Mercoledì 4 Marzo 2026 18:03
Stadio Roma. Veloccia: da Zaratti di Avs rilievi sbagliati su Pfte
L'assessore Maurizio Veloccia chiarisce i dubbi sul progetto dello stadio della As Roma a Pietralata, evidenziando gli investimenti e le opere previste.
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In merito alle affermazioni del deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Filberto Zaratti, riguardo allo stadio della As Roma a Pietralata, “come ormai consuetudine, è necessario rettificare alcune questioni di fondo e spiegare il perché i rilievi mossi siano sbagliati e fuorvianti”. Questa è la dichiarazione dell’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia. “In primo luogo, è opportuno ricordare il volume di investimenti che la Roma farà per realizzare il nuovo stadio – aggiunge – oltre un miliardo di euro per la costruzione dell’impianto, la trasformazione dell’area di progetto, la creazione di un parco di oltre sette ettari, e la gestione e manutenzione di tutta l’area in concessione. Dovrebbe essere scontato, ma pare evidente che non lo sia, che noi non stiamo consegnando un impianto già realizzato da noi, chiavi in mano e pronto a produrre un profitto, ma stiamo consegnando un’area pubblica dismessa e abbandonata da decenni, che sarà trasformata attraverso la realizzazione dello stadio e delle altre opere previste, con un progetto di finanza e con un investimento enorme, per poi essere riconsegnata in proprietà all’amministrazione alla fine della concessione.
Per questo è sbagliato citare solo il canone di concessione e non l’investimento di oltre un miliardo. È errato far finta di non sapere che, insieme all’investimento, la Roma corrisponderà oneri di urbanizzazione, diritto di superficie e contributo straordinario, oltre a versare il costo di costruzione, con oneri complessivi che ammontano a circa 80 milioni di euro.
“Il fatto che parte di questi oneri sia destinato alla realizzazione di alcune opere infrastrutturali non è un vezzo – sottolinea l’assessore Veloccia – ma è legato alla norma: gli oneri di urbanizzazione e il contributo straordinario si chiamano così perché servono a urbanizzare, a creare strade e parcheggi nell’ambito di intervento. Inoltre, il fatto che la Roma si assuma la responsabilità di realizzare direttamente le opere a scomputo, oltre a essere una fattispecie prevista dal codice dei contratti, sposta la responsabilità dell’esecuzione delle stesse e dei rischi relativi (obbligo a facere) dal pubblico al privato. Questa è una situazione che dovrebbe essere vista come positiva da parte di tutti. Inoltre, riguardo alle reiterate obiezioni rispetto al verde e ai ritrovamenti archeologici, rispondono le carte: circa 12 ettari di verde, finalmente fruibili a tutti i romani e non soltanto agli occupanti abusivi, e ritrovamenti archeologici integrati nel progetto. Ricordo inoltre, a riprova che nulla è nascosto o poco chiaro, che l’Assemblea capitolina ora è chiamata a esprimersi nuovamente proprio perché abbiamo voluto inserire un passaggio ulteriore non richiesto dalla Legge sugli stadi per garantire maggiore partecipazione e trasparenza all’intero procedimento”.
“Infine, sottolineo che ogni soluzione indicata nel progetto verrà poi formalmente verificata dalla conferenza dei servizi decisoria – conclude l’assessore Veloccia – che è lo strumento di legge deputato a verificare il progetto dal punto di vista tecnico/economico. Concludo sottolineando che questo progetto utilizza previsioni edificatorie dello SDO di Pietralata senza aggiungere cubature a quelle già previste dal Piano regolatore; non beneficia di contributi pubblici, che peraltro sarebbero possibili dalla legge sugli stadi; non prevede di costruire cubature aggiuntive per sostenere la realizzazione dello stadio come era previsto, ad esempio, in precedenti progetti. Insomma: si può essere ideologicamente contrari alla realizzazione di nuovi stadi, ma non necessariamente cercare pretesti per dar forza ai propri pregiudizi”.
