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Mercoledì 4 Marzo 2026 11:03

È di Silvio Moret il corpo trovato nel fiume Aniene: l’imprenditore era scomparso il 14 febbraio

È stato identificato come Silvio Moret il corpo senza vita ritrovato nella mattinata di martedì...

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È stato identificato come Silvio Moret il corpo senza vita ritrovato nella mattinata di martedì 3 marzo nelle acque del Fiume Aniene, nel tratto compreso tra via Salaria e via Torre Salaria, nel quadrante nord di Roma.

L’uomo, imprenditore di Frascati, era scomparso lo scorso 14 febbraio. Il ritrovamento è avvenuto durante alcune operazioni di pulizia del fiume, quando un operaio ha notato il corpo in acqua e ha dato l’allarme intorno alle 8 del mattino. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e forze dell’ordine per il recupero della salma e l’avvio degli accertamenti.

Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato successivamente identificato dalla moglie dell’imprenditore. Moret era sparito nel nulla due settimane prima e la sua scomparsa aveva attirato l’attenzione anche della trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, che si occupa di persone scomparse.

Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, l’uomo era uscito di casa per lavoro ma non aveva più fatto ritorno. Lavorava con diversi supermercati della Capitale e si spostava spesso tra Roma e i Castelli Romani.

Nei giorni successivi alla scomparsa era stato ritrovato il suo furgone bianco, un Fiat Ducato, nel Parco delle Valli, nella zona di Conca d’Oro. Il mezzo era stato trovato ancora acceso, con all’interno alcuni oggetti personali dell’uomo, tra cui telefono e portafoglio.

Poche ore prima del ritrovamento, il furgone era stato anche ripreso dalle telecamere mentre viaggiava contromano sulla via Flaminia, un elemento che ha contribuito ad alimentare i dubbi sulle ultime ore di vita dell’imprenditore.

Il punto in cui è stato trovato il corpo dista meno di due chilometri dal luogo in cui era stato rinvenuto il furgone, circostanza che potrebbe aiutare gli investigatori nella ricostruzione degli ultimi spostamenti di Moret.

La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria e verrà sottoposta ad autopsia, che dovrà chiarire le cause della morte e stabilire se si sia trattato di un incidente, di un malore o di altro.

In un primo momento si era ipotizzato che il corpo potesse appartenere a Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso l’8 febbraio. La sua auto era stata infatti recuperata nell’Aniene nei giorni successivi alla scomparsa, ma all’interno non era stato trovato nessuno.

Dopo l’identificazione della salma di Moret, le ricerche di Giannetti proseguono, mentre gli investigatori cercano di fare luce sulle circostanze della morte dell’imprenditore dei Castelli Romani.

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