Venerdì 27 Febbraio 2026 17:02
Cultura: riapre al pubblico il bunker dei Savoia a Villa Ada, era chiuso da oltre cinque anni
Riapre al pubblico il bunker dei Savoia a Villa Ada dopo cinque anni di chiusura, con eventi e visite guidate.
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I lavori di riqualificazione hanno coinvolto sia il percorso che conduce al bunker, sia quello per raggiungere la sommità del parco. Il nuovo patto di collaborazione, sottoscritto lo scorso ottobre, prevede un programma ricco di iniziative, tra cui visite guidate, eventi culturali e artistici, e attività sportive all’aperto, come percorsi di trekking, a cura dell’Asd Giochi di Strada. Questo accordo comprende anche la gestione della Torre sul Colle Roccolo, attualmente in fase di messa in sicurezza.
La cerimonia di riapertura, tenutasi questa mattina a Villa Ada, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti istituzionali, tra cui il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, la presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, e la direttrice della Direzione Patrimonio Artistico delle Ville Storiche, Federica Pirani. Era presente anche l’ambasciatore egiziano in Italia, Bassam Rady, insieme a un gruppo di scolaresche romane, che hanno donato a Gualtieri un libro realizzato dai bambini.
“Invito tutti i cittadini a visitare questo bunker e a fare una passeggiata nella meravigliosa Villa Ada. Siamo molto contenti di aver potuto riaprire questo sito così interessante”, ha dichiarato Gualtieri. “Un bunker così perfettamente conservato dove il re e la regina potevano andare a rifugiarsi in caso di bombardamenti – ha sottolineato -. Fortunatamente poi la guerra è finita, è una pagina tragica della nostra storia ma molto interessante da vedere. Questo diventerà un luogo molto visitato, dove è possibile prenotarsi attraverso l’associazione Roma Sotterranea, con la quale abbiamo un patto di collaborazione. Questo è solo un pezzo della grandissima riqualificazione di Villa Ada che stiamo portando avanti, un investimento da 14 milioni, grazie anche ai fondi del Pnrr. Nel maggio del 1943 viene ultimato il bunker della famiglia reale e l’8 settembre l’Italia firma l’armistizio. Ciò fa capire quanto non ci fosse una grande pianificazione nella seconda guerra mondiale: prima pensano di vincere, poi di resistere e infine di arrendersi. Resta un documento storico importante che ci ricorda un passato lontano e che la guerra è molto brutta ed è meglio lavorare per la pace”, ha concluso Gualtieri.
Per l’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, oggi “riapriamo il bunker perché è stato riaperto questo percorso naturalistico che ci permette di arrivarci. Invitiamo i cittadini romani a fare una passeggiata nella Villa, immergersi in questo bosco bellissimo e visitare da subito il bunker, poi la casa della principessa e la torretta del Roccolo. Vedere che una famiglia reale aveva un luogo dove rifugiarsi racconta la storia nel migliore dei modi. Roma Sotterranea garantirà tutti i weekend visite gratuite e visite guidate a pagamento, con una semplice prenotazione online. Nella Villa sono stati investiti 14 milioni, mentre nel restauro del bunker ne sono stati investiti 2,4 milioni, che, in parte, sono stati impiegati per valorizzare il patrimonio verde che lo circonda”, ha precisato Alfonsi.
Dopo più di cinque anni di chiusura, riapre al pubblico lo storico bunker dei Savoia a Villa Ada, a Roma. Il dipartimento capitolino di Tutela Ambientale ha completato i lavori di riqualificazione dell’area e ha formalizzato un patto di collaborazione con le associazioni Roma Sotterranea e Asd Giochi di Strada, per una gestione condivisa della struttura. L’ingresso al bunker è gratuito tutti i weekend e sarà possibile effettuare visite guidate a pagamento, prenotabili online sul sito di Roma Sotterranea. Il rifugio antiaereo, realizzato tra novembre 1942 e giugno 1943 in risposta al crescente timore di bombardamenti sulla Capitale, era destinato esclusivamente alla famiglia reale. La struttura, interamente sotterranea e di oltre 200 metri quadrati, ha una pianta circolare e comprende sette ambienti: due stanze principali, due bagni, un’anticamera e due locali di servizio. Nell’ambito del progetto di recupero e valorizzazione del parco di Villa Ada, finanziato con 2,4 milioni di euro provenienti dal Pnrr, sono stati effettuati interventi di ingegneria naturalistica per garantire la sicurezza dei visitatori. In particolare, è stata stabilizzata la pendice su cui sorge il bunker, soggetta a erosione, e sono state messe a dimora circa 900 piante forestali.
