Sabato 21 Febbraio 2026 17:02
Aggressione all’arte a Roma
Roma, 16 febbraio, sono circa le ore 21:00 quando interviene Ia Polizia Locale del I
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Roma, 16 febbraio, sono circa le ore 21:00 quando interviene Ia Polizia Locale del I Gruppo Centro Storico in Piazza della Minerva, dopo la segnalazione di un presunto danneggiamento all’iconico e meraviglioso Elefantino progettato da Gian Lorenzo Bernini.
I caschi bianchi, intervenuti sul posto, hanno potuto constatare il brutale danneggiamento. Hanno recuperato da terra la parte violentata di un’opera d’arte regalata al mondo e forse volutamente recisa.
Ora la sovrintendenza la tiene al sicuro e si occuperà della valutazione dei danni e degli accertamenti tecnici.
Gli agenti hanno provveduto ad acquisire le immagini della zona per capire la causa del danneggiamento. I restauratori cercheranno di stabilire cosa abbia provocato il distacco della zanna. Fortunatamente non ci sono stati altri danni alla scultura. Verranno analizzate sia la parte rimasta integra dell’opera sia quella caduta.
Anche il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito questo come un: “Assurdo atto di barbarie”.
Ma il suo giudizio non si ferma e aggiunge: “È inammissibile che ancora una volta il patrimonio artistico e culturale della Nazione debba subire un danno così grave. A pochi giorni dall’inaugurazione della grande mostra su Gian Lorenzo Bernini alla galleria di Arte antica di Palazzo Barberini, a essere preso di mira è il suo elefantino in Piazza della Minerva. Il Ministero della Cultura, attraverso la soprintendenza speciale di Roma deputata all’alta sorveglianza sui beni artistici, darà il proprio contributo alla sovrintendenza Capitolina, da cui dipende il monumento, per il ripristino della scultura.”
Purtroppo, questo non è l’unico ferimento subìto dall’elefantino e dal patrimonio artistico che, Roma e l’Italia, regalano al mondo attraverso una semplice passeggiata.
Infatti, già nel 2016 l’opera d’arte fu oggetto di un’altra aggressione vandalica che portò allo stesso risultato, una zanna tranciata di netto.
In realtà l’opera fu progettata da Gian Lorenzo Bernini ( protagonista proprio in queste settimane di una mostra a Palazzo Bernini) ma fu realizzata e completata nel 1667 da Ercole Ferrata.
Ercole Ferrata entrò nello studio del Bernini, il quale poté apprezzarne le non comuni abilità tecniche, lo scelse quindi come collaboratore per importanti lavori tra cui quello citato.
La particolarità è il motivo della realizzazione, infatti, il piccolo obelisco in granito rosso che svetta sulla groppa dell’elefantino nella piazza della Minerva, fu accidentalmente rinvenuto nel 1665 da alcuni frati Domenicani incaricati di costruire un muro di recinzione intorno al giardino della basilica di Santa Maria della Minerva, che oggi dà il nome alla piazza. Infatti, il Pontefice scelse di sistemarlo davanti alla chiesa, valutando diversi progetti per il basamento,
Il progetto del Bernini lo convinse.
Questa è Roma aperta e va protetta.
Fonti:
romatoday.it
– tg24.sky.it
– artibune.com
– lacronacadiroma.it
– treccani.it
– it.wikipedia.org
Foto: il
post.it
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