Lunedì 2 Febbraio 2026 07:02
???? Crolla pino di 120 anni ai Fori Imperiali: tre passanti feriti
Un pino storico di circa 120 anni è crollato lungo via dei Fori Imperiali a Roma, colpendo tre passanti e scatenando nuovi interrogativi sulla sicurezza del verde urbano. Il cedimento dell’albero – il terzo nella stessa zona in meno di un mese – ha costretto alla chiusura della strada e riaperto il dibattito sulla manutenzione…
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Un pino storico di circa 120 anni è crollato lungo via dei Fori Imperiali a Roma, colpendo tre passanti e scatenando nuovi interrogativi sulla sicurezza del verde urbano. Il cedimento dell’albero – il terzo nella stessa zona in meno di un mese – ha costretto alla chiusura della strada e riaperto il dibattito sulla manutenzione dei pini simbolo della città.
Un’altra giornata di paura nel cuore della capitale. Un pino di circa 120 anni è improvvisamente crollato questa domenica pomeriggio lungo via dei Fori Imperiali, all’altezza del Foro di Traiano, colpendo tre passanti che si trovavano sul marciapiede al momento dell’incidente — nessuno fortunatamente in condizioni gravi.
L’allarme è scattato intorno alle 13:30, quando un enorme pino ad alto fusto ha ceduto senza preavviso, investendo gli ignari pedoni e bloccando temporaneamente una delle arterie più frequentate del centro storico. I soccorsi sono arrivati in forze: 118, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Carabinieri hanno immediatamente messo in sicurezza l’area per consentire le operazioni di rimozione della massiccia chioma e verificare che non vi fossero altri passanti coinvolti sotto i rami.
Le tre persone ferite, tra cui una ragazza italiana di 17 anni e due turisti di 34 e 42 anni, sono state accompagnate negli ospedali della Capitale per accertamenti, ma le loro condizioni non destano preoccupazione, secondo quanto riferito da fonti mediche.

Non si tratta di un fatto isolato. Questo è il terzo pino che cede nella stessa porzione di via dei Fori Imperiali nel giro di meno di un mese, evidenziando un problema più ampio legato alla stabilità degli alberi secolari che costeggiano il percorso tra il Colosseo e il Vittoriano.
Il primo cedimento si è verificato all’inizio di gennaio, quando un pino di oltre venti metri è caduto vicino a largo Corrado Ricci, seguito da un secondo episodio all’alba dell’8 gennaio sempre nella zona dei Fori.
L’ultimo pino caduto era stato sottoposto a monitoraggio nel settembre del 2025 e giudicato in condizioni di sicurezza, con classificazione “classe B”, ovvero con propensione al cedimento considerata moderata. Ciò rende ancora più inquietante e imprevedibile il nuovo episodio, mentre l’amministrazione cittadina ha già annunciato ulteriori verifiche sul patrimonio arboreo della zona.
Secondo le prime valutazioni degli esperti intervenuti sul posto, la causa più probabile del crollo è riconducibile alle forti piogge e al terreno saturato d’acqua, che avrebbero compromesso la tenuta dell’apparato radicale, incapace di trattenere un fusto di tale massa sotto una chioma così rigogliosa.
L’episodio riporta al centro del dibattito pubblico la questione della manutenzione del verde urbano nella Capitale, in particolare delle piante storiche che punteggiano i Fori Imperiali e altre aree turistiche di Roma, che sempre più spesso cedono sotto sollecitazioni ambientali e strutturali.

A seguito del crollo, le autorità municipali hanno espresso preoccupazione per la sicurezza dei cittadini e dei turisti, annunciando un incontro con i tecnici del Dipartimento Ambiente per avviare un piano di controlli più stringente sugli alberi monumentali della Capitale. È in corso un confronto tecnico per aggiornare le pratiche di monitoraggio e prevenzione, con l’obiettivo di evitare che simili eventi si ripetano in futuro.
Per molti residenti e frequentatori dell’area, però, il problema va oltre le piogge e la manutenzione ordinaria: a loro avviso, la combinazione di clima, suolo urbano e mancanza di interventi di potatura e controllo radicale rappresenta un rischio sistemico che richiede una strategia di più lungo respiro.
I pini marittimi, con le loro chiome ad ombrello, sono tra i simboli naturali più riconoscibili del paesaggio romano, spesso celebrati in arte e letteratura come parte integrante dell’identità visiva della città.
Tuttavia, queste piante secolari, pur affascinanti, possono rappresentare un pericolo reale se le condizioni del suolo o delle radici ne compromette la stabilità, soprattutto in aree ad alta frequentazione pedonale come i Fori Imperiali.
Per ora, l’attenzione rimane puntata sui controlli e sulla gestione più accurata degli alberi monumentali di Roma, in attesa che questi episodi non si traducano in tragedie più gravi.

Il crollo del pino di 120 anni ai Fori Imperiali è un campanello d’allarme per la Capitale, che deve confrontarsi con la sicurezza del suo patrimonio verde storico. Mentre i tre feriti si riprendono dalle lievi contusioni, la pressione sull’amministrazione aumenta per garantire maggiore controllo e manutenzione degli alberi lungo le strade più frequentate di Roma.
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