Mercoledì 25 Febbraio 2026 15:02
Roma: sequestrati oltre 69.500 articoli non conformi tra la Capitale e Civitavecchia
Controlli della Guardia di Finanza a Roma e nei dintorni: sequestrati oltre 69.500 articoli non conformi, molti destinati ai bambini.
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Nel contesto delle operazioni di controllo economico del territorio, che hanno già portato, nel mese di gennaio scorso, al sequestro di due capannoni situati nella periferia orientale della Capitale, con oltre 1,1 milioni di articoli – tra cui maschere, cosmetici, tatuaggi temporanei e prodotti per il maquillage – destinati in gran parte a un pubblico infantile, e in relazione al periodo carnevalesco recentemente concluso, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno concluso un’ulteriore serie di interventi. Questi hanno consentito il sequestro complessivo di oltre 69.500 articoli non conformi o con segni falsi. I baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego Roma, durante un controllo effettuato nella periferia orientale della Capitale, hanno identificato un altro venditore di merce non regolare. All’interno di un locale, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 28.000 prodotti, tra cui maschere e accessori di Carnevale, cosmetici e apparecchiature elettroniche, prevalentemente destinati ai minori. Gli articoli risultavano privi delle necessarie certificazioni di conformità agli standard europei, non sottoposti ai prescritti test di laboratorio, oppure recavano un marchio CE apposto in modo illecito, creando un rischio di inganno per i consumatori.
L’assenza di adeguate verifiche sulla qualità e sulla composizione dei materiali utilizzati può comportare seri rischi per la salute, soprattutto nel caso di cosmetici non testati o accessori realizzati con materiali non certificati. A Manziana, i militari della Compagnia di Ladispoli hanno individuato, in un negozio di casalinghi, 36.500 articoli tra maschere, accessori e abiti destinati al travestimento carnevalesco dei bambini, privi delle informazioni minime obbligatorie riguardanti il paese d’origine, i materiali utilizzati per la produzione, nonché delle istruzioni e delle precauzioni d’uso. Molti indumenti recavano, inoltre, il marchio “made in Italy” sovrapposto a quello “made in Pakistan”, con l’intento di indurre in errore i genitori e incentivare l’acquisto.
Nel medesimo contesto operativo, a Civitavecchia, le “fiamme gialle” del locale Gruppo hanno eseguito ulteriori interventi in due rivendite cittadine, dove sono stati sequestrati oltre 5.000 articoli di Carnevale (maschere, accessori e indumenti) privi delle informazioni obbligatorie relative a origine, composizione e modalità d’uso, o recanti marchi contraffatti. Questi interventi si inseriscono in un più ampio dispositivo di vigilanza attivato dalla Guardia di Finanza, mirato a tutelare l’economia legale e la salute dei cittadini, con particolare attenzione ai periodi di maggiore intensità dei consumi, come quello del Carnevale appena concluso.
