Mercoledì 25 Febbraio 2026 10:02
18 studenti dalla Palestina a Roma con il protocollo di diocesi, Sapienza e Sant’Egidio


Siglata un'intesa che prevede una serie di agevolazioni per le studentesse e gli studenti di Gaza: potranno studiare nel primo ateneo della Capitale, alloggiare nelle residenze universitarie diocesane e frequentare le scuole di italiano per stranieri della Comunità
L'articolo
18 studenti dalla Palestina a Roma con il protocollo di diocesi, Sapienza e Sant’Egidio
proviene da RomaSette
.
#cultura e società #giovani #in città #in diocesi #solidarietà #antonella polimenti #baldo reina #focus #marco impagliazzo #protocollo giovani universitari palestinesi
leggi la notizia su RomaSette


«Stare dalla parte di chi ricostruisce». Il cardinale vicario Baldo Reina spiega così il protocollo d’intesa siglato ieri, 24 febbraio, insieme alla rettrice della Sapienza Antonella Polimeni e al presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, a favore di 18 studentesse e studenti di Gaza. In concreto, i ragazzi e le ragazze potranno studiare alla Sapienza, con borse di studio, tutorato e accesso gratuito alla mense; alloggiare nelle residenze universitarie della diocesi di Roma fino al 31 marzo 2029, con possibilità di estensione per altri 12 mesi per la discussione della tesi di laurea; frequentare le scuole di italiano per stranieri della Comunità di Sant’Egidio.
La Chiesa di Roma, sono ancora le parole di Reina, « è lieta di mettere a disposizione le sue strutture per i giovani palestinesi che cercano di costruire un futuro diverso dalla guerra. Distruggere è un’operazione molto veloce, ricostruire richiede pazienza. Abbiamo ascoltato tantissime cattive notizie nei mesi passati. Oggi finalmente una buona notizia. Insieme si può ripartire». Sulla stessa linea anche la rettrice Polimeni, che ha rivendicato la scelta di Sapienza di non limitarsi a prese di posizione formali. «Di fronte a una crisi umanitaria che colpisce in modo drammatico la popolazione civile, e in particolare bambine e bambini – ha dichiarato -, un’università pubblica ha il dovere di agire, mettendo a disposizione competenze, strutture e comunità».
In questi mesi, ha ricostruito Polimeni, «abbiamo scelto di prenderci cura delle persone: offrendo assistenza sanitaria ai piccoli pazienti provenienti da Gaza attraverso il Policlinico Umberto I, garantendo continuità alla formazione di studentesse, studenti e docenti palestinesi, attivando borse di studio e percorsi di accoglienza perché il diritto allo studio non venga cancellato dalla guerra. L’accordo che firmiamo oggi – ha aggiunto – rafforza questo impegno e lo fa attraverso una rete fondata sulla responsabilità condivisa, insieme alla diocesi di Roma e alla Comunità di Sant’Egidio, che ringrazio per la collaborazione e la sensibilità dimostrate. È un’ulteriore azione concreta a favore dei giovani di Gaza: prendersi cura, per Sapienza, significa coltivare futuro, e farlo insieme è l’unico modo per renderlo possibile».
Già stanziate dall’ateneo borse di studio per tutte le studentesse e gli studenti palestinesi risultati idonei nel bando a loro dedicato per l’anno accademico 2025-2026. Sapienza li sosterrà per tutto il corso di studi con attività di orientamento e tutorato accademico e garantirà, tramite DISCOLazio, l’accesso gratuito alle mense universitarie, fornendo anche supporto e servizi tra cui il Centro di Counselling di ateneo. Accanto a quest’ultimo, anche la Cappellania della Sapienza si impegna a orientare alle attività extra-accademiche e coordinare azioni di supporto per l’inclusione sociale.
La Comunità di Sant’Egidio invece offrirà ai giovani studenti la frequenza di un corso di lingua italiana nella propria sede di piazza Santa Maria in Trastevere, o in altra sede più conveniente per i beneficiari del progetto. Nelle parole del presidente Marco Impagliazzo, «con questo protocollo si offre un’opportunità di futuro a 18 studenti e studentesse palestinesi. Per loro realizzeremo quello stesso percorso dei corridoi umanitari che coniuga accoglienza e integrazione ed è già riuscito a portare in Italia oltre 8mila persone da diversi Paesi in guerra. Ma la firma di oggi – ha continuato – è anche un segnale di speranza e di pace, che risponde in maniera concreta a un sentimento diffuso nella società italiana, che di fronte alla sofferenza di Gaza ha espresso solidarietà alla popolazione palestinese».
25 febbraio 2026
L'articolo
18 studenti dalla Palestina a Roma con il protocollo di diocesi, Sapienza e Sant’Egidio
proviene da RomaSette
.