Martedì 24 Febbraio 2026 11:02
Sanita’: Campus bio-medico, ortopedia protagonista, oltre 29.600 pazienti trattati nel 2025
Numeri significativi per l'Unità di ortopedia del Campus Bio-medico di Roma nel 2025, con focus sull'innovazione e assistenza personalizzata.
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Oltre 29.600 pazienti trattati, più di 42.600 prestazioni ambulatoriali svolte e quasi 4.800 operazioni chirurgiche effettuate, di cui oltre 2.300 interventi protesici. Questi sono i numeri principali che fotografano l’attività nel 2025 dell’Unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia della fondazione policlinico universitario Campus Bio-medico, che si sta affermando sempre di più come un punto di riferimento sia a livello territoriale che nazionale nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’apparato locomotore. Si tratta di un’attività clinica caratterizzata da alti volumi e da una notevole complessità, sviluppata in stretta integrazione con la ricerca e l’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di offrire ai pazienti un’assistenza sempre più personalizzata e centrata sui loro bisogni. È quanto si legge in una nota del Campus Bio-medico di Roma.
Nel dettaglio, nell’arco del 2025 l’Unità di ortopedia e traumatologia, guidata dal professor Rocco Papalia, ha registrato 42.639 prestazioni ambulatoriali, di cui 22.390 prime visite, 11.529 controlli e 8.720 trattamenti, come ad esempio le infiltrazioni. I ricoveri sono stati 4.946, mentre le operazioni chirurgiche hanno raggiunto quota 4.762. Particolarmente rilevante risulta essere l’attività di chirurgia protesica, con ben 2.332 interventi, tra cui 2.205 protesi di anca e ginocchio e 127 protesi di spalla.
“Questi numeri raccontano non solo una crescita quantitativa, ma un modello di cura che mette competenze cliniche e tecnologie avanzate sempre al servizio della persona”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale del policlinico Campus Bio-medico, Paolo Sormani. Ha poi aggiunto: “È la missione del policlinico da oltre trent’anni, portata avanti ogni giorno per rispondere in modo sempre più appropriato ai bisogni dei cittadini attraverso percorsi terapeutici innovativi e costruiti su misura di ogni paziente. In ambito ortopedico, l’obiettivo è aiutare le persone a tornare a camminare senza dolore, a riprendere il lavoro o l’attività sportiva, e a migliorare in modo concreto la qualità della loro vita”.
“L’ortopedia è oggi una disciplina che richiede un dialogo continuo tra clinica, ricerca e formazione – ha affermato il professor Rocco Papalia, direttore dell’Unità e magnifico rettore dell’università Campus Bio-medico di Roma -. Nel nostro policlinico, le nuove tecnologie – come la pianificazione tridimensionale e i sistemi robot-assisted – sono parte integrante della pratica quotidiana e supportano il chirurgo sia nella preparazione che nell’esecuzione dell’intervento. Un’evoluzione che si traduce in cure più precise e sicure per i pazienti e che risulta fondamentale anche per la crescita professionale dei medici di domani”. In questo quadro si inserisce anche la recente attivazione dello HumanJoint orthopaedic innovation center, una nuova progettualità strategica che amplia e potenzia l’offerta sanitaria del policlinico Campus Bio-medico, specificamente dedicata alle patologie dell’apparato locomotore.
