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Venerdì 27 Febbraio 2026 17:02

Roma: rubavano carburante per aerei dall’oleodotto Civitavecchia-Fiumicino, due arresti

Due moldavi arrestati per furto di carburante dall'oleodotto Civitavecchia-Fiumicino. Indagini in corso.

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Due uomini moldavi sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Cerveteri con l’accusa di rubare carburante per aerei dall’oleodotto che collega Civitavecchia all’aeroporto di Fiumicino. Un terzo complice è stato denunciato a piede libero. I reati contestati comprendono il concorso in furto aggravato e continuato di cherosene, con l’aggravante di aver colpito un’infrastruttura energetica destinata a pubblica utilità. L’operazione è stata avviata a seguito di una denuncia presentata il 13 febbraio dalla So.De.Co Srl, la società responsabile della gestione dell’oleodotto, che aveva segnalato anomalie nella pressione lungo la condotta, in particolare nei pressi del Fosso Zambra, nell’agro di Cerveteri.

I carabinieri hanno ricostruito il modus operandi della banda, attiva già dal mese di gennaio. I malfattori avevano manomesso un tratto dell’oleodotto, utilizzando un artifizio meccanico per deviare il flusso del cherosene. Il carburante veniva aspirato attraverso un tubo minerario ad alta pressione, fatto transitare sottotraccia per circa un chilometro e 300 metri, e infine convogliato in una cisterna con una capacità di 15.000 litri. Per non destare sospetti, la cisterna era occultata all’interno del rimorchio telato di un autoarticolato con targa polacca.

Il culmine dell’operazione si è verificato nel tardo pomeriggio del 23 febbraio, quando i carabinieri hanno sorpreso i malviventi in flagrante mentre stavano caricando il combustibile nella cisterna. Su ordine dell’autorità giudiziaria, sono intervenuti anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la cisterna e l’area circostante. I militari hanno proceduto al sequestro della porzione di terreno utilizzata, affittata a un’altra società di trasporti, dell’autoarticolato con circa 4.000 litri di cherosene ancora all’interno e dell’intera tubazione abusiva collegata all’oleodotto. Gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa circondariale di Civitavecchia, mentre le indagini continuano.

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