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Sabato 21 Febbraio 2026 13:02

Valmontone, inaugurato il nuovo Auditorium di Palazzo Doria Pamphilj

A Valmontone è stato inaugurato il nuovo auditorium di Palazzo Doria Pamphilj: presente il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. […]

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A Valmontone è stato inaugurato il nuovo auditorium di Palazzo Doria Pamphilj: presente il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. Intitolato al musicista Alberto Luconi.

BERNABEI: “È IL SIMBOLO DI UNA VOLONTÀ TESTARDA DI RINASCERE, DI UNA CITTÀ CHE HA SCELTO DI RIMETTERE LA BELLEZZA AL CENTRO, DI UN PERCORSO COSTRUITO INSIEME”

C’era il sindaco di Roma Città Metropolitana, Roberto Gualtieri, accanto al sindaco di Valmontone, Veronica Bernabei, ad inaugurare il nuovo Auditorium di Palazzo Doria Pamphilj. Un ambiente pensato per la cultura, progettato e realizzato per dotare Valmontone di un luogo stabile dedicato alla musica, agli incontri pubblici e alla produzione culturale. Uno spazio a tutto tondo che la città non aveva.

“Con l’auditorium – afferma il sindaco Bernabei – abbiamo deciso di rispondere alle esigenze di chiunque voglia fare di questa città la propria casa, il proprio piccolo giardino in cui diventare sé stessi. Nei piccoli comuni, spesso, i giovani, gli amanti dell’arte e della cultura si sentono poco più che un’appendice. Troppo spesso sono costretti a cercare altrove una possibilità, un riconoscimento. Da oggi possiamo dire che non devono più arrangiarsi. Non devono più chiedere permesso per esistere culturalmente e umanamente. Vieni qui e diventa ciò che sei”.

Il restauro è stato eseguito con grande cura, rispettando ciò che è autentico, conservando la materia, accompagnando l’edificio nel tempo con delicatezza. “Prima dell’intervento – spiega il progettista, architetto Roberto Pinci – questo ambiente era isolato, scollegato, inaccessibile dall’interno del palazzo, con un profondo degrado figlio dell’utilizzo degli sfollati della seconda guerra mondiale. Oggi torna a vivere con uno spazio culturale aperto, con 56 posti, capace di accogliere incontri, musica, parole. Impianti moderni e controllati, sonde per temperature e umidità. Tecnologie a servizio del bene. Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo: restituire funzione ad uno spazio monumentale, mettere in sicurezza e valorizzare le facciate, coniugare conservazione e nuova fruizione. L’auditorium è un ponte tra ciò che il palazzo è stato e quello che può tornare ad essere”.

“Siamo nel cuore di Palazzo Doria Pamphilj – precisa la consigliera regionale Eleonora Mattia – che custodisce identità e memoria della città. I bombardamenti della II guerra mondiale rasero al suolo Valmontone, ma il palazzo restò in piedi. Qui è cominciata la nostra rinascita… quando ci entrai da vice sindaco c’era polvere, macerie, vestiti, scarpe, resti di vite vissute. Ma si sentiva l’amore di una comunità che non si arrende e sceglie di ricostruire. E’ da quelle macerie che nasce l’auditorium, il silenzio diventa voce e i resti progetto. Che città vogliamo essere? Una città che investe sulla cultura, che trasforma memoria in energia creativa, una città che non dimentica ma costruisce”.

“Intervento difficile, – conclude il sindaco Gualtieri, sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale e Commissario Straordinario per il Giubileo 2025 – realizzato al meglio per uno dei più belli auditorium di questa taglia che ci siano, non solo nel Lazio. Siamo contenti del risultato come pure della intitolazione ad un personaggio, Alberto Luconi, di grande spessore che, nei suoi anni negli Stati Uniti, ha suonato con Toscanini e dialogato con Einstein, prima di tornare a Valmontone. Un uoo che nutre la speranza perché aiuta ad investire sulla cultura che diventa attrazione di talenti. E’ la visione di Roma e dell’Area metropolitana che vogliono tornare ad essere attrattivi, nello spirito e nei valori del Giubileo. Un luogo dove si può fruire arte e cultura a tutto tondo”.

Nel corso della cerimonia, sono intervenuti anche lo storico locale, Stanislao Fioramonti, che ha ripercorso la vita artistica di Alberto Luconi, rappresentato per l’occasione dal nipote Lucio Luconi (e altri familiari) mentre al musicista Pietro Roffi, fisarmonicista giovane ma già affermato a livello internazionale, il compito di regalare ai presenti un assaggio di musica di spessore in un ambiente perfetto in termini di acustica.

“Questo Auditorium – ribadisce Bernabei – è il simbolo di una volontà testarda di rinascere, di una città che ha scelto di rimettere la bellezza al centro, di un percorso costruito insieme, con il lavoro di professionisti, tecnici e artigiani, e con la forza di chi ama questa città. È il respiro nuovo di Palazzo Doria Pamphilj. Che sia la casa della nostra immaginazione, la piazza della nostra cultura, il palcoscenico della Valmontone che vogliamo essere”.

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