Mercoledì 25 Febbraio 2026 16:02
Roma: smantellata banda di furti e riciclaggio scooter al Corviale, 4 misure cautelari
Quattro misure cautelari eseguite dalla polizia di Stato per un'organizzazione criminale attiva nel furto e riciclaggio di motoveicoli a Roma.
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Sono quattro le misure cautelari eseguite all’alba di questa mattina dalla polizia di Stato, che segnano la prima tranche di chiusura di un’importante attività investigativa coordinata dalle Procure presso il Tribunale ordinario e per i minorenni di Roma. Le indagini, avviate oltre un anno fa dagli agenti del distretto San Paolo, hanno rivelato l’esistenza di un’associazione a delinquere dedita alla gestione di una fitta rete di furti, ricettazioni e riciclaggio di motoveicoli nell’area del “serpentone”, il manufatto di edilizia popolare lungo poco meno di un chilometro situato nel quartiere Corviale.
Supportati da telecamere nascoste e da una serie di attività tecniche disposte dai magistrati delle due Procure, i poliziotti avrebbero documentato l’esistenza di un’organizzazione criminale guidata da un 40enne, affiancato, in posizione apicale, da altri ragazzi più giovani, alcuni dei quali minorenni, legati tra loro da un vincolo familiare oltre che associativo. I target presi di mira attingevano principalmente al mercato dei ciclomotori: gli scooter, rubati nei quartieri limitrofi, venivano poi convogliati in diversi punti del serpentone, per essere rivenduti sia per intero che nelle loro singole componenti. Una volta subodorato di essere “sotto osservazione”, nel tentativo di sviare le indagini, i sodali avrebbero scelto di diversificare le “officine del riciclaggio” in più punti del quartiere, evitando così di concentrare l’attività in un unico garage. Per lo stesso motivo, gli scooter rubati venivano parcheggiati all’esterno dei locali.
La movimentazione dei ciclomotori era poi gestita, in entrata ed in uscita, tramite furgoni noleggiati. Sono oltre 60 i motoveicoli sequestrati nel corso delle indagini, che hanno consentito di documentare, tra i diversi episodi, anche furti di moto da cross, quad, moto d’acqua ed un natante. Cristallizzato il quadro indiziario, i Pm della Procura ordinaria e della Procura specializzata hanno chiesto ed ottenuto dai rispettivi Giudici per le Indagini preliminari l’emissione di una misura cautelare a carico dei 4 indagati. Il capo dell’organizzazione e due diciannovenni sono stati tradotti in carcere, mentre un minorenne è stato collocato in comunità. Le misure sono state eseguite con l’ausilio di equipaggi della Questura, del Reparto Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine. Tutti e quattro gli indagati sono ora a disposizione delle autorità giudiziarie, gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere finalizzata a furto, ricettazione e riciclaggio. Altre persone coinvolte, a vario titolo, hanno ricevuto notifiche di iscrizione nel registro degli indagati; a due di loro è stato notificato l’invito a comparire per interrogatorio preventivo.
