Giovedì 26 Febbraio 2026 17:02
Santovincenzo (LiberAnagni): “Biodigestore, ricorso ritirato dal Comune: ora Anagni merita spiegazioni”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’Avv. Luca Santovincenzo, Consigliere Comunale Capogruppo “LiberAnagni”. La nota stampa Ieri il TAR ha […]
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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’Avv. Luca Santovincenzo, Consigliere Comunale Capogruppo “LiberAnagni”.
Ieri il TAR ha rinviato la discussione del ricorso presentato da associazioni e cittadini ad altra sezione.
Il Tribunale ha preso atto del ritiro del ricorso del Comune di Anagni.
Un fatto politico enorme.
Sindaco e maggioranza avevano assunto impegni pubblici davanti alla cittadinanza.
Oggi quegli impegni risultano disattesi.
Oggi quegli impegni risultano disattesi.
Anagni rischia di diventare il Capoluogo dei Rifiuti: Osteria della Fontana, Collacciano, Pantanello e le zone limitrofe saranno esposte al traffico dei camion e alle emissioni legate al trattamento dei rifiuti organici provenienti dalla Provincia e da altre parti d’Italia.
Il quadro che si sta delineando merita la massima attenzione.
Il 9 febbraio il Sindaco ha parlato di un rafforzato controllo pubblico di SAF sulla società Energia Anagni.
Tuttavia, i dati disponibili indicano che l’80% delle quote è detenuto da soggetti privati, con un 55% acquisito da una società costituita a dicembre, la Bel Green, che ha la sua sede proprio ad Anagni in Viale Regina Margherita.
Tuttavia, i dati disponibili indicano che l’80% delle quote è detenuto da soggetti privati, con un 55% acquisito da una società costituita a dicembre, la Bel Green, che ha la sua sede proprio ad Anagni in Viale Regina Margherita.
Dalla fine del 2023, la presidenza di Energia Anagni è affidata a un nostro concittadino, da allora frequentemente presente accanto al Sindaco in numerose occasioni pubbliche e nominato anche consulente esterno del Comune.
Due giorni fa, inoltre, Energia Anagni ha nominato un nuovo legale, sostituendo il precedente collegio difensivo di Torino con un avvocato che risulta fiduciario dell’amministrazione comunale in diversi contenziosi giudiziari (tra i quali, ad esempio, quello contro la chiusura del PPI), conosciuto in città anche come referente di un’associazione che gestisce impianti sportivi comunali.
Tutti questi elementi portano a una considerazione politica chiara: oggi il baricentro decisionale dell’operazione non appare riconducibile a SAF o ai 91 Comuni della Provincia, ma presenta un evidente radicamento nella nostra città.
Nel 2023 lo slogan “NO Biodigestore” è stato centrale in campagna elettorale.
Il ricorso, costato circa 30.000 euro di risorse pubbliche, è stato presentato come garanzia di opposizione all’impianto.
Il ricorso, costato circa 30.000 euro di risorse pubbliche, è stato presentato come garanzia di opposizione all’impianto.
Oggi quel ricorso è stato ritirato.
Nel 2021 l’amministrazione era favorevole al progetto, ci ha ripensato dopo le azioni giudiziarie dei cittadini e dopo aver vinto le elezioni, al momento decisivo, è tornata sulla posizione iniziale.
Oggi, alla luce dei fatti, appare legittimo chiedere conto di tutto.
Resta poi una questione di correttezza istituzionale: la rinuncia a un ricorso promosso in forza di una delibera di Consiglio Comunale resa a seguito di petizione popolare non poteva avvenire senza un passaggio in Consiglio comunale e in Giunta. Allo stesso modo si ritiene che il sindaco non potesse votare in SAF alcun atto a favore di un biodigestore ad Anagni.
Per questo, fin dal 12 febbraio abbiamo interessato il Prefetto e siamo in attesa di essere ascoltati.
Per questo, chiederemo a SAF la trasmissione di tutti gli atti e dei verbali dell’assemblea dei sindaci, dovendo verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dal Sindaco nell’ultima seduta consiliare. Qui non è in discussione solo un impianto.
È in discussione la trasparenza, la coerenza e il rispetto delle istituzioni.
C’è una città che chiede chiarezza.
C’è bisogno che le associazioni e i cittadini che stanno difendendo Anagni davanti al TAR non restino soli.
C’è bisogno che chi ha dato fiducia all’attuale amministrazione pretenda spiegazioni.
La propaganda e gli striscioni non sostituiscono le decisioni formali.
La fiducia si costruisce con atti coerenti.
Perché un errore può essere spiegato.
Ma la coerenza non può essere opzionale.
Avv. Luca Santovincenzo – Consigliere Comunale Capogruppo “LiberAnagni”
