Venerdì 13 Febbraio 2026 18:02
Antonino Zichichi, «scienziato e credente, uomo delle beatitudini»


I funerali presieduti da Sànchez Sorondo. Presenti il capo dello Stato Mattarella e i ministri Bernini (Università e ricerca) e Giuli (Cultura). Amico di Papa Giovanni Paolo II, «affermava che scienza e fede sono in armonia, in quanto entrambi doni di Dio».
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Antonino Zichichi era «uomo delle beatitudini. Non credeva che la felicità consistesse nell’accumulo di beni materiali. Era consapevole che la ricchezza non garantisce la felicità e criticava coloro che ponevano la felicità nella soddisfazione dei propri egoismi». Così il vescovo Marcelo Sànchez Sorondo, cancelliere emerito della Pontificia Accademia delle scienze, ha ricordato il fisico morto lunedì 9 febbraio a 96 anni, i cui funerali sono stati celebrati questo pomeriggio, 13 febbraio nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Per volontà della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le esequie si sono svolte in forma solenne. Presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la figlia Laura, i ministri dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini e della Cultura Alessandro Giuli. Tra i banchi, non lontani dai figli Fabrizio, Cosimo e Lorenzo e dai nipoti, anche Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, che Zichichi guidò dal 1977 al 1982; i vertici delle amministrazioni di Trapani, città che diede i natali allo scienziato, e di Erice, dove nel 1963 il fisico fondò il Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana”.
Il vescovo, che ha presieduto la celebrazione «in veste di amico» del fisico nucleare e delle particelle, dal 2000 membro della Pontificia Accademia delle scienze, ha sottolineato che Zichichi «mostrava costantemente un’evidente misericordia e generosità verso gli altri, non solo nei confronti di coloro che soffrono nel corpo ma anche di coloro che soffrono nello spirito. Manifestava un attaccamento incondizionato alla verità, al bene, alla bellezza in tutte le sue partecipazioni». Docente e protagonista della ricerca europea del Novecento, divulgatore che portò la scienza in tv, noto per i suoi studi sull’antimateria, «si inserisce nella gra nde tradizione italiana di fisici di fama internazionale, a partire da Galileo Galilei, Enrico Fermi ed Ettore Majorana – ha affermato Sànchez Sorondo -. Il genio della Magna Grecia scorreva nelle sue vene».
Cattolico praticante, amico di Papa Giovanni Paolo II, attraverso numerosi saggi ha sempre tenuto vivo il dibattito tra scienza e fede sostenendo che la ricerca non allontana da Dio ma svela la logica profonda del cosmo. «Affermava che esistono due libri – ha ricordato il presule -: quello della Sacra Scrittura e quello della Natura». Con Papa Wojtyla «affermava che la scienza e la fede non sono in antitesi ma sono in armonia tra loro, in quanto entrambi sono doni di Dio».
Fondatore dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, Zichichi è stata una delle voci più originali del panorama scientifico italiano e «secondo lui, ciò che l’essere umano desidera più di ogni altra cosa è la felicità – ha proseguito il vescovo -. La sua eredità di scienziato credente sia per noi uno stimolo costante mentre percorriamo il nostro pellegrinaggio terreno».
Al termine della Messa i figli – che avevano ribattezzato il padre “l’imperatore supremo”- e i nipoti hanno condiviso ricordi intimi. Lorenzo ha spiegato che i familiari hanno scelto Santa Maria degli Angeli e dei Martiri per i funerali perché Zichichi vi era particolarmente legato tanto da donare alla basilica il modello del pendolo di Galileo Galilei e la statua “Galileo Galilei Divin Uomo” progettata dal cinese Tsung Dao Lee, premio Nobel per la Fisica nel 1957. Per i nipoti aveva costruito un teatrino e inventava storie attraverso le quali trasmetteva insegnamenti. Fabrizio, il primogenito, ha ricordato che il padre «non alzava mai la voce con i figli» mentre Cosimo ha parlato di una «mente capace di ragionamenti estremamente complessi ma al contempo semplici». I nipoti lo hanno ringraziato «per il tempo passato insieme e per i giochi che inventava».
Il ministro Bernini ha annunciato che sarà dedicata alla memoria di Zichichi il progetto dell’Einstein Telescope, rivelatore di onde gravitazionali, che sarà portato in Sardegna.
13 febbraio 2026
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