Servizi > Feed-O-Matic > 706310 🔗

Domenica 1 Marzo 2026 10:03

Favola della domenica – Le nuvole

C’erano una volta due nuvole che viaggiavano sempre insieme. A volte, l’una o l’altra di...

#senza categoria
leggi la notizia su RomaDailyNews



C’erano una volta due nuvole che viaggiavano sempre insieme. A volte, l’una o l’altra di esse si scioglieva in pioggia o in neve ma si ricostituiva subito grazie all’evaporazione delle acque del lago sottostante.

Un giorno, passeggiando, guardarono in alto. Sorpresa! C’erano nientemeno che delle case!

“Che cosa ci fanno lassù?” disse Eufemia, sbalordita.

“Non ne ho idea” commentò Eusebia “si sono completamente rovesciate!”

“Siamo noi che le guardiamo dal basso… piuttosto, come faranno gli abitanti a irrigare i loro campi e i giardini senza di noi?”

“Andiamo a domandarglielo”.

Videro due contadini che aravano un pezzo di terra.

“Scusate” li interpellò Eusebia. “Vorremmo sapere come riuscite a coltivare la terra senza la nostra pioggia”.

“Non è difficile” disse il più giovane di loro. “Usiamo pompe adatte a pescare acqua nel lago”.

“Perché avete scelto di abitare al di sopra delle nuvole?” domandò Eufemia.

“Ve lo spiego subito” disse il secondo contadino. “A noi non piace essere inondati di pioggia, di grandine, di neve”.

“Capisco. Immagino che non amiate neanche i fulmini e le folgori”.

“Proprio così. Fanno una confusione inaudita. E sono pericolosi per uomini e animali”.

“…Senza contare che qui godiamo incessantemente del sole con i suoi raggi benefici” aggiunse l’altro.

Le due nuvole scesero di qualche chilometro. Tacquero per lunghi momenti, poi Eufemia disse: “Forse i due agricoltori non hanno tutti i torti, però mi dispiace. Molti poeti e artisti amano le nuvole. Ascolta, non potremmo far innamorare di noi gli abitanti di questo strano villaggio rialzato?”

“Sarebbe bello, ma come faremo?… Oh guarda, lassù c’è un gruppo di bambini che si rincorrono. Andiamo da loro”.

Le nuvole salirono fino al villaggio e raggiunsero i fanciullini, i quali smisero di fare i loro giochi per osservare Eufemia ed Eusebia che cambiavano forma. Di volta in volta, diventavano cuori, damine, leoni, coni gelato. I ragazzini ne erano estasiati.

“Chissà perché i nostri genitori le hanno allontanate” pensavano “sono così spiritose”.

A un tratto, da quelle nuvole, piovvero goccioline di acqua. I bambini si dispersero ma trovarono piacevole anche farsi bagnare da una pioggia leggera.

“Ascoltate” disse Eufemia “convincete i contadini a servirsi di noi. E’ vero che non amano la pioggia e le intemperie ma noi possiamo essere anche divertenti e utili a voi tutti.

“Sì, sì” esclamò qualcuno di loro “contateci. A noi piace stare con voi”.

Fu così che gli abitanti del villaggio elevato si convinsero a ospitare le due nuvole ritenendo che i figli, con la loro perspicacia, potessero avere ragione.

Maria Rosaria Fortini

più letti
Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI