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Lunedì 2 Marzo 2026 12:03

Truffa agli anziani con il “racconto shock” della figlia morta: arrestato 25enne

Un uomo di 25 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Roma con...

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Un uomo di 25 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Roma con l’accusa di aver truffato un’anziana signora per un valore di 25mila euro in contanti e gioielli, utilizzando uno dei raggiri più crudeli e diffusi ai danni di persone vulnerabili. L’indagine, coordinata dal Commissariato Porta Pia, ha portato alla cattura del presunto responsabile, convalidata poi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma. 

La dinamica del raggiro e il falso incidente

La truffa risale al 2025, quando il giovane ha contattato telefonicamente l’anziana spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri. Nel corso della chiamata ha raccontato una storia allarmante: sua figlia avrebbe avuto un grave incidente stradale, investendo e uccidendo una donna con il suo bambino, e avrebbe bisogno di una somma di denaro come cauzione per risolvere la vicenda “in via bonaria”. 

L’anziana, terrorizzata dall’idea che la figlia fosse implicata in un incidente così drammatico, è stata isolata in casa e indotta a non mettersi in contatto con i familiari reali, mentre venivano orchestrate ulteriori telefonate con un sedicente “avvocato” incaricato di risolvere la questione. L’uomo si è presentato alla porta con la scusa di ritirare contanti e gioielli, che la vittima ha consegnato convinta di evitare conseguenze alla figlia. Solo dopo, quando ha parlato con i suoi cari, ha capito di essere stata truffata. 

L’intervento della Polizia e l’arresto

La donna ha immediatamente denunciato quanto accaduto. Gli agenti della Polizia di Stato hanno acquisito le immagini delle telecamere dell’edificio e avviato gli accertamenti, riuscendo a identificare il truffatore e a rintracciarlo nella sua abitazione nella provincia partenopea, dove è stato fermato e portato in carcere. 

Secondo altri casi simili, come confermato dalle forze dell’ordine, truffatori adottano frequentemente lo stesso schema del “finto incidente” o del “finto carabiniere” per ingannare anziani e convincerli a consegnare denaro o oggetti di valore pur di proteggere un familiare immaginario da conseguenze legali o penali, sfruttando il panico e la fiducia nelle istituzioni. 

Allerta truffe agli anziani: come difendersi

Le forze dell’ordine ricordano che nessuna autorità giudiziaria o delle forze dell’ordine chiede denaro o gioielli per telefono o direttamente a domicilio per risolvere problemi legali di familiari. In caso di chiamate sospette è fondamentale contattare immediatamente i propri familiari reali e le autorità, evitando di consegnare denaro o beni sotto pressione emotiva. 

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