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Mercoledì 11 Febbraio 2026 10:02

«Pronti a ricevere il Papa, la gioia per essere i primi»



Il parroco di Santa Maria Regina Pacis don Patanè racconta l'attesa per Leone XIV, il 15 febbraio, e il lavoro capillare della comunità, in una zona non facile. ««È vero - afferma - che c’è lo spaccio e la presenza di alcuni mafiosi, ma Ostia non è questo»

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Un territorio vasto, nel centro di Ostia Lido, che conta oltre 26mila abitanti, e con un impegno che mette al centro soprattutto i giovani e l’accoglienza. È la realtà di Santa Maria Regina Pacis, la prima parrocchia romana che riceverà la visita pastorale di Papa Leone XIV, domenica prossima, 15 febbraio. «Essere i primi nel pontificato di Prevost ci riempie di gioia e orgoglio ed è stata una sorpresa così grande che tutti i parrocchiani hanno pensato a uno scherzo», racconta il parroco don Giovanni Vincenzo Patanè, dell’ordine dei Pallottini, a cui è affidata la parrocchia.

Ed è proprio il sacerdote a raccontare il lavoro capillare e quotidiano che Regina Pacis riesce a fare in una zona non facile, ricca anche di molte contraddizioni. La comunità, però, non accetta la descrizione di “parrocchia di frontiera”: «È vero – afferma don Patanè – che c’è lo spaccio e la presenza di alcuni mafiosi, ma Ostia non è questo. Ostia – tiene a precisare – è tanto altro, è la presenza di tante belle persone, di buona volontà, di famiglie sane. Solo chi vive il quartiere col cuore riesce a capirne la bontà e, più che essere giudicata da chi viene da fuori, Ostia avrebbe molto più bisogno di essere amata».

Un territorio eterogeneo e popoloso, dunque, ma anche molto partecipe alla vita ecclesiale, e lo si nota dalle tante realtà presenti in parrocchia: gli scout d’Europa del gruppo Roma 5, il Cammino neocatecumenale, l’Azione cattolica, il Rinnovamento nello Spirito, i terziari francescani. Senza contare il coinvolgimento di oltre 300 bambini e adolescenti nel catechismo tra comunioni e cresime, e il ruolo dell’oratorio, mentre «alle celebrazioni domenicali abbiamo la chiesa piena anche con più di 450 fedeli», racconta don Patanè. In più «è nata da poco la Pastorale giovanile di prefettura, con cui stiamo portando avanti un bel percorso di coinvolgimento di molti ragazzi, che risponde alle indicazioni di Papa Francesco prima e di Leone poi di valorizzare i quartieri». C’è poi l’adorazione eucaristica ogni primo mercoledì del mese e, in quest’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di san Francesco, un cammino sulla fraternità che, dallo scorso 25 gennaio, si sviluppa per un sabato al mese fino al 13 giugno.

Per quanto riguarda la solidarietà, la Caritas riesce ad aiutare ben 120 persone ogni giorno, offrendo loro il pranzo. Santa Maria Regina Pacis è dunque «un punto di riferimento: siamo la chiesa storica del litorale, per tutti la “basilica” di Ostia – sono ancora le parole di don Patanè – anche perché è frequentata da molte persone esterne al territorio e di passaggio». Una realtà costantemente in apertura, dunque, anche con «la necessità di rimanere al passo con i tempi ed evolversi, soprattutto guardando ai tanti giovani», spiega Francesco Gerbino, uno dei referenti della pastorale giovanile della parrocchia per la prefettura. «Coinvolgere le persone-  racconta – non è difficile in sé, anche visti i numeri del nostro territorio, semmai la difficoltà, se vogliamo leggerla in quest’ottica, è quella di riuscire a guardare sempre oltre, sempre avanti, che è anche la sfida che ci poniamo con la pastorale». Per Francesco, «riuscire a confrontarsi con gli altri giovani, non rimanendo ancorati solo alla propria parrocchia, è l’obiettivo principale». Non a caso, infatti, la visita del Santo Padre di domenica prossima inizierà proprio con un incontro, di almeno mezz’ora, dedicato esclusivamente ai giovani, che «hanno accolto con enorme entusiasmo questa occasione e sicuramente organizzeremo qualcosa di particolare per accogliere il Papa e dargli qualche dono. Ci stiamo pensando ma siamo prontissimi».

11 febbraio 2026

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