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Sabato 28 Febbraio 2026 16:02

Esplosione a Monte San Giovanni Campano: concluse le operazioni di messa in sicurezza dell’area

A seguito del grave evento esplosivo occorso lo scorso 23 febbraio in località “Chiaiamari” del Comune di Monte San Giovanni […]

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A seguito
del grave evento esplosivo occorso lo scorso 23 febbraio in località “Chiaiamari”
del Comune di Monte San Giovanni Campano, si sono concluse le operazioni di messa in sicurezza dell’area con la rimozione del materiale esplodente ed il conseguente rientro della famiglia nell’immobile.

Il personale specializzato del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, intervenuto con tempestività per le complesse attività di bonifica, ha ultimato le operazioni di rimozione e messa in sicurezza dei materiali rinvenuti.

La maggior parte del materiale esplodente, catalogato in fase di sopralluogo, è stata prelevata e trasportata presso i depositi di custodia del Nucleo Artificieri Antisabotaggio di Roma.

Circa 3,5 chilogrammi di polvere pirica, a causa dell’elevato grado di instabilità chimica che ne rendeva rischioso il trasporto prolungato, sono stati oggetto di distruzione controllata. L’attività è stata eseguita dagli specialisti dell’Arma presso la cava dismessa in località “Bagnara” del Comune di Monte San Giovanni Campano, operando nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e sotto stretto monitoraggio.

A conclusione delle operazioni di bonifica e delle necessarie verifiche di carattere strutturale, l’Autorità Giudiziaria di Frosinone, accertato il venir meno delle esigenze probatorie e delle condizioni di pericolo per la pubblica incolumità, ha disposto il dissequestro dell’immobile. Il nucleo familiare, precedentemente evacuato a titolo precauzionale, ha pertanto fatto rientro presso la propria abitazione.

Sul fronte sanitario, si comunica che il 52enne rimasto ferito nel corso dell’evento è stato dimesso nella giornata di giovedì dal Policlinico “A. Gemelli” di Roma, ove era stato elitrasportato d’urgenza. L’uomo prosegue ora il decorso post-operatorio presso il proprio domicilio, con una prognosi di 30 giorni.

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Sora proseguono per definire compiutamente le responsabilità e i profili di illiceità legati alla detenzione e manipolazione del materiale esplodente, ribadendo l’invito alla cittadinanza a mantenere sempre il massimo rigore nel rispetto della normativa vigente in materia di pubblica sicurezza.

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