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Venerdì 27 Febbraio 2026 15:02

Parcheggi: quattro infrastrutture ancora ferme tra ricorsi e vincoli

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Nel rione Prati restano aperti quattro cantieri per parcheggi interrati, tutti interessati da stop, ricorsi o valutazioni tecniche ancora in corso. Le opere sono previste in largo Capponi, su lungotevere dei Mellini, a lungotevere Castello (vicino il Palazzaccio) e sotto piazza Risorgimento, racconta La Repubblica.



Il parcheggio da 140 posti è nuovamente fermo a seguito di una missiva ricevuta in Campidoglio dalla Soprintendenza del Ministero della Cultura. La richiesta è quella di rinviare le indagini archeologiche preventive e di convocare una nuova conferenza dei servizi a causa dell’“elevato rischio archeologico” e la presenza di alberature storiche. Una richiesta dal sapore molto politico più che tecnico, che segue alcune interrogazioni parlamentari
e le proteste dei residenti, tra cui c’è anche la Cucinotta.


Dal Campidoglio fanno sapere che la conferenza dei servizi si è già svolta e non verrà riaperta, ma c’è la disponibilità ad un tavolo tecnico con la Soprintendenza per valutare la situazione durante gli scavi preventivi.



Qui è in costruzione un parcheggio su due livelli da 273 posti.
Sei condomini hanno fatto ricorso al TAR contro la deroga regionale
che consente di scavare a soli 7 metri dal muraglione del Tevere anziché 9. Un ricorso che è stato respinto ma, nonostante i lavori siano in corso, i residenti temono che gli scavi abbiano superato i limiti autorizzati e chiedono ulteriori verifiche sulla sicurezza del muraglione e degli edifici sovrastanti.



Per il parcheggio da 393 posti su lungotevere Castello è atteso entro fine marzo il parere della commissione di esperti istituita dal commissario per il Giubileo a seguito del brusco stop subito. La relazione dovrà chiarire se l’opera comporti rischi per la stabilità del Palazzo di Giustizia: ricordiamo che la Cassazione è contraria alla realizzazione dell’infrastruttura.



È l’unico intervento che mette tutti d’accordo, ma anche quello con tempi più incerti. Cancellato perché non realizzabile entro il Giubileo, la sovrastante piazza Risorgimento è stata recentemente riqualificata con un investimento di circa 6 milioni di euro, da cui la decisione da parte dell’assessore Patané di non aprire un nuovo cantiere nel breve periodo. L’eventuale realizzazione del parcheggio è rimandata sine die, forse prima o dopo Giubileo del 2033.



Diversa la situazione di altri parcheggi lungo il Tevere: quello su lungotevere Arnaldo da Brescia, fermo da 13 anni, è in fase di completamento, così come l’intervento a piazzale della Radio che dovrebbe restituire la piazza al quartiere vicino la stazione Trastevere.



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