Servizi > Feed-O-Matic > 704895 🔗

Lunedì 23 Febbraio 2026 09:02

Reina ai catecumeni: «La Chiesa vi accoglie come madre»



Celebrato nella basilica di San Giovanni in Laterano il rito dell'elezione e dell'iscrizione dei 70 candidati che saranno battezzati nella notte di Pasqua. La presentazione a cura di don Accoto (Ufficio catechesi) e suor Carpentieri (Ufficio catecumenato)

L'articolo
Reina ai catecumeni: «La Chiesa vi accoglie come madre»
proviene da
RomaSette
.

#apertura #in diocesi #baldo reina #catecumeni #don manrico accoto #elezione e iscrizione del nome #rosaria carpentieri
leggi la notizia su RomaSette





Sono 70 i catecumeni che saranno battezzati nella notte di Pasqua e che sabato sera, 21 febbraio, il cardinale vicario Baldo Reina ha accolto nella Chiesa di Roma, presiedendo nella basilica di San Giovanni in Laterano il rito dell’elezione e dell’iscrizione del nome. «La Chiesa vi accoglie come madre – ha detto il porporato all’inizio della Messa solenne -, e come si fa quando si sta in famiglia, sperimentiamo oggi un legame di fraternità e la meraviglia e lo stupore per la bellezza di stare insieme con voi che siete qui perché il Signore ha suggerito al vostro cuore un cammino di fede».

san giovanni in laterano, elezione e iscrizione del nome dei catecumeni, 21 febbraio 2026
Don Manrico Accoto, direttore dell’Ufficio per la catechesi, il catecumenato e l’apostolato biblico, nel suo saluto iniziale al cardinale ha parlato di «un segno di speranza» riconoscibile in «tanti giovani ma anche adulti, alcuni dei quali provengono da Paesi in cui non hanno potuto professare la fede, e che non nascondono oggi l’emozione del loro cuore che si è aperto alla misericordia di Dio». Lo stesso don Accoto, insieme a suor Rosaria Carpentieri, referente dell’Ufficio per il catecumenato della diocesi, ha presentato gli aspiranti al battesimo.

Il sacerdote ha letto la testimonianza di un professore universitario di 54 anni, riferendo di come «il matrimonio con mia moglie e la nascita dei nostri 3 figli hanno consolidato in me sempre più il desiderio di incontrare il Signore», maturando quindi la consapevolezza che «Dio non è lontano, ma infinitamente vicino a noi e anche se noi non lo vediamo, tutto è intimamente impastato di Lui». Suor Rosaria, invece, ha prestato la voce al racconto di una giovane romana di 27 anni alla quale al terzo mese di gravidanza è stato diagnosticato un tumore della pelle. «Nel giro di pochi giorni, sono stata operata d’urgenza, sentendo in quel momento Dio vicino come mai prima», tanto da arrivare a chiedersi, «dopo aver superato l’intervento, come avrebbe potuto Dio scegliere me, se io per prima non avevo ancora scelto Lui attraverso il battesimo?».

san giovanni in laterano, elezione e iscrizione del nome dei catecumeni, 21 febbraio 2026
san giovanni in laterano, elezione e iscrizione del nome dei catecumeni, 21 febbraio 2026
Proprio riflettendo sul «mistero della libertà», laddove «liberamente avete deciso di avvicinarvi alla vita cristiana», Reina ha invitato i catecumeni a guardare «alle tentazioni di Gesù, che racchiudono tutte le tentazioni», sostenendo che «dobbiamo sapere affrontare questo momento delicato dell’esistenza». Ancora, sempre richiamando il Vangelo della prima domenica di Quaresima, il cardinale ha riletto le 3 tentazioni a cui Satana sottopone Gesù nel deserto. La prima «ha a che fare con le cose – ha spiegato Reina -: Gesù ha fame ma risponde “Non di solo pane vive l’uomo” cioè non disprezza le cose del mondo ma riconosce che ce ne sono di più grandi»; allora «sta anche a noi chiederci se vogliamo legare il nostro cuore alle cose di questo mondo», laddove «la società ci dice che saremo felici avendo molte cose mentre Gesù ci dice che siamo felici perché abbiamo incontrato Lui», sono ancora le parole di Reina.

san giovanni in laterano, elezione e iscrizione del nome dei catecumeni, 21 febbraio 2026
Di seguito, il porporato ha considerato la seconda tentazione che riguarda «il rapporto con Dio, con il diavolo che invita Gesù a sfidare Dio, a servirsi di Lui» ma «non è Dio che deve servire noi: Lui conduce la sua opera», ha affermato Reina, e i cristiani devono avere la consapevolezza che Dio «è un Padre che ci prende per mano, che ha dei progetti per noi, quelli che scopriamo nella preghiera». Infine, il cardinale ha analizzato la terza tentazione, quella che ha a che fare con «la sfida del potere»; Reina ha spiegato come «Gesù smaschera il diavolo e mostra un Dio che non mortifica la nostra libertà ma, anzi, la rende autentica». Quindi, «alla luce di queste 3 tentazioni – ha incitato in conclusione il vicario del Papa per la diocesi di Roma -, rileggiamo la nostra vita cristiana e scopriamo quanto è avvincente, appassionante e bella, anche se non manca di prove e fatiche, nelle quali sperimentiamo tuttavia la Grazia di Dio».

Dopo l’omelia, i catecumeni hanno manifestato pubblicamente il desiderio di entrare a far parte della Chiesa e la comunità li ha accolti affidandoli ai padrini e alle madrine, garanti del loro cammino di fede. Terminato il rito dell’elezione mediante l’imposizione delle mani del cardinale Reina, gli eletti sono stati congedati, non potendo ancora partecipare pienamente all’Eucaristia, e si sono recati in una cappella adiacente per una catechesi e l’iscrizione ufficiale dei loro nomi nel registro dei catecumeni che si conserva in cattedrale.

23 febbraio 2026

L'articolo
Reina ai catecumeni: «La Chiesa vi accoglie come madre»
proviene da
RomaSette
.

più letti
Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI