Venerdì 27 Febbraio 2026 12:02
Il Servizio civile, da 25 anni pilastro di cittadinanza attiva


Bilancio e nuove sfide al centro dell'evento nazionale "Il valore della scelta", il 5 marzo a Roma. Milani (Cnesc): «Strumento scelto dalla Repubblica per la difesa non armata e nonviolenta»
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Il Servizio civile compie 25 anni. Per celebrarli, la Cnesc (Conferenza nazionale enti per il servizio civile) e il Centro di ateneo per i diritti umani Antonio Papisca dell’Università di Padova promuovono l’evento nazionale “
Il valore della scelta: 25 anni di legge 64/2001. La pace si fa così
”. L’appuntamento è a Roma giovedì 5 marzo, dalle 10 alle 13.30, nella sede dell’sssociazione Libera, in via Stamira 5.L’incontro, spiegano gli organizzatori, « parte dall’eredità di una legge che ha segnato il passaggio dall’obbligo alla scelta volontaria, l’apertura alle donne e la proiezione internazionale, trasformando il Servizio civile in un pilastro di cittadinanza attiva. Ha inoltre l’obiettivo di rimettere al centro dell’istituto la costruzione della pace e la difesa dei diritti umani in tempo di guerra, attraverso nuove progettualità e nuovi percorsi formativi», aggiungono.
Il presupposto è la constatazione che, 25 anni dopo la sua legge istitutiva, il Servizio civile «si trova oggi a un punto di svolta cruciale». Di qui la necessità di mettere al centro le sfide del presente. A spiegarlo è la presidente Cnesc Laura Milani. «Fare memoria della legge 64/2001 – dice – non è un esercizio di retorica, ma un atto necessario per rilanciare oggi il ruolo fondamentale di enti, giovani e donne nella costruzione della pace. In un’epoca che tende a normalizzare i conflitti, il Servizio civile – sottolinea – si riafferma come lo strumento scelto dalla Repubblica per la difesa non armata e nonviolenta e rappresenta lo spazio in cui le nuove generazioni esercitano una cittadinanza consapevole, trasformando l’impegno quotidiano in una pratica di pace positiva e visibile».
Per Marco Mascia, presidente del Centro Papisca, «di fronte al dilagare delle guerre e all’attacco all’architettura multilaterale e alla legalità internazionale, il Servizio civile rappresenta un’alternativa nonviolenta credibile il cui mandato è inscritto nella Costituzione repubblicana. Gli operatori e le operatrici volontarie non sono semplici esecutori di progetti, ma veri e propri difensori dei diritti umani e artigiani di pace sui territori – prosegue -, capaci di leggere il presente e agire concretamente per difendere la dignità della persona, i valori democratici e i principi dello stato di diritto a livello nazionale e internazionale».
Il programma della mattinata prevede, tra i vari interventi, quello del presidente della Consulta nazionale del Servizio civile Enrico Maria Borrelli e di Laura Massoli, direttrice dell’Ufficio nazionale del Servizio civile universale. Accanto a loro, la rappresentanza nazionale degli operatori volontari e le testimonianze dirette di chi ha vissuto la “svolta” dei primi anni della legge. A moderare il tavolo, Cecilia Rinaldini, inviata del Giornale Radio Rai.
La partecipazione, per ragioni organizzative, è subordinata all’
iscrizione
. L’evento sarà comunque trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube
della Cnesc.27 febbraio 2026
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