Venerdì 20 Febbraio 2026 11:02
Gaza, ActionAid: «L’incontro per la “pace” rischia di diventare un modo per ripulire l’immagine»


L'organizzazione commenta l'avvio del Board of Peace. «Non può esistere pace senza autodeterminazione del popolo palestinese. Né può esserci giustizia senza la fine all'occupazione»
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ActionAid commenta la prima riunione del Board of Peace per Gaza, a cui anche l’Italia ha partecipato con il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani. «Non può esistere pace senza autodeterminazione del popolo palestinese sulla propria terra – scrivono in una nota -. Allo stesso modo, non può esserci giustizia in processi politici che non pongano fine all’occupazione, all’espropriazione e alla sistematica negazione dei diritti del popolo palestinese. Quello che viene definito un incontro per la “pace” – aggiungono – rischia di diventare un altro modo per ripulire l’immagine del genocidio in corso, dell’occupazione illegale e della cancellazione della Palestina, se non mette al centro i diritti, l’agenzia e l’autodeterminazione dei palestinesi».
Nell’analisi dell’organizzazione infatti «il Board of Peace rischia di consolidare le stesse politiche di occupazione, furto di terra e impunità che hanno alimentato violenza ed espropriazione nei territori palestinesi occupati per più di settant’anni. Non può esserci “pace” mentre i palestinesi continuano a essere uccisi, affamati e sfollati con la forza, e mentre gli aiuti vengono ostacolati e strumentalizzati. La cosiddetta diplomazia non può mascherare un genocidio in corso, e non può nascondere un progetto che utilizza ogni strumento disponibile per cancellare la vita palestinese». E ancora: «La partecipazione dei governi senza misure serie di responsabilità, incluso il rispetto delle decisioni vincolanti della Corte internazionale di giustizia e della Corte Penale Internazionale, la fine dell’occupazione e un autentico percorso verso la sovranità palestinese, rischia di configurare complicità nelle violazioni in corso».
20 febbraio 2026
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