Mercoledì 25 Febbraio 2026 07:02
Olimpiadi 2040: Roma sogna, ma non ci sarà la metro D
Ascolta "La Voce di Ulisse: il futuro della mobilità romana" su Spreaker.
Chiusa l’Olimpiade Invernale di Milano-Cortina 2026 in
questi giorni sui giornali locali è un continuo fibrillare sul sogno olimpico a
Roma. Dopo il grande rifiuto in epoca 5 Stelle del 2024, adesso le speranze
sembrano riaccendersi per una candidatura della Capitale ai Giochi del 2040,
magari in tandem con un’altra città come Napoli, Firenze o Venezia.
E tra le varie ipotesi uscite allo scoperto per
infrastrutturare la Capitale c’è anche quella della metro D: un sogno destinato
però a scontrarsi con la dura realtà.
Se infatti da una parte
la verde metro C sarà completata alla Farnesina per il 2037
, dall’altra parte è impossibile che con soli 3 anni in
più si riesca a fare la quarta metropolitana. Ad oggi la gialla è poco più di una
linea su una carta, senza alcun progetto e – soprattutto – risorsa economica
assegnata.
Solo con una norma speciale, sullo stile della Legge
Obiettivo, si potrebbe sperare di fare una “gara lampo” e ottenere tutte le
necessarie autorizzazioni ambientali in 3-4 anni. A quel punto potrebbe partire
la costruzione che realisticamente ad oggi non si può concludere prima del
2045/2050, ipotizzando di procedere ragionevolmente per lotti funzionali.
Il nodo tuttavia restano ancora i soldi. Con il fondo per il
Trasporto Rapido di Massa svuotato da 3 anni sulle tramvie, come è possibile
che lo Stato riesca a reperire i 10 miliardi richiesti dal progetto?
La candidatura certamente potrebbe aiutare, ma la nostra
impressione è che questa “sbronza metropolitana” passerà parimenti a quella
dell’Olimpiade.
Ascolta "Metro B: il metodo dietro la scelta del percorso" su Spreaker.
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