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Lunedì 26 Gennaio 2026 11:01

Linea C al Colosseo: ora serve il riassetto della rete bus

Il 16 dicembre 2025 la tratta T3 San Giovanni-Colosseo della Linea C ha aperto al pubblico. Circa 3km di linea con due nuove stazioni, Porta Metronia e Colosseo, quest’ultima di interscambio tra la linea C e la Linea B. Una rivoluzione, sebbene l’apertura della nuova metropolitana non sia stata accompagnata da nessun riassetto nella rete bus, anche per le conseguenze del crollo di Tor de’ Conti. L’area attorno alla torre è tutt’ora recintata, impedendo la circolazione su Largo Corrado Ricci e, quindi, il collegamento viario tra i Fori Imperiali e la stazione Termini. L’unico, piccolo, intervento sulla rete di superficie ha riguardato la deviazione della linea 218 (Porta San Giovanni-Ardeatina), instradata su via dei Laterani e piazzale Ipponio, in corrispondenza con Porta Metronia. Si tratta in realtà di un semplice ripristino del percorso originario della linea, che era impedito dal senso unico istituito ormai tredici anni fa lungo via dei Laterani. Ma i Vigili del Fuoco stanno lavorando senza sosta alla messa in sicurezza della torre e l’incrocio tra via Cavour e i Fori Imperiali dovrebbe presto riaprire. Considerata la portata della nuova opera, bisognerebbe riflettere seriamente su un riordino complessivo della rete che collega i quartieri Prenestino-Labicano, Appio e Tuscolano con il Centro Storico e i distretti di Prati e Della Vittoria. Parliamo di almeno cinque linee bus che oggi soffrono di inutili sovrapposizioni con la rete metro e che potrebbero complessivamente garantire un servizio più efficace, servendo itinerari alternativi. Attraverso una revisione di percorsi e frequenze, queste risorse potrebbero essere ottimizzate: la produzione trasportistica (vetture*km) “liberata” dalle tratte già coperte dal ferro dovrebbe essere investita inoltre in un nuovo collegamento rapido che funga da prosecuzione ideale della Linea C oltre il Colosseo, in attesa del completamento delle Tratte T2 e T1, fino alla Farnesina. È infatti paradossale che, nonostante i flussi di traffico sull’asse Colosseo-Venezia-San Pietro-Prati giustifichino pienamente la costruzione di una metropolitana, non sia ancora stata istituita una linea express temporanea a copertura della medesima tratta. La proposta è quella di una linea ad alta capacità e frequenza, del tutto simile all’attuale 51 express, che partendo dal Colosseo attraversi piazza Venezia e percorra corso Vittorio Emanuele II fino a San Pietro, per poi puntare verso il quartiere Prati (interscambio Linea A) e attestarsi nelle vicinanze dello Stadio Olimpico, a largo Maresciallo Giardino. Questo provvedimento, accompagnato dalla modifica dei percorsi delle linee 51 express, 81, 85, 87 e 628, risulterebbe estremamente utile per la gestione degli eventi sportivi (e non) che vengono quotidianamente ospitati presso lo Stadio Olimpico. Grazie a una frequenza elevata, la nuova linea metterebbe il polo sportivo in connessione diretta con le linee A, B e C, facilitando concretamente l’uso del trasporto pubblico lungo la futura tratta T2 della Linea C. Più in generale andrebbe condotta una seria riflessione su quale sia l’asse da privilegiare, anche in futuro, per l’instradamento dei bus verso Termini. Storicamente questo ruolo è stato raccolto da via Nazionale, ma l’arrivo del tram (che speriamo sia quanto più prossimo) impone l’individuazione di un’alternativa. Quest’alternativa secondo noi è via Cavour, tanto più dopo la scelta discutibile di rinunciare ai fondi per la tranvia dei Fori, deliberata quattro anni fa dal Comune. Deviare alcune linee lungo via Cavour permetterebbe l’interscambio con la stazione Colosseo, che si trova a 220 metri da Largo Corrado Ricci, e risulterebbe ben più compatibile con i lavori della Linea C in piazza Venezia e, in futuro, del tram su via Quattro Novembre e via Nazionale. Questo anche nell’ottica del generale riordino di via dei Fori Imperiali, che oggi viene chiusa al traffico nei giorni festivi, ma che grazie al progetto della nuova “Passeggiata Archeologica” potrebbe permettere di garantire continuità al servizio di trasporto pubblico. La nuova “Passeggiata” prevede infatti ampi marciapiedi e vaste terrazze in affaccio sui Fori, rendendo non più necessario interrompere il traffico dei bus, la cui circolazione rimarrà limitata ad una piccola preferenziale al centro della carreggiata.

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Il 16 dicembre 2025 la tratta T3 San Giovanni-Colosseo della Linea C ha aperto al pubblico.

Circa 3km di linea con due nuove stazioni, Porta Metronia e Colosseo, quest’ultima di interscambio tra la linea C e la Linea B. Una rivoluzione, sebbene l’apertura della nuova metropolitana non sia stata accompagnata da nessun riassetto nella rete bus, anche per le conseguenze del crollo di Tor de’ Conti. L’area attorno alla torre è tutt’ora recintata, impedendo la circolazione su Largo Corrado Ricci e, quindi, il collegamento viario tra i Fori Imperiali e la stazione Termini.

L’unico, piccolo, intervento sulla rete di superficie ha riguardato la deviazione della linea 218 (Porta San Giovanni-Ardeatina), instradata su via dei Laterani e piazzale Ipponio, in corrispondenza con Porta Metronia. Si tratta in realtà di un semplice ripristino del percorso originario della linea, che era impedito dal senso unico istituito ormai tredici anni fa lungo via dei Laterani.

Ma i Vigili del Fuoco stanno lavorando senza sosta alla messa in sicurezza della torre e l’incrocio tra via Cavour e i Fori Imperiali dovrebbe presto riaprire.

Considerata la portata della nuova opera, bisognerebbe riflettere seriamente su un riordino complessivo della rete che collega i quartieri Prenestino-Labicano, Appio e Tuscolano con il Centro Storico e i distretti di Prati e Della Vittoria. Parliamo di almeno cinque linee bus che oggi soffrono di inutili sovrapposizioni con la rete metro e che potrebbero complessivamente garantire un servizio più efficace, servendo itinerari alternativi.

Attraverso una revisione di percorsi e frequenze, queste risorse potrebbero essere ottimizzate: la produzione trasportistica (vetture*km) “liberata” dalle tratte già coperte dal ferro dovrebbe essere investita inoltre in un nuovo collegamento rapido che funga da prosecuzione ideale della Linea C oltre il Colosseo, in attesa del completamento delle Tratte T2 e T1, fino alla Farnesina. È infatti paradossale che, nonostante i flussi di traffico sull’asse Colosseo-Venezia-San Pietro-Prati giustifichino pienamente la costruzione di una metropolitana, non sia ancora stata istituita una linea express temporanea a copertura della medesima tratta.

La proposta è quella di una linea ad alta capacità e frequenza, del tutto simile all’attuale 51 express, che partendo dal Colosseo attraversi piazza Venezia e percorra corso Vittorio Emanuele II fino a San Pietro, per poi puntare verso il quartiere Prati (interscambio Linea A) e attestarsi nelle vicinanze dello Stadio Olimpico, a largo Maresciallo Giardino.

Questo provvedimento, accompagnato dalla modifica dei percorsi delle linee 51 express, 81, 85, 87 e 628, risulterebbe estremamente utile per la gestione degli eventi sportivi (e non) che vengono quotidianamente ospitati presso lo Stadio Olimpico. Grazie a una frequenza elevata, la nuova linea metterebbe il polo sportivo in connessione diretta con le linee A, B e C, facilitando concretamente l’uso del trasporto pubblico lungo la futura tratta T2 della Linea C.

Più in generale andrebbe condotta una seria riflessione su quale sia l’asse da privilegiare, anche in futuro, per l’instradamento dei bus verso Termini. Storicamente questo ruolo è stato raccolto da via Nazionale, ma l’arrivo del tram (che speriamo sia quanto più prossimo) impone l’individuazione di un’alternativa.

Quest’alternativa secondo noi è via Cavour, tanto più dopo la scelta discutibile di rinunciare ai fondi per la tranvia dei Fori, deliberata quattro anni fa dal Comune. Deviare alcune linee lungo via Cavour permetterebbe l’interscambio con la stazione Colosseo, che si trova a 220 metri da Largo Corrado Ricci, e risulterebbe ben più compatibile con i lavori della Linea C in piazza Venezia e, in futuro, del tram su via Quattro Novembre e via Nazionale.

Questo anche nell’ottica del generale riordino di via dei Fori Imperiali, che oggi viene chiusa al traffico nei giorni festivi, ma che grazie al progetto della nuova “Passeggiata Archeologica” potrebbe permettere di garantire continuità al servizio di trasporto pubblico.

La nuova “Passeggiata” prevede infatti ampi marciapiedi e vaste terrazze in affaccio sui Fori, rendendo non più necessario interrompere il traffico dei bus, la cui circolazione rimarrà limitata ad una piccola preferenziale al centro della carreggiata.

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