Martedì 24 Febbraio 2026 11:02
Nata la Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi


Il nuovo organismo dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza si è insediato a Firenze: 40 componenti tra i 13 e i 17 anni, da tutta Italia. Terragni: «Dobbiamo imparare da loro»
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Riunita a Firenze per la prima volta il 20 febbraio la Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. A ospitarla, la sede dell’Istituto degli Innocenti (Idi), che collabora con l’Agia nella realizzazione del progetto. Del nuovo organismo fanno parte 40 adolescenti tra i 13 e i 17 anni, di varie regioni d’Italia: una pluralità voci, dagli studenti di scuola secondaria ai minorenni in protezione, a quelli di nuova generazione, con disabilità, in affidamento e adozione, oltre ai minori stranieri non accompagnati. Il tema sul quale si confronteranno è “In-dipendenti”, rispetto al web e alle sostanze stupefacenti.
A spiegarne il senso è la stessa Autorità garante Marina Terragni, intervenuta insieme alla presidente Idi Maria Grazia Giuffrida. «Finora – riflette -, quando abbiamo parlato di ascolto delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, è bene essere sinceri, l’abbiamo un po’ intesa come una concessione. L’accento era posto sul vostro diritto, sul vostro bisogno di essere ascoltati – dice diretta ai ragazzi -. Oggi siamo noi adulti ad avere bisogno di ascoltarvi. Perché se non vi ascoltiamo non capiremo mai che cosa significa essere totalmente immersi nella dimensione dell’onlife. La vostra esperienza è radicalmente diversa, e noi abbiamo bisogno di ascoltarvi per capire come stanno realmente le cose, e anche per capire come dobbiamo comportarci, e perfino come dobbiamo legiferare per arginare i danni e massimizzare i benefici del digitale».
Ad accompagnare la Consulta, un facilitatore, due funzionarie dell’Autorità garante e due funzionari dell’Idi. Per arrivare a produrre documenti, raccomandazioni e campagne di comunicazione i ragazzi affronteranno un percorso fatto di approfondimenti con esperti, documentazione, visione di film ed esperienze. A ciascuno di loro poi è stata fornita una “cassetta degli attrezzi” composta da una copia della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e una copia della Guida alla partecipazione dell’Agia. Strumenti con i quali hanno iniziato a prendere confidenza già nella prima sessione di lavoro a Firenze.
«Il rischio, quando si istituisce un organismo come la Consulta, è che le ragazze e i ragazzi coinvolti dicano quello che credono che gli adulti si aspettano di sentirsi dire – sono ancora le parole della Garante -. Che tendano a compiacerli. Che non vogliano porsi in conflitto, dicendo: guardate che non state capendo niente, che state sbagliando strada. Ecco, questo è un pericolo da evitare – rimarca -. Noi qui abbiamo bisogno della vostra verità a ogni costo, diversamente tutto questo impegno non servirà a niente».
La Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi, spiegano dall’Agia, rappresenta un’evoluzione di due esperienze di partecipazione dell’Autorità garante: la Consulta delle ragazze e dei ragazzi, varata a Roma nel 2018, e il Consiglio nazionale delle ragazze e dei ragazzi, istituito nel 2022. Ha anche un proprio logo costituito da «quattro baloon colorati che si combinano tra di loro per rappresentare la pluralità di voci e di pensieri».
24 febbraio 2026
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