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Venerdì 27 Febbraio 2026 18:02

Il prezzo delle guerre nella Valle del Sacco: la conferenza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa sulla prima Conferenza di Servizi sulla Valutazione di Impatto Ambientale da parte Disarmiamoli – […]

#attualità #valle del sacco
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa sulla prima Conferenza di Servizi sulla Valutazione di Impatto Ambientale da parte Disarmiamoli – Valle del Sacco.

La Redazione di Casilina News garantisce il diritto di replica a chiunque volesse controbattere. 

Nel corso della prima Conferenza di Servizi sulla Valutazione di Impatto Ambientale, tenutasi il 25 febbraio, per il nuovo impianto proposto da KNDS Ammo Italy S.p.A. – ricordiamo, colosso franco tedesco nella produzione di armamenti – ad Anagni, sono emersi due aspetti, uno tecnico e uno politico.

Dal parere della Provincia di Frosinone emergono alcuni punti chiari:

  • Per acqua e qualità dell’aria, la Provincia si rimette al parere di ARPA Lazio.
  • Sulla questione dello scarico nel Fosso delle Cese, vengono richieste ulteriori integrazioni tecniche.
  • La documentazione presentata dall’azienda non è considerata sufficiente: servono nuovi elaborati e verifiche per dimostrare la compatibilità dell’intervento e per dimostrare che l’aumento di portata del nuovo impianto sia davvero “ininfluente”, come dichiarato dall’azienda.
Risultano poi assenti ulteriori analisi su ecosistemi, suolo, paesaggio, biodiversità e componente boschiva. Nello specifico, manca qualsiasi valutazione diretta sulla presenza o sul possibile effetto su aree forestali.

In altre parole, la valutazione non è conclusa perché mancano ulteriori documenti tecnici fondamentali.

Una situazione che non è stata presa in esame, inoltre, è quella relativa alla valutazione del rischio per la vicina autostrada A1 che scorre a poche centinaia di metri e, in particolare, l’area di servizio “La Macchia” che è pure servita da una strada che passa di lato allo stabilimento. È necessario chiarirne i risvolti normativi e le responsabilità istituzionali.

Fin qui i fatti.

C’è però l’aspetto politico che non può e non deve passare inosservato.

In una Conferenza di Servizi su un impianto di produzione di nitrogelatina, inserito in una filiera bellica nella Valle del Sacco, a seguire con attenzione e a presidiare il procedimento sono stati i cittadini e i comitati del territorio: il Comune di Anagni era assente, mentre la richiesta formale di coinvolgere il Comune di Colleferro è rimasta senza risposta.

L’abbandono delle istituzioni, non fa che aumentare la pressione di KNDS per accelerare i tempi della Conferenza di Servizi, con il timore di una potenziale perdita di finanziamenti europei per la realizzazione dell’impianto.

Ancora una volta le istituzioni hanno lasciato che i cittadini della Valle fossero soli a lottare contro i giganti delle armi. Ancora una volta, le istituzioni stanno permettendo la depredazione di un territorio già sacrificato a logiche e investimenti devastanti per la salute dei cittadini e dell’ambiente.

È una storia ormai tristemente nota: quando le scelte pesano sul territorio, il controllo e l’attenzione non ricadono su chi dovrebbe rappresentare la comunità nelle sedi ufficiali, ma sulle spalle della realtà civile.

Non permettiamo la normalizzazione dell’assenza delle istituzioni, non esiste giustizia se la società civile deve essere sentinella laddove le istituzioni scelgono il silenzio.

Chiediamo e pretendiamo responsabilità, presenza costante, coraggio nelle scelte, trasparenza degli atti e delle valutazioni.

La Valle del Sacco non può essere lasciata sola, e nemmeno i suoi cittadini.

Foto di repertorio

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