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Martedì 24 Febbraio 2026 14:02

Retrobottega si trasferisce sulla terrazza di Fendi

Retrobottega, uno dei migliori ristoranti della città cambia casa. Dopo aver festeggiato 10 anni di attività nel centro di Roma (tra Via d’Ascanio e Via della Stelletta), il locale, che ormai potremmo definire “storico”,  sta infatti per chiudere. Ultimo giorno di lavoro? 8 marzo 2026. Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice, titolari del ristorante, spiegano […]

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Retrobottega, uno dei migliori ristoranti della città cambia casa. Dopo aver festeggiato 10 anni di attività nel centro di Roma (tra Via d’Ascanio e Via della Stelletta), il locale, che ormai potremmo definire “storico”,  sta infatti per chiudere. Ultimo giorno di lavoro? 8 marzo 2026. Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice, titolari del ristorante, spiegano le ragioni del cambio Per noi l’evoluzione è essenziale, verso nuovi spazi e nuovi stimoli, senza schemi troppo rigidi, ma anche senza che le nostre idee e la nostra voglia di fare si consumino in un tempo e in un ambiente statico, che avevamo ormai trasformato e declinato in ogni modo possibile”.

La nuova location? Ci sono posti a Roma dove vai per mangiare. E poi ci sono posti dove vai per ricordarti perché vivi a Roma (e perché ci rimarrai per sempre). Il Rhinoceros Le Restau & Roof Bar rientra decisamente nella seconda categoria. Siamo in via dei Cerchi, nel cuore archeologico della città, dentro il progetto culturale voluto da Alda Fendi: un complesso che unisce arte contemporanea, design e ospitalità. Tradotto: un posto che riesce a essere sofisticato senza diventare respingente. E già questo, a Roma, è una piccola rivoluzione. 

Dalla terrazza lo sguardo scorre sui templi del Foro Boario, dal Tempio di Vesta fino al Campidoglio. È una vista che non ha bisogno di filtri, né di descrizioni epiche: basta sedersi e smettere di parlare per qualche secondo. Ed è forse questo il vero lusso: il silenzio sospeso sopra il traffico. La terrazza è organizzata su più livelli: zona ristorante, area bar e un’area panoramica che sembra fatta apposta per i tramonti romani, che come una confessione, all’imbrunire, assolvono la città da tutti i suoi peccati.

Due, dunque, le declinazioni di questa nuova avventura: la zona del rooftop, che avrà una connotazione più diurna, e il ristorante all’interno, che per certi versi ricorderà lo storico locale di Via della Stelletta e avrà anche un piccolo spazio all’esterno. Sulla terrazza ci sarà la caffetteria al mattino, con specialty coffee della torrefazione Nudo, sempre progetto di Giuseppe e Alessandro col giovane tostatore lombardo Nicolò Zorloni, nonché sfogliati di qualità. A pranzo si starà aperti con proposte di light lunch, per poi scivolare naturalmente verso l’aperitivo con mescita di vini e bottiglie. 

Insomma, nulla di quello che si vede normalmente nelle eleganti e bellissime terrazze romane, dove l’esperienza è molto più inquadrata, lussuosa e, qualche volta, respingente. Qui avremo invece una replica della versatilità di Retrobottega e delle sue varie componenti (vineria, caffetteria, ristorante, bistrot), potenziata anche da una programmazione di eventi, visto che lo spazio lo consente, tra musica, arte, performance e ovviamente enogastronomia.

In cucina c’è Alessandro Marata, che lavora su una base italiana solida, con qualche deviazione contemporanea ben dosata. Non è il posto dove andare se cerchi la trattoria con la tovaglia a quadri e il cameriere che ti chiama “dottò”. Qui la tradizione viene alleggerita, riformulata, talvolta scomposta. Il risultato è una cucina elegante ma leggibile, che non gioca a fare l’astrusa. Insomma aumenta la ricerca, si abbassano le luci, qualche tocco di eleganza ma niente paura, non stamo a Milano. Se mai vi rimanesse il dubbio, vi basterà alzare lo sguardo. Non vi potete sbagliare.

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