Martedì 3 Marzo 2026 09:03
Inaugurate dal presidente Rocca 3 nuove “Case della Comunità”


I presidi sociosanitari Monte Sacro, Esquilino e Canova portano a 9 il totale delle strutture cittadine di prossimità. Dedicata a comunità straniere e studenti quella dell'Esquilino
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Con il taglio del nastro delle Case della Comunità “Monte Sacro”, “Esquilino” e “Canova”, nel municipio I, salgono a nove i presidi romani progettati per offrire assistenza clinica e sociosanitaria di prossimità per tutte quelle condizioni di salute che non richiedono il ricovero ospedaliero ma che possono essere gestite efficacemente a livello territoriale. Ristrutturati con fondi Pnrr e fondi aziendali, per un investimento complessivo di due milioni e 500mila euro, i tre nuovi poli sono stati inaugurati ieri mattina, lunedì 2 marzo, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del direttore generale dell’Asl Roma 1 Giuseppe Quintavalle. Sono dotati di moderne apparecchiature mediche e di un sistema di indoor navigation. Tramite QR Code, gli utenti con disabilità sensoriali o con fragilità possono essere guidati tra i vari ambulatori da una segnaletica digitale intuitiva.
La cerimonia si è svolta nella struttura di via Lampedusa, a Monte Sacro: un hub di 2.360 metri quadri che sarà operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie all’impiego di 79 medici e 36 infermieri specializzati in varie aree mediche dalla cardiologia alla diabetologia, dalla neurologia a urologia. Lo scopo primario delle Case di comunità, infatti, è quello di decongestionare gli ospedali e portare la salute “sotto casa” per essere sempre al servizio del cittadino. A tal proposito Quintavalle ha osservato che «per alleggerire i Pronto Soccorso è necessario che la cittadinanza sia a conoscenza del nuovo modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale. Al fine di promuovere i presidi di prossimità, verranno organizzati Open day e sessioni di screening per incentivare l’affluenza dei cittadini a queste strutture».
Il centro di Monte Sacro offre uno sportello polifunzionale per la scelta del medico o del pediatra, Cup, ambulatorio di cure primarie e assistenza domiciliare. I risultati di questa nuova frontiera della sanità territoriale, per Rocca, si vedranno «nel secondo semestre dell’anno. Abbiamo dato vita a pacchetti di assunzioni importanti in ogni singola Asl proprio per completare gli organici delle Case di Comunità. Abbiamo fatto riunioni fiume per analizzare, specialità per specialità, i fabbisogni di ogni asl». Il presidente della Regione si è detto «molto ottimista per quello che riguarda il funzionamento e la risposta che si darà ai cittadini. Molto dipende dal reclutamento e dalla capacità di trovare professionisti e personale soprattutto nelle aree più disagiate». La manovra «più delicata», ha osservato, riguarda «l’accordo integrativo regionale con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Procede il confronto con le organizzazioni sindacali per sottoscrivere quanto prima l’accordo che consentirà la presenza del medico di medicina generale in queste strutture h24».
Rocca ha inoltre colto l’occasione per richiamare sull’importanza dell’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico, strumento che «rappresenta un salvavita e un salvacondotto digitale importantissimo perché contiene tutti i dati clinici che possono essere immediatamente visionati in caso di necessità. Il Lazio è stata la prima Regione d’Italia a completare l’implementazione del fascicolo sanitario elettronico, ma i dati sull’effettivo utilizzo da parte dei cittadini sono bassi».
Il presidente ha potuto seguire da remoto l’inaugurazione della Casa di comunità “Esquilino”, anch’essa attiva h24, pensata per la presa in carico a 360 gradi delle comunità straniere e degli studenti, grazie a un team di 91 operatori sanitari e sportelli dedicati alla prevenzione del disagio psichico. Il presidio “Canova”, invece, sarà attivo 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana, con uno staff di 21 medici, 9 infermieri e 3 assistenti sociali.
3 marzo 2026
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