Associazione Artù, Associazione Bianchi Bandinelli, CILD Centro di iniziativa per la Legalità Democratica, DiarioRomano, Casa dei Diritti Sociali, Comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo, Circolo Fratelli Rosselli, Cittadinanzattiva Lazio, Associazione Da Sud, Associazione di Quartiere Fontana Candida, Ass. IL MIO AMICO ALBERO ODV, Associazione Insieme per la Curtis Draconis, Italia Nostra Roma, Associazione Mare libero, Associazione Progetto Celio, Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo e la Salvaguardia del Territorio, Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti, Associazione Roma Ricerca Roma, Associazione Simbolo, Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Comitato Stadio Flaminio, Associazione Tavoli del Porto, TUTraP-APS , VAS onlus, Comitato Villa Blanc, Associazione Villa Certosa OdV, WWF Roma e Area Metropolitana
- Ilaria Agostini, ricercatrice di urbanistica Università di Bologna
- Ella Baffoni, giornalista
- Paolo Berdini, urbanista
- Piero Bevilacqua, storico
- Lucio Carbonara, urbanista
- Filippo Celata, docente di Geografia economica, Università di Roma La Sapienza
- Carlo Cellamare, docente di Urbanistica, Università di Roma La Sapienza
- Danilo Chirico, giornalista e scrittore
- Silvano Curcio, Docente di Management dei patrimoni immobiliari e urbani, Università di Roma La Sapienza
- Vezio De Lucia, urbanista
- Stefano Deliperi, presidente Gruppo d’Intervento Giuridico
- Giuseppe De Marzo, economista, attivista, giornalista e scrittore
- Mirella Di Giovine, architetto, Università di Roma La Sapienza
- Maria Pia Guermandi, coordinatrice Emergenza cultura
- Clara Habte, giornalista
- Visenta Iannicelli, già dirigente di Roma CapitaleMaria Ioannilli, già docente di Tecnica Urbanistica, Università di Roma Tor Vergata
- Susanna Le Pera, già responsabile del Servizio Carta per la Qualità di Roma Capitale
- Paola Loche, Naturalista
- Paolo Maddalena, vice Presidente emerito della Corte Costituzionale
- Clarice Marsano, già funzionario del Ministero dei Beni culturali
- Marina Montacutelli, CNR
- Tomaso Montanari, storico dell’arte
- Marco Miccoli, vicepresidente nazionale Anppia
- Loretta Mussi, medico
- Giorgio Osti portavoce del Coordinamento delle Associazioni per il Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano di Roma Capitale
- Pancho Pardi, già Professore di Urbanistica Università di Firenze, ex Senatore
- Rita Paris, già Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica
- Massimo Pasquini, già segretario nazionale Unione Inquilini
- Rosario Pavia, urbanista
- Barbara Pizzo, professoressa Associata di Urbanistica Università di Roma La Sapienza
- Daniela Rizzo, archeologa, già Ministero Beni Culturali
- Enzo Scandurra, urbanista
- Maria Spina, architetto
- Pietro Spirito, economista dei trasporti
- Giancarlo Storto, urbanista
- Vincenzo Vita, giornalista e saggista
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Per aderire scrivere a:
info@carteinregola.it
con OGGETTO: APPELLO DIBATTITO RIFORMA ROMA CAPITALE, specificando l’eventuale qualifica da indicare insieme al nome del sottoscrittore/tricePer osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
Vedi anche :
Roma Capitale, Roma Città Metropolitana, Decentramento Municipi cronologia e materiali
