Giovedì 22 Gennaio 2026 16:01
I video – Riforma della magistratura: Risposte competenti a slogan ingannevoli
Serie di video per comprendere cosa c‘è in gioco nel Referendum sulle “Norme in materia
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Serie di video per comprendere cosa c‘è in gioco nel Referendum sulle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Per rispondere alle principali argomentazioni del SI, indicando per ciascun argomento le ricadute sui cittadini.
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PROSSIMAMENTE
«Riforma» della giustizia, quale «par condicio»? risponde Vincenzo Vita, giornalista e saggista, con Pietro Spirito (da martedì 17 febbraio alle 19)
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Francesco Pallante, costituzionalista : Come la Costituzione garantisce la separazione dei poteri , l’autonomia della magistratura e i diritti dei cittadini (durata 19’50”) con Anna Maria Bianchi e Pietro Spirito (dal 23 gennaio) (
> vai alla trascrizione dell’intervento)
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Una riforma della giustizia? Si migliorerà il funzionamento della macchina giudiziaria? risponde Anastasia Ascenzi, tecnica di amministrazione del Tribunale di Roma -con Anna Maria Bianchi (dal 28 gennaio )

La Riforma costituzionale affronta i problemi della giustizia? risponde Emilio Ricci avvocato penalista, vicepresidente ANPI nazionale – con Anna Maria Bianchi (dal 29 gennaio)

Con la riforma i giudici dipenderanno dalla politica? Necessario fermare l’invadenza della magistratura? risponde Enrico Grosso Presidente del Comitato Giusto dire No con Anna Maria Bianchi
> vai alla trascrizione dell’intervento in video pubblicato il 30 gennaio 2026

Con la separazione delle carriere finalmente difensore e PM saranno uguali davanti al Giudice? II cittadino sarà più o meno tutelato dal nuovo PM? risponde Giovanni Salvi già Procuratore generale della Repubblica -con Anna Maria Bianchi (dal 2 febbraio)

Il sorteggio dei membri del CSM metterà fine alle correnti della magistratura? I gruppi associativi della magistratura sono il male? risponde Silvia Albano, magistrata, Presidente di Magistratura Democratica, con Anna Maria Bianchi (dal 3 febbraio)

Una nuova Alta Corte Disciplinare che sostituisce le funzioni disciplinari dell’attuale Consiglio Superiore della Magistratura, garantirà più rigore e trasparenza? risponde Alfredo M. Bonagura, Consigliere Corte d’Appello di Roma -con Anna Maria Bianchi (dal 4 febbraio)

Gaetano Azzariti, costituzionalista La crisi della democrazia e gli effetti sull’autonomia del potere giudiziario con Pietro Spirito e Anna Maria Bianchi (dal 5 febbraio)

Riforma della magistratura, quali rischi per la tutela dell’ambiente? risponde Enrico Fontana, Segretario di Legambiente nazionale con Daniela Rizzo (dal 27 gennaio)

Riforma della magistratura, quali rischi per la lotta allla mafie e alla corruzione? Gianpiero Cioffredi, Presidenza nazionale e referente di Libera contro le mafie del Lazio. Con Daniela Rizzo (dal 9 febbraio)

Perché i magistrati europei di MEDEL esprimono preoccupazione per la riforma? risponde Maria Rosaria Guglielmi, presidente di
MEDEL (Magistrats Européens pour la democratie e les libertés
con Anna Maria Bianchi (dall’11 febbraio)
Maria Teresa Pòlito, magistrata della Corte dei Conti La controriforma della Corte dei conti, un ulteriore tassello del progressivo e sistematico indebolimento delle istituzioni di garanzia e di controllo – con Giancarlo Storto (dal 12 febbraio )

Riforma costituzionale della giustizia, un processo democratico? risponde Elena Granaglia, Forum Disuguaglianze Diversità con Daniela Rizzo (dal 13 febbraio)


«Riforma» della giustizia, quale «par condicio»? risponde Vincenzo Vita, giornalista e saggista, con Pietro Spirito (da martedì 17 febbraio alle 19)


Perché la maggioranza decide di cominciare il percorso delle riforme dalla giustizia – Marco Esposito, giornalista e saggista con Pietro Spirito (da mercoledì 18 febbraio alle 19)


Dall’autonomia differenziata alla riforma della magistratura, la politica sta scardinando la Costituzione – Marina Boscaino, portavoce Comitati no AD; con Anna Maria Bianchi (da giovedì 19 febbraio alle 19)


Riforma della magistratura, quali rischi per la lotta alla criminalità organizzata? risponde Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo; con Pietro Spirito (da venerdì 20 febbraio alle 19)


Il NO di ACLI alla riforma della magistratura è per la tutela dei più deboli Italo Sandrini, ACLI nazionale, con Daniela Rizzo (da lunedì 23 febbraio alle 19)


Il NO di ARCI alla riforma della magistratura per la lotta alle disuguaglianze – Carlo Testini, ARCI Nazionale con Daniela Rizzo (da martedì 24 febbraio alle 19)

25 febbraio dalle 18 alle 19:30

E ancora: Giovanni Bachelet, presidente del Comitato della società civile per il no al referendum, Christian Ferrari, Cgil nazionale, Rocco Maruotti segretario dell’associazione nazionale Magistrati, Benedetta Tobagi, giornalista, scrittrice e ricercatrice, e molti altri

Si è costituito il Comitato 15 per il NO – 12 febbraio 2026
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LA SERIE
Tra poche settimane si voterà per il referendum sulla riforma costituzionale della magistratura e nonostante lo straordinario risultato delle 500.000 firme raccolte in poche settimane per la richiesta di referendum popolare, le forze del SI continuano ad essere in vantaggio, seppure con una progressiva riduzione della distanza dal fronte del NO.
Il motivo principale è il disinteresse di molti cittadini, che pensano che la riforma non li riguardi, e soprattutto la disinformazione, favorita anche dalla complessità dell’argomento, che premia gli slogan di facile presa su chi – i più – non ha occasione di informarsi o di essere informato, e penalizza chi vuole spiegare seriamente le tante ragioni per opporsi.
L’ impegno è quindi, come sempre, sul fronte della comunicazione, per moltiplicare le occasioni di incontro e di dibattito e per realizzare e diffondere materiali accessibili a tutti, che facciano comprendere che non si tratta di difendere i magistrati, ma i principi della nostra Costituzione e l’autonomia della magistratura, che sola può tutelare i cittadini – soprattutto i più deboli – dalla prepotenza dei più forti.
L’Associazione Carteinregola,
come già durante l’iter di approvazione dell’Autonomia regionale differenziata,
ha relizzato una serie di puntate di approfondimento dei motivi del NO, con video di 15’ circa, molte dedicate agli slogan dei sostenitori della riforma trasformate in FAQ (domande frequenti) a cui risponde un esperto/a sul tema, rivelando la realtà che si cela dietro le trombe della propaganda. Interventi che possono riguardare gli aspetti giuridici della riforma e le loro ricadute, soprattutto sui diritti dei cittadini, o interventi dei protagonisti di tante realtà della società civile che hanno aderito ai comitati del NO, ciascuna con le motivazioni che scaturiscono dalla storia e dall’identità dell’organizzazione.
LO SPOT
La serie è cominciata venerdì 23 gennaio con un’intervento del costituzionalista Francesco Pallante sulle basi costituzionali della nostra democrazia, con la separazione dei poteri e l’ordinamento che ha garantito dal 1948 a oggi l’autonomia della magistratura e da alcuni interventi che affrontano lo scenario generale delle riforme in atto che si collocano, insieme a quella della magistratura, in un quadro di smantellamento di molti fondamenti e diritti costituzionali: dall’autonomia differenziata al premierato, dal Decreto sicurezza alla riforma della Corte dei Conti, alla riforma della legge elettorale, tutti indici di un disegno inteso a rafforzare l’esecutivo. Quindi la serie passa in rassegna, in ogni puntata, un argomento specifico delle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, per rispondere alle principali argomentazioni del SI, indicando per ciascun argomento le ricadute sui cittadini. In parallelo sono proposte le testimonianze e le ragioni delle tante realtà della società civile che si stanno impegnando per la campagna referendaria
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Riforma costituzionale della magistratura cronologia materiali
Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com
21 gennaio 2026 (ultima modifica 26 gennaio 2026)
