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Giovedì 22 Gennaio 2026 16:01

I video – Riforma della magistratura: Risposte competenti a slogan ingannevoli

Serie di video per comprendere cosa c‘è in gioco nel Referendum sulle “Norme in materia

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Serie di video per comprendere cosa c‘è in gioco nel Referendum sulle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Per rispondere alle principali argomentazioni del SI, indicando per ciascun argomento le ricadute sui cittadini.
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PROSSIMAMENTE

Riforma della magistratura, quali rischi per la lotta allla mafie e alla corruzione? Gianpiero Cioffredi, Presidenza nazionale e referente di Libera contro le mafie del Lazio. Con Daniela Rizzo da lunedì 9 febbraio alle 19

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Francesco Pallante, costituzionalista : Come la Costituzione garantisce la separazione dei poteri ,   l’autonomia della magistratura e i diritti dei cittadini (durata 19’50”) con Anna Maria Bianchi Missaglia e Pietro Spirito (dal 23 gennaio) (
> vai alla trascrizione dell’intervento)

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Una riforma della giustizia? Si migliorerà il funzionamento della macchina giudiziaria? risponde Anastasia Ascenzi, tecnica di amministrazione del Tribunale di Roma –(dal 28 gennaio )


La Riforma costituzionale affronta i problemi della giustizia? risponde Emilio Ricci avvocato penalista, vicepresidente ANPI nazionale – (dal 29 gennaio)


Con la riforma i giudici dipenderanno dalla politica? Necessario fermare l’invadenza della magistratura? risponde Enrico Grosso Presidente del Comitato Giusto dire No
> vai alla trascrizione dell’intervento in video pubblicato il 30 gennaio 2026


Con la separazione delle carriere finalmente difensore e PM saranno uguali davanti al Giudice? II cittadino sarà più o  meno tutelato dal nuovo  PM? risponde Giovanni Salvi già Procuratore generale della Repubblica – da lunedì 2 febbraio


Il sorteggio dei membri del CSM metterà fine alle correnti della magistratura? I gruppi associativi della magistratura sono il male? risponde Silvia Albano, magistrata, Presidente di Magistratura Democratica dal 3 febbraio


Una nuova Alta Corte Disciplinare che sostituisce le funzioni disciplinari dell’attuale Consiglio Superiore della Magistratura, garantirà più rigore e trasparenza? risponde Alfredo M. Bonagura, Consigliere Corte d’Appello di Roma -con Anna Maria Bianchi Missaglia (dal 4 febbraio)


Gaetano Azzariti, costituzionalista La crisi della democrazia e gli effetti sull’autonomia del potere giudiziario con Pietro Spirito e Anna Maria Bianchi Missaglia da giovedì 5 febbraio alle 19


Riforma della magistratura, quali rischi per la tutela dell’ambiente? risponde Enrico Fontana, Segretario di Legambiente nazionale con Daniela Rizzo (dal 27 gennaio)



Riforma della magistratura, quali rischi per la lotta alla criminalità organizzata? risponde Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo



Riforma della magistratura, quali rischi per la lotta allla mafie e alla corruzione? Gianpiero Cioffredi, Presidenza nazionale e referente di Libera contro le mafie del Lazio. Con Daniela Rizzo da lunedì 9 febbraio alle 19



Maria Teresa Pòlito, magistrata della Corte dei Conti La controriforma della Corte dei conti, un ulteriore tassello del progressivo e sistematico indebolimento delle istituzioni di garanzia e di controllo – con Giancarlo Storto



E ancora: Giovanni Bachelet, presidente del Comitato della società civile per il no al referendum, Marina Boscaino, portavoce Comitati no AD, Christian Ferrari, Cgil nazionale, Elena Granaglia, Forum Disuguaglianze Diversità, Maria Rosaria Guglielmi, presidente di
MEDEL (Magistrats Européens pour la democratie e les libertés
Rocco Maruotti segretario dell’associazione nazionale Magistrati, Benedetta Tobagi, giornalista, scrittrice e ricercatrice, e molti altri

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LA SERIE

Tra poche settimane si voterà per il referendum sulla riforma costituzionale della magistratura e nonostante lo straordinario risultato delle 500.000 firme raccolte in poche settimane per la richiesta di referendum popolare, le forze del SI continuano ad essere in vantaggio,  seppure con una progressiva riduzione della distanza dal fronte del NO.

Il motivo principale è il disinteresse di molti cittadini, che pensano che la riforma non li riguardi, e soprattutto la disinformazione, favorita anche dalla  complessità dell’argomento, che  premia  gli  slogan di facile presa su chi – i più – non ha occasione di informarsi o di essere informato, e penalizza chi vuole  spiegare seriamente le tante ragioni  per opporsi.

L’ impegno è quindi, come sempre, sul fronte della comunicazione, per  moltiplicare le occasioni di incontro e di dibattito e per  realizzare e diffondere materiali accessibili a tutti, che facciano comprendere che non si tratta di difendere i magistrati, ma i principi della nostra Costituzione e l’autonomia della magistratura, che sola può tutelare i cittadini – soprattutto i più deboli – dalla prepotenza dei più forti.

L’Associazione Carteinregola,
come già durante l’iter di approvazione dell’Autonomia regionale differenziata,
ha relizzato una serie di puntate di approfondimento dei motivi del NO, con video di 15’ circa, molte dedicate agli slogan dei sostenitori della riforma trasformate in FAQ (domande frequenti) a cui risponde un esperto/a sul tema, rivelando la realtà che si cela  dietro le trombe della propaganda.

 Interventi che possono riguardare gli aspetti giuridici della riforma e le loro ricadute, soprattutto sui diritti dei cittadini, o interventi dei protagonisti di tante realtà della società civile che hanno aderito ai comitati del NO, ciascuna con le motivazioni che scaturiscono dalla storia e dall’identità dell’organizzazione.

LO SPOT

La  serie è cominciata venerdì 23 gennaio con un’intervento del costituzionalista Francesco Pallante sulle basi costituzionali della nostra democrazia, con la separazione dei poteri e l’ordinamento che ha garantito dal 1948 a oggi l’autonomia della magistratura e da alcuni interventi che affrontano  lo scenario  generale delle riforme in atto che si collocano, insieme a quella della magistratura, in un quadro di smantellamento di molti fondamenti e diritti costituzionali: dall’autonomia differenziata al premierato, dal Decreto sicurezza alla riforma della Corte dei Conti, alla riforma della legge elettorale, tutti  indici di un disegno inteso a rafforzare l’esecutivo. Quindi la serie passa in rassegna, in ogni puntata, un argomento specifico delle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, per rispondere alle principali argomentazioni del SI, indicando per ciascun argomento le ricadute sui cittadini. In  parallelo sono proposte le testimonianze e le ragioni delle tante realtà della società civile che si stanno impegnando per la campagna referendaria

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Riforma costituzionale della magistratura cronologia materiali

Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com

21 gennaio 2026 (ultima modifica 26 gennaio 2026)


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