Mercoledì 4 Marzo 2026 11:03
Quattro allarmi bomba in tre ore a Roma: evacuata anche la sede di Fratelli d’Italia
Momenti di forte tensione nel centro di Roma dove, nel pomeriggio di martedì 3 marzo,...
#cronaca #cronaca di roma #bomba #falso allarme bomba
leggi la notizia su RomaDailyNews
Momenti di forte tensione nel centro di Roma dove, nel pomeriggio di martedì 3 marzo, quattro allarmi bomba sono scattati nel giro di poche ore in alcune delle zone più sensibili della capitale. Le segnalazioni hanno riguardato piazza Venezia, largo Chigi vicino a Palazzo Chigi, via della Scrofa e palazzo Grazioli, con evacuazioni, strade chiuse e controlli da parte delle forze dell’ordine.
Polizia, carabinieri e artificieri sono intervenuti in tutti i casi insieme alle unità cinofile per verificare la presenza di eventuali ordigni. Dopo le operazioni di bonifica, gli allarmi si sono rivelati tutti falsi, ma per diverse ore la situazione ha creato apprensione tra cittadini, lavoratori e turisti presenti nel centro storico.
Il primo intervento è scattato a Piazza Venezia, a pochi passi dall’Altare della Patria, dove è stata segnalata una valigia abbandonata. L’alert è stato lanciato dagli agenti della polizia locale che hanno notato il bagaglio sospetto.
Sul posto sono arrivati rapidamente gli artificieri della polizia che hanno effettuato tutti i controlli necessari. Durante le operazioni la piazza è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le verifiche. Al termine degli accertamenti non è stato trovato alcun materiale pericoloso e l’allarme è rientrato.
Poco dopo, intorno alle 15, un secondo allarme è scattato nei pressi di Palazzo Chigi, sede del governo italiano. In largo Chigi, davanti a un negozio, è stato segnalato un trolley abbandonato in strada.
Anche in questo caso le forze dell’ordine hanno isolato l’area e chiuso temporaneamente parte della strada al traffico per permettere agli artificieri di intervenire. Dopo i controlli, all’interno della valigia sono stati trovati solo effetti personali, escludendo la presenza di ordigni.
Nel pomeriggio, intorno alle 16:30, l’attenzione si è spostata in via della Scrofa, dove è scattato un altro allarme bomba nella sede del partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Secondo quanto riferito da fonti del partito, l’edificio è stato evacuato per precauzione mentre sul posto intervenivano polizia e Digos. Gli artificieri, insieme ai cani molecolari, hanno controllato anche gli uffici della Fondazione Alleanza Nazionale e la redazione del quotidiano “Secolo d’Italia”.
Durante le verifiche sono state chiuse temporaneamente via della Scrofa e vicolo della Vaccarella. Intorno alle 17:15, una volta terminati i controlli, l’allarme è rientrato e i dipendenti hanno potuto rientrare negli uffici.
Parallelamente un quarto allarme ha riguardato Palazzo Grazioli, storica residenza romana dell’ex premier Silvio Berlusconi e sede della stampa estera.
La segnalazione sarebbe arrivata tramite una telefonata anonima al numero di emergenza 112. Anche in questo caso lo stabile è stato evacuato mentre carabinieri, artificieri e unità cinofile effettuavano le verifiche. I controlli hanno poi dato esito negativo, confermando che si trattava di un falso allarme.
Le autorità stanno ora cercando di capire se i quattro episodi possano essere collegati tra loro e se le segnalazioni siano partite dalla stessa persona. Gli investigatori stanno analizzando le chiamate e le segnalazioni ricevute nel corso del pomeriggio.
Gli episodi hanno generato particolare apprensione anche perché arrivano in un momento di rafforzamento delle misure di sicurezza nelle grandi città europee, dopo le tensioni internazionali legate alla situazione in Medio Oriente.
