Servizi > Feed-O-Matic > 705533 🔗

Mercoledì 25 Febbraio 2026 17:02

In Libano «un fragile cessate il fuoco»



L'appello di Caritas internationalis per la protezione dei civili, a fronte della nuova escalation nel sud del Paese. Decine di migliaia gli sfollati interni, Duttor: «Il Paese non deve essere dimenticato»

L'articolo
In Libano «un fragile cessate il fuoco»
proviene da
RomaSette
.

#dal mondo #solidarietà #alistair dutton #caritas internationalis #libano #unifil #vetrina
leggi la notizia su RomaSette





«Nonostante l’accordo di cessate il fuoco annunciato tra Libano e Israele nel novembre 2024, la situazione umanitaria in Libano rimane critica e profondamente instabile». Ad accendere i riflettori su quanto accade nel Paese è Caritas internazionalis, che esprime profonda preoccupazione per le nuove escalation nel sud, dove sono stati segnalati attacchi aerei e con droni israeliani in diversi villaggi, tra cui Bint Jbeil, Aita al-Shaab, Maroun al-Ras, Yaroun e Khiam. «Abitazioni, terreni agricoli e infrastrutture essenziali sono stati danneggiati, aggravando una ripresa già fragile», riferiscono.

Allo stesso tempo, l’uso di erbicidi agricoli, in particolare il glifosato in concentrazioni pericolosamente elevate, sui terreni agricoli nel sud sta sollevando gravi allarmi per la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e la salute pubblica. Sviluppi che rischiano di rendere intere aree inabitabili, dato che la maggior parte della popolazione locale dipende dall’agricoltura. Non solo: le agenzie delle Nazioni Unite hanno messo in guardia dal pericolo mortale rappresentato dagli ordigni inesplosi in tutto il Libano meridionale. «Questi residuati bellici mettono in pericolo i civili, in particolare i bambini, e impediscono il ritorno sicuro e volontario delle famiglie sfollate».

Attualmente, decine di migliaia di libanesi rimangono sfollati interni, impossibilitati a tornare a casa a causa della continua insicurezza e della distruzione diffusa. Gli sforzi di ricostruzione sono ulteriormente compromessi dai ripetuti attacchi ai cantieri e alle attrezzature. Nel frattempo, la prevista conclusione della missione della Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) alla fine del 2026 eliminerà il monitoraggio e la protezione essenziali per i civili e ridurrà la sicurezza delle persone in un contesto già instabile.

«Il Libano non deve essere dimenticato – dichiara il segretario generale di Caritas internationalis Alistair Dutton -. Un cessate il fuoco sulla carta non equivale  alla pace nella realtà. I civili continuano a essere minacciati e colpiti, gli agricoltori stanno perdendo le loro terre e i loro mezzi di sussistenza, e i bambini crescono circondati dai pericoli degli ordigni inesplosi. La comunità internazionale deve urgentemente intensificare gli sforzi diplomatici, garantire il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e assicurare la protezione dei civili libanesi, incluso il mantenimento della Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite».

Nelle parole di Victor Genina, direttore dello Sviluppo umano Integrale di Caritas internationalis, «quella a cui stiamo assistendo non è solo una crisi di sicurezza, ma anche una crisi della dignità umana. Quando i terreni agricoli vengono contaminati, quando le case vengono distrutte e quando le famiglie non possono tornare in sicurezza, le fondamenta stesse della vita comunitaria vengono erose. La ripresa del Libano richiede una solidarietà internazionale sostenuta, che non ceda alla stanchezza e sia accompagnata da senso di responsabilità».

Dall’organismo pastorale internazionale arriva quindi l’appello per la protezione dei civili e degli operatori umanitari, ma anche per un maggiore impegno diplomatico per prevenire un’ulteriore escalation e per il pieno rispetto dell’accordo di cessate il fuoco, del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. «Data la lunga storia di conflitti e la straordinaria resilienza del Libano, è giunto il momento di garantire che il Paese raggiunga una pace duratura, ripristini la sua economia e assicuri un futuro stabile alla sua popolazione», dichiarano.

25 febbraio 2026

L'articolo
In Libano «un fragile cessate il fuoco»
proviene da
RomaSette
.

più letti
Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI