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Lunedì 2 Marzo 2026 11:03

Roma rafforza la sicurezza dopo l’attacco all’Iran: vigilanza su ambasciate, sinagoghe e trasporti

Allerta nella Capitale dopo l’escalation in Medio Oriente A Roma cresce il livello di attenzione...

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A Roma cresce il livello di attenzione dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la successiva risposta di Teheran. Nella Capitale è stato disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela degli obiettivi ritenuti più sensibili.

Il prefetto Lamberto Giannini ha assicurato che l’allerta era già elevata e che ora è stato ulteriormente intensificato il coordinamento tra tutte le forze in campo. “Massimo collegamento operativo”, ha sottolineato a margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

A Palazzo Valentini si è svolta una riunione operativa con la partecipazione delle forze dell’ordine, del Comando dell’operazione “Strade Sicure” dell’Esercito e del sindaco Roberto Gualtieri.

Parallelamente, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è confrontato con il capo della polizia Vittorio Pisani per valutare ulteriori misure di prevenzione. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi per monitorare l’evoluzione della crisi in Medio Oriente.

Le autorità precisano che non esiste un allarme specifico, ma una prudente intensificazione dei controlli in un contesto internazionale delicato.

Tra gli obiettivi sensibili sotto particolare vigilanza figurano:

  • Ambasciate e sedi diplomatiche

  • Ghetto ebraico di Roma

  • Sinagoghe e centri culturali

  • Sedi istituzionali e politiche

L’attenzione è rivolta anche alla possibilità di manifestazioni spontanee, come quella registrata nelle scorse ore davanti all’ambasciata iraniana.

Particolare attenzione sarà dedicata ai mezzi pubblici, alle stazioni ferroviarie e metropolitane, nonché a porti e aeroporti. L’obiettivo è prevenire eventuali criticità e garantire la sicurezza nei principali punti di afflusso e transito.

Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale ed Esercito — nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” — presidieranno strade e piazze. Rafforzata anche l’attività antiterrorismo, con la Digos impegnata nel monitoraggio di eventuali situazioni sospette.

Le istituzioni parlano di un rafforzamento preventivo delle misure, in linea con quanto avviene in altre capitali europee in fasi di tensione internazionale. L’obiettivo è mantenere alta la soglia di sicurezza senza creare allarmismi.

Roma, già abituata a protocolli di protezione elevati per la presenza di sedi diplomatiche e luoghi simbolici, entra così in una fase di monitoraggio rafforzato, mentre la crisi in Medio Oriente continua a evolversi.

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