Giovedì 22 Gennaio 2026 21:01
Memoria genera futuro. Le iniziative di Roma Capitale per il Giorno della Memoria 2026
Memoria genera Futuro Le iniziative di Roma Capitale per il Giorno della Memoria 2026 Incontri, proiezioni, concerti,...
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Memoria genera Futuro
Le iniziative di Roma Capitale per il Giorno della Memoria 2026
Incontri, proiezioni, concerti, spettacoli teatrali, percorsi, mostre.
Oltre 40 appuntamenti per riaffermare il valore della memoria. Tante iniziative in diversi spazi culturali diffusi in tutta la città, dedicate in
particolare alle nuove generazioni
Oltre 40 appuntamenti per non dimenticare. In occasione del Giorno della Memoria 2026, un percorso capillare che attraversa l’intera città per parlare in particolare alle nuove generazioni e mantenere viva la voce dei testimoni. Torna anche quest’anno Memoria genera Futuro, il palinsesto di eventi di Roma Capitale che fino al 5 febbraio intende onorare le vittime della Shoah ma anche Sinti e Rom, omosessuali, Testimoni di Geova, militari e oppositrici e oppositori del fascismo e del nazismo di tutta Europa, perseguitati, imprigionati e uccisi nei lager nazisti. Un mosaico di cultura e impegno civile, con un calendario di iniziative che include incontri, proiezioni, concerti, spettacoli teatrali, percorsi e mostre promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, per riaffermare i valori di libertà, giustizia e rispetto della dignità umana, pilastri imprescindibili della nostra democrazia. La rassegna, che abiterà diversi spazi culturali diffusi in tutta la città, non vuole essere solo una commemorazione, ma un’occasione fondamentale perché il ricordo storico diventi coscienza collettiva e condivisa.
Tra gli appuntamenti in calendario, il 28 gennaio alle 10.30 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, alla presenza dell’Assessore Massimiliano Smeriglio, è dedicata alle studentesse e agli studenti delle scuole la presentazione del libro Stelle Nascoste. La Shoah nei ricordi di un bambino (Mondadori, 2025). A cura della Fondazione Museo della Shoah, l’evento intende ripercorrere la testimonianza di Nando Tagliacozzo – autore del volume con Marco Caviglia – sopravvissuto al rastrellamento del 16 ottobre 1943 in via Salaria, durante il quale il destino della sua famiglia venne deciso dalla casualità di una porta non aperta. Mentre l’abitazione in cui si trovava Nando viene risparmiata, i militari catturano nella casa di fronte la sorella Ada, di soli 8 anni, poi deportata e uccisa a Birkenau, con la nonna e lo zio. Nel febbraio 1944, la medesima sorte tocca al padre, arrestato a seguito di una delazione. Un doloroso spaccato della Shoah romana che trova oggi un presidio di memoria collettiva nell’istituto elementare che la città di Roma, nel 2000, ha voluto intitolare proprio alla piccola Ada, simbolo delle giovani vite spezzate dalla furia nazifascista. L’incontro vuole essere, per studentesse e studenti, un’opportunità per trasformare le ferite del passato in consapevolezza, capace di parlare al presente e di arginare ogni forma di discriminazione.
Di seguito, gli appuntamenti di “MEMORIA genera FUTURO 2026” in programma fino al 5 febbraio.
CONCERTI
La programmazione musicale propone un itinerario tra brani e autori che hanno vissuto o interpretato la tragedia della Shoah, offrendo al pubblico un percorso di ascolto e riflessione.
Appuntamento negli spazi del MuSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove il 27 gennaio, nell’ambito del programma di Dialogando in musica, il concerto degli Allievi dei Corsi di Perfezionamento in Musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, verrà eseguito, alle ore 18, il Trio op. 24 di Mieczyslaw Weinberg. Un autore la cui vita e musica sono state profondamente segnate dalla Shoah: ha visto la sua intera famiglia sterminata dai nazisti, una tragedia personale che ha segnato tutta la sua produzione musicale. Il concerto, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, sarà anticipato da un’introduzione all’ascolto alle ore 17.30.
Ci si sposta alla Biblioteca Casa delle Letterature alle ore 18.30 per il Recital per pianoforte e voce con le artiste del “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Protagoniste saranno la soprano Sofia Barbashova e la pianista Elettra Aurora Pomponio che eseguiranno musiche di repertorio ebraico da Avinu Malkeinu a Yerushalayim Shel Zahav e brani tratti dal repertorio per pianoforte di Bach, Brahms e Rachmaninoff. L’iniziativa è a cura dell’Istituzione Sistema Biblioteche Centri culturali in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma (ingresso libero fino a esaurimento posti).
SPETTACOLI TEATRALI
Non mancheranno gli appuntamenti teatrali per approfondire la memoria attraverso spettacoli in grado di dare voce ai testimoni e a pagine di storia spesso dimenticate.
Sul palco del Teatro Villa Pamphilj, la mattina del 25 gennaio alle ore 11.30 va in scena Nido di vespe di Simona Orlando e con la regia di Daniele Miglio. All’alba del 17 aprile 1944, le truppe naziste, agli ordini del comandante Kappler, accerchiano la borgata romana del Quadraro – abitata da operai e da artigiani e considerata “nido” di partigiani e oppositori al regime – dando corpo al più grande e drammatico rastrellamento nella storia di Roma (insieme a quello del Ghetto). All’operazione, che vedrà il coinvolgimento di più di duemila persone, seguirà la deportazione di 947 uomini tra i 15 e i 55 anni. Lo spettacolo trasporta il pubblico direttamente in quel “covo” e nel tragico viaggio che per molti fu di sola andata, attraverso ricostruzioni recitate e videoproiezioni di interviste: preziose testimonianze dirette, raccolte dai superstiti e dai familiari delle vittime. Ingresso a pagamento con prenotazione consigliata alla mail
scuderieteatrali@gmail.com
o al numero 06.5814176.Al Teatro Tor Bella Monaca, il 29, 30 e 31 gennaio alle ore 21 è atteso lo spettacolo Bent di Martin Sherman, nella traduzione di Marco Mattolini, con Luca Ferrante e Michele Lombardi e la regia di Riccardo Giannini. La pièce, rappresentata per la prima volta al London’s Royal Court Theatre nel 1979, intende far riflettere su una pagina di storia importante, eppure spesso trascurata: lo sterminio subito da migliaia di persone durante la guerra, solo in ragione del proprio orientamento sessuale. Un modo per porre l’accento sulla dignità dell’amore anche in condizioni di completa disumanizzazione. Ingresso a pagamento; info su
www.teatriincomune.roma.it/events/bent
.INCONTRI, DIBATTITI E PRESENTAZIONI EDITORIALI
La riflessione storica si fa dialogo attraverso una serie di appuntamenti volti ad approfondire i temi della memoria e della testimonianza. Un percorso di analisi e confronto che, tra incontri, libri, ascolti e dibattiti, invita il pubblico a interrogarsi sulle ferite del passato e sulle responsabilità del presente.
Al Teatro Torlonia, si segnala il 27 gennaio alle ore 19 l’incontro La musica della tortura, proposto dalla Fondazione Teatro di Roma. In compagnia di Gianni Garrera, si partirà da una celebre conferenza radiofonica di Thomas Mann, in cui lo scrittore rifletteva sulle radici del nazionalsocialismo all’interno della cultura tedesca, per esplorare il ruolo della musica e del pensiero romantico nel creare miti e senso di appartenenza, ma anche nel favorire derive collettive e semplificazioni ideologiche (ingresso gratuito con prenotazione consigliata su Eventbrite).
La parola si conferma strumento essenziale per coltivare la memoria nel programma promosso dall’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali e dalle associazioni della Casa della Memoria e della Storia (Aned, Anei, Anpc, Anpi, Anppia, Circolo Gianni Bosio, Fiap, Irsifar). Un interessante calendario di appuntamenti, alcuni riservati alle studentesse e agli studenti delle scuole e altri aperti a tutte e tutti (con ingresso libero fino a esaurimento posti).
E si parte proprio dalla Casa della Memoria e della Storia. Il 23 gennaio, alle ore 17.30, è in calendario l’incontro Vita dura di coppie miste tra Leggi Razziali, guerra e Shoah: vicende di vita vissuta raccontate a partire dal Regio Decreto-legge n. 1728 del 17 novembre 1938. Intervengono Sara Modigliani e Pupa Garribba; approfondimento musicale con Sara e Gabriele Modigliani. È in collaborazione con il Circolo Mario Mieli, il 26 gennaio, l’incontro delle ore 17.30 con Mario Colamarino e Marco Noccioli dal titolo Stermini dimenticati. Un’occasione per riflettere sullo sterminio degli omosessuali nel corso delle persecuzioni a opera del nazifascismo. Il 27 gennaio, in cui ricorre il Giorno della Memoria, appuntamento alle ore 17.30 con la presentazione di Attraverso il ricordo. Riflessioni e nuovi strumenti per la trasmissione della memoria, progetto artistico di Ariela Bohm. Intervengono Fiorella Bassan, Dario Evola, Gadi Luzzatto Voghera e David Meghnagi, con il coordinamento di Bianca Cimiotta Lami. Si prosegue il 28 gennaio, sempre alle ore 17.30, con Quando sono tornata nessuno mi ha fatto domande, incontro con Francesco Orvieto, Alessandra Tarquini, Arturo Marzano e Lia Tagliacozzo. Ed è proprio la Tagliacozzo l’autrice del libro Tre stelle nel buio (Manni, 2023), da cui prenderà il via il dibattito: il racconto della fuga all’estero di una famiglia di religione ebraica e il rientro di una bambina superstite, sorpresa dall’indifferenza dei suoi concittadini (coordina Bianca Cimiotta Lami). Il programma del 29 gennaio si apre alle ore 10 con un appuntamento dedicato alle scuole, la presentazione dell’albo illustrato Passare il fiume di Alessio Torino, con illustrazioni di Simone Massi (Orecchio Acerbo, 2024), finalista Premio Andersen 2024. I due autori (Massi da remoto) saranno in dialogo con Paolo Cesari (modera Silvia Morganti). Alle ore 17.30 è aperto al pubblico l’incontro Internamento e deportazione nell’Italia fascista. In compagnia di Carlo Spartaco Capogreco e Costantino Di Sante, una riflessione sulle responsabilità del fascismo nelle politiche di persecuzione e discriminazione razziale e di repressione dell’opposizione e del dissenso politico (modera Matteo Stefanori). Il 30 gennaio, il programma della Casa della Memoria e della Storia si chiude con l’incontro delle ore 17.30, dal titolo Genocidio. Una storia politica e culturale. Una riflessione sul significato del termine “genocidio” a partire dal libro omonimo di Paolo Fonzi pubblicato da Laterza nel 2025. Con l’autore, interverranno Isabella Insolvibile e Amedeo Osti Guerrazzi.
Agli incontri della Casa della Memoria e della Storia, si aggiungono quelli previsti nelle altre sedi delle Biblioteche di Roma: un ulteriore calendario di appuntamenti gratuiti, in diverse aree del territorio cittadino. A partire dalla Biblioteca Joyce Lussu che dal 22 al 30 gennaio, per le classi della scuola primaria, propone il ciclo di incontri La cosa giusta. Settimana della Memoria. Attraverso la lettura di albi illustrati – L’orco del piano di sotto di Olivier Dupin (Uovonero, 2025), La porta aperta di Mario Pacifici (Gallucci, 2025), Il gelataio Tirelli di Tamar Meir (Gallucci, 2018) – viene raccontata la vita di alcuni Giusti tra le Nazioni, la storia di persone che rischiarono la propria vita per salvare quella di tanti ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Ci si sposta poi alla Biblioteca Laurentina che, il 24 gennaio alle ore 10.30, ospiterà l’incontro Antigiudaismo cristiano, antiebraismo islamico, antisemitismo dei secoli XIX – XX. Elementi di storia condotto da Roberto Fiorentini, impegnato da anni nello studio dell’antisemitismo, della Shoah, della storia degli ebrei e di Israele, in particolare della politica antiebraica del regime fascista. Sarà poi la Biblioteca Europea, in collaborazione con l’Unione Comunità Romanès Italia, a ospitare il 26 gennaio alle ore 17.30 l’incontro Rom dalla Memoria alla coesistenza per ricordare lo sterminio di Rom e Sinti avvenuto nel 1944 nei campi di concentramento. Interverranno Gennaro Spinelli, presidente dell’Unione Comunità Romanès Italia, in dialogo con Stefano Tedeschi e Bernadette Fraioli. Nelle giornate del 26 e 28 gennaio, alle ore 9.30, la Biblioteca Galline Bianche – nella sede sostitutiva in via Sulbiate presso il Centro Polifunzionale Municipale – in collaborazione con il Municipio XV, ospiterà gli incontri per le scuole dal titolo La Shoah spiegata ai bambini. Le alunne e gli alunni saranno coinvolti in una serie di letture di brani tratti da testi adatti a scuole elementari e medie: La portinaia Apollonia di Lia Levi (Orecchio Acerbo, 2022), La Shoah spiegata ai bambini di Paolo Valentini, (Becco giallo, 2016), La stella di Andra e Tati di Alessandro Viola e Rosalba Vitellaro (De Agostini, 2019). Nel pomeriggio del 27 gennaio, dalle ore 16.45, nella stessa biblioteca si terrà l’iniziativa Letture di Memoria, un appuntamento per tutte le bambine e i bambini tra i 6 e i 10 anni dedicato al ricordo e alla riflessione attraverso la lettura e la narrazione. Ci si sposta poi alle ore 17.30 alla Biblioteca Joyce Lussu per l’evento, in collaborazione con il Municipio VIII, dal titolo Il Giorno della Memoria – I deportati della VII zona. Una giornata dedicata alla memoria, alle radici e ai quartieri del nostro vivere quotidiano. Per l’occasione verrà presentata la mostra Campioni nella memoria. Storie di atleti deportati nei campi di concentramento curata dalla Polisportiva G. Castello. Seguiranno gli interventi: Il 27 gennaio: cosa succede? a cura di Anpi Fosse Ardeatine e Anpi Garbatella-San Paolo; 4 gennaio. Il viaggio sul treno con Gianni Rivolta e proiezione del video su Giovanni Tagliavini, deportato da Tor Marancia; La figura di Enrica Zarfati con Giancarlo Proietti e Carolina Zincone e proiezione del video su Enrica Zarfati. La mattina del 28 gennaio alle ore 11, ancora alla Biblioteca Galline Bianche, è in programma l’incontro riservato alle scuole superiori con Antonello Capurso sul suo libro La piuma del ghetto (Gallucci, 2023) che racconta la vicenda di Leone Èfrati, giovane promessa del pugilato italiano, cancellato dagli annuari sportivi fascisti e dai giornali in quanto ebreo e ucciso ad Auschwitz. Dopo aver lottato per la vita sul ring del lager, Èfrati ottenne giustizia nel 1947 grazie al figlio di sette anni, la cui testimonianza inchiodò i suoi delatori. Sarà riservato alle scuole l’appuntamento del 29 gennaio alle ore 10 alla Biblioteca Casa dei Bimbi: nel laboratorio Memoria si partirà dalla lettura dell’albo Il bambino del tram di Isabella Labate (Orecchio Acerbo, 2022) per riflettere sulla caducità dell’esistenza umana, l’imprevedibilità e di come non sempre sia possibile modificare il corso degli eventi. Dopo questo momento di condivisione, ogni partecipante realizzerà un elaborato artistico, circondato dalla musica composta da maestri sopravvissuti alla Shoah. Nel pomeriggio, alle ore 17 la Biblioteca Guglielmo Marconi ospiterà la presentazione del romanzo Un uomo in Argentina di Roberto Maggiani (Il ramo e la foglia edizioni, 2026), con l’autore in dialogo con Paola Guazzo. La storia, ambientata nell’Argentina del 1975, è l’occasione per scavare nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti ad avvenimenti familiari. Si torna poi, alle ore 17.30, alla Biblioteca Galline Bianche dove, in collaborazione con il Circolo di lettura della biblioteca, il Municipio XV e la libreria Piantaparole di Labaro, si terrà la Staffetta della Memoria, maratona di lettura sui temi della libertà, della memoria e del rispetto: chiunque potrà leggere testimonianze, poesie o brani tratti da testi scelti autonomamente o da quelli proposti dalla Biblioteca. Per dare insieme alta voce alla Memoria, cercare di comprendere e, soprattutto, non dimenticare. La mattina del 30 gennaio alle ore 9.30, la stessa Biblioteca ospiterà l’incontro delle scuole con Mario Pacifici che parlerà del suo libro La porta aperta (Gallucci, 2025), nel quale racconta la storia vera di sua madre e sua zia, Marina e Mirella Limentani, e di come la mattina del 16 ottobre 1943, durante il rastrellamento degli ebrei romani, le due donne furono salvate grazie all’intervento provvidenziale di Ferdinando Natoni. Nel pomeriggio, alle ore 18.30, sarà invece la Biblioteca Europea a ospitare, in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” APS, l’incontro Il triangolo rosa. Gli stermini dimenticati. A partire dal libro Homocaust. Il nazismo e la persecuzione degli omosessuali di Massimo Consoli (La Fiaccola, 1984), Mario Colamarino, Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti renderanno omaggio alla memoria delle vittime, alle loro sofferenze, alle loro vite spezzate. Ci si sposta al Teatro del Lido di Ostia, il 2 febbraio alle ore 10, dove le Biblioteche Sandro Onofri ed Elsa Morante, in collaborazione con il Municipio X, propongono l’evento dedicato alle scuole del territorio dal titolo Mi chiamo Sami. Con letture, interventi e proiezioni, si renderà omaggio a Sami Modiano, una delle voci più importanti della memoria della Shoah, sopravvissuto alla deportazione e all’internamento ad Auschwitz-Birkenau. Intervengono Luigi Saito e Marco Severa. Si ritorna alla Biblioteca Europea il 3 febbraio alle ore 10 per la presentazione, riservata alle scuole, del libro Il bambino sull’albero di Titti Marrone (Orecchio Acerbo, 2026) che racconta la storia di Julius Hamburger, un bambino di dieci anni sopravvissuto all’orrore dei campi di sterminio, accolto nel 1945 in una casa per piccoli profughi alla periferia di Londra. Insieme all’autrice sarà presente Daniela Vizzino, che ha realizzato le illustrazioni. Il libro verrà presentato anche il 4 febbraio alle ore 10.30 presso la Biblioteca Guglielmo Marconi, sempre alla presenza dell’autrice, dell’illustratrice e di Paolo Cesari di Orecchio Acerbo (anche questo appuntamento è dedicato alle scuole). Nella stessa giornata, alle ore 17, alla Biblioteca Vaccheria Nardi, con Anna Maria Sambuco e Amedeo Costabile, nell’incontro Una storia di prigionia e arte. Un nuovo inizio per l’Europa, proposto in collaborazione con Anei – Associazione Nazionale Ex Internati, si rifletterà sull’attività artistica degli Internati Militari Italiani (IMI) durante la loro prigionia, nonostante le condizioni disumane a cui erano sottoposti. A chiudere la programmazione sarà la Biblioteca Nelson Mandela che il 5 febbraio alle ore 17.30 ospiterà la presentazione di Vivrò l’amore degli altri, titolo della trilogia dello scrittore francese Jean Cayrol (Marietti 1820, 2024) composta dall’autore tra il 1946 e il 1950, dopo la deportazione nel campo di Mauthausen. Interverranno Valeria Pompejano, curatrice dei tre volumi, e Marina Galletti.
PROIEZIONI E APPROFONDIMENTI CINEMATOGRAFICI
Il racconto per immagini si fa testimonianza viva nel palinsesto del 27 gennaio, con una serie di proiezioni e approfondimenti tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Il Nuovo Cinema Aquila alle ore 18, introdotta dal coordinatore Fabio Meloni, propone la visione de La Tregua di Francesco Rosi (1997): il lungo e difficile viaggio di ritorno di Primo Levi dopo la liberazione di Auschwitz. Il capolavoro di Rosi, che vede un cast d’eccezione, da John Turturro a Claudio Bisio, e le musiche di Luis Bacalov, sarà protagonista anche alla Casa del Cinema di Villa Borghese, alle ore 20 (a cura della Fondazione Cinema per Roma). Il percorso cinematografico prosegue con le proposte dell’Azienda Speciale Palaexpo. Al MACRO, alle ore 19, appuntamento con il documentario Paragraph 175 di Rob Epstein e Jeffrey Friedman (2000): introdotto da Pietro Turano, il film accende i riflettori sulla persecuzione degli omosessuali durante il Terzo Reich, restituendo voce ai sopravvissuti, i cui ricordi sono rimasti per decenni ai margini della ricostruzione storica. Nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni Roma, alle ore 20, è attesa la proiezione de Il cielo cade di Andrea e Antonio Frazzi (2000), tratto dal romanzo di Lorenza Mazzetti e sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico: la Shoah vista attraverso gli occhi di due bambine rimaste orfane dei genitori, ospiti nella villa toscana degli zii tedeschi Katchen e Wilhelm Einstein, cugino dello scienziato Albert (per l’iniziativa si ringrazia l’Istituto Luce; prenotazione consigliata).
Anche le Biblioteche di Roma presentano una serie di appuntamenti dedicati alla memoria vista attraverso la Settima arte. Il 22 gennaio alle ore 17.30, presso la Casa della Memoria e della Storia, verrà presentato il cortometraggio Cecilia e la casa segreta, live-action animato dedicato al pubblico dei più giovani prodotto da Rai Kids e Stand By Me, che andrà in onda su Rai Tre e su Rai Gulp. Introduce Gianfranco Noferi; modera Silvia Costa. Intervengono: il regista Raffaele Androsiglio con Simona Ercolani, Carola Funaro, Roberto Genovesi, suor Grazia Loparco e Victor Magiar. Conclude Mariapia Garavaglia. Si prosegue alla Casa della Memoria e della Storia il 26 gennaio alle ore 10: per il ciclo Cinema e Memoria, le scuole potranno approfondire il linguaggio cinematografico del film premio Oscar La zona d’interesse di Jonathan Glazer (2023) con Francesco Crispino e Silvia Morganti; nel pomeriggio, all’incontro delle 17.30 seguirà l’approfondimento della pellicola C’è un soffio di vita soltanto di Daniele Coluccini e Matteo Botrugno (2022). Il 27 gennaio alle ore 10, la Biblioteca Renato Nicolini, in collaborazione con Aned, ospiterà Oro Macht Frei, un incontro riservato alle scuole per approfondire, con Gianni Focacci, il linguaggio cinematografico sul documentario omonimo di Jeffrey Bonna (2013) che racconta la storia degli ebrei romani e le persecuzioni antiebraiche in Italia, dalle leggi razziali di Mussolini all’occupazione nazista di Roma. Il 29 gennaio alle ore 19.30, presso l’Auditorium del Goethe-Institut Rom, si terrà un incontro speciale sul film Hannah Arendt (2012) alla presenza della regista Margarethe von Trotta e con la moderazione di Enrico Magrelli. Il film è il ritratto di Hannah Arendt, intellettuale coraggiosa e determinata, sulla sua osservazione e valutazione del processo ad Adolf Eichmann che si svolse a Gerusalemme nel 1961. Una vicenda che la porterà alla scrittura, nel 1963, del saggio La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, testo di riferimento fondamentale nel dibattito sulla Shoah.
MOSTRE E ITINERARI
Il programma si articola anche attraverso mostre e percorsi urbani volti a mantenere viva la memoria.
Presso il KunstRaum Goethe-Institut, dal 22 gennaio (e a seguire fino al 20 marzo) si potrà visitare, a ingresso libero, la mostra Disegnare le vite. Memoria e biografia nell’opera di Barbara Yelin. L’esposizione, che presenta 80 tavole in italiano e tedesco, è a cura dell’Associazione Culturale Hamelin ed è un progetto del Goethe-Institut Rom in collaborazione con Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, NABA Nuova Accademia di Belle Arti, ARF! Il Festival del Fumetto e Biblioteca Europea. Barbara Yelin, vincitrice del premio Roma Villa Massimo, è una delle più importanti voci del fumetto tedesco contemporaneo. Con le sue opere indaga un terreno molto peculiare: quello della memoria e delle possibilità che la combinazione fra disegno, parola e sequenzialità offrono per ricostruire la Storia o, meglio, i frammenti di una storia personale che si fa collettiva. Orari: lunedì, martedì, giovedì ore 9-19, mercoledì e venerdì ore 9-15.
A cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, il 27 gennaio alle ore 11.30, si potrà partecipare alla visita guidata gratuita L’antico Ghetto e la sua storia. Il percorso che si snoda tra il Portico d’Ottavia e il Tevere vuole ricostruire, attraverso la lettura di alcune delle emergenze architettoniche originarie, la storia e alcuni dei più importanti avvenimenti del Ghetto e della sua comunità, la cui forte connotazione storico-religiosa ha resistito alle alterne vicende di emarginazione dal resto della città nel corso di circa quattrocento anni mantenendo con essa però forti legami sociali e urbanistici (ritrovo in piazza di Monte Savello, lato retro Basilica di San Nicola in Carcere; gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608).
Memoria genera Futuro 2026 è un’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e le altre istituzioni cittadine: Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Fondazione Teatro di Roma e ancora Fondazione Museo della Shoah, le Associazioni della Casa della Memoria e della Storia, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro Villa Pamphilj, Nuovo Cinema Aquila. Comunicazione di Zètema Progetto Cultura.
Il programma completo, suscettibile di variazioni, tutte le informazioni per il pubblico e le modalità di accesso saranno disponibili su
www.culture.roma.it
, allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) oppure sui profili social con #MemoriaGeneraFuturo2026.