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Mercoledì 4 Marzo 2026 19:03

???? Flowers. Meravigliosa Natura al Chiostro del Bramante

“Flowers. Meravigliosa Natura” al Chiostro del Bramante dal 14 marzo al 6 settembre 2026: DART presenta il nuovo capitolo della mostra Flowers, ampliando il dialogo tra arte, scienza ed ecologia dopo il successo di “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”. Roma si prepara ad accogliere un nuovo grande appuntamento espositivo. Dal 14 marzo al 6 settembre…
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“Flowers. Meravigliosa Natura” al Chiostro del Bramante dal 14 marzo al 6 settembre 2026: DART presenta il nuovo capitolo della mostra Flowers, ampliando il dialogo tra arte, scienza ed ecologia dopo il successo di “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”.

Roma si prepara ad accogliere un nuovo grande appuntamento espositivo. Dal 14 marzo al 6 settembre 2026 il Chiostro del Bramante ospita “Flowers. Meravigliosa Natura”, secondo capitolo del progetto ideato e prodotto da DART – Chiostro del Bramante dopo l’ampio successo di pubblico registrato da Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale.



La nuova mostra, realizzata in accordo con la Kunsthalle München e con la curatrice Suzanne Landau, ma sviluppata in maniera indipendente, amplia l’orizzonte del primo capitolo e sposta il focus dal fiore come simbolo alla natura nella sua totalità. Non più soltanto elemento iconografico o metafora culturale, ma universo organico, sistema vivente e fragile, specchio delle tensioni contemporanee.

Se nella precedente edizione il fiore era il centro di una riflessione simbolica, politica e poetica, in “Flowers. Meravigliosa Natura” la prospettiva si allarga. La natura viene interpretata come un ecosistema complesso e dinamico in cui forme vegetali e animali, ambienti marini e terrestri, biodiversità e intervento umano convivono in equilibrio precario.

La mostra si configura come un organismo vivente che cresce, si trasforma e si arricchisce di nuovi contenuti scientifici e artistici, confermando la vocazione del Chiostro del Bramante a proporre esposizioni immersive e multidisciplinari capaci di intercettare un pubblico ampio e trasversale.

L’attenzione alla dimensione ambientale rispecchia una sensibilità ormai centrale nel dibattito culturale europeo. In un contesto segnato dall’emergenza climatica e dalla crisi della biodiversità, l’arte diventa strumento di consapevolezza e di interrogazione collettiva.

Il percorso espositivo si articola in tre macro-sezioni: Arte ed ecologia, Arte e scienza, Arte e politica. Un impianto curatoriale che permette di attraversare i secoli mettendo in dialogo opere del Seicento e del Settecento con installazioni contemporanee e lavori realizzati con le più recenti tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale.



Arte ed ecologia indaga il rapporto tra uomo e ambiente, mettendo in luce fragilità e interdipendenze degli ecosistemi.
Arte e scienza esplora il dialogo tra rappresentazione artistica e conoscenza naturalistica, tra osservazione empirica e immaginazione.
Arte e politica affronta il tema della natura come spazio di conflitto, appropriazione e responsabilità collettiva.

Questa tripartizione consente di leggere il presente attraverso la lente della natura, restituendo alla dimensione estetica un ruolo attivo nel dibattito pubblico.

Uno degli elementi qualificanti di “Flowers. Meravigliosa Natura” è la rimodulazione dei contenuti scientifici grazie a nuovi e significativi prestiti provenienti da istituzioni italiane di grande prestigio.

Tra queste figurano la Biblioteca Casanatense, la Villa Medicea di Poggio a Caiano con il Museo della Natura Morta, la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo Civico di Zoologia.

La collaborazione tra istituzioni pubbliche, civiche e statali valorizza un patrimonio storico-artistico e scientifico di straordinaria rilevanza, riaffermando il ruolo delle collezioni come custodi di memoria e conoscenza. La presenza di materiali provenienti da ambiti diversi rafforza il carattere interdisciplinare del progetto.

Il pubblico ritroverà alcune delle installazioni site-specific più apprezzate del primo capitolo, come quelle di Austin Young e Zadok Ben-David, accanto a nuove opere degli stessi artisti e di Tamiko Thiel and/p.

Il percorso si arricchisce inoltre di nuovi innesti grazie ai prestiti del Museo Civico di Zoologia e della Sovrintendenza Capitolina, tra cui spicca il diorama dedicato agli Oceani e alla Foresta Bavarese, posto in dialogo con installazioni contemporanee come “Enter the Plastocene” di Tamiko Thiel and/p e “Sunday’s lunch 02” di Eugenio Tibaldi.

Il confronto si estende alle opere del XVII e XVIII secolo di Margherita Caffi, Filippo Teodoro di Liagno e Pietro Neri Scacciati, creando un tessuto narrativo in cui passato e presente si rispecchiano.

Completano la mostra nuovi prestiti di Tracey Bush, Rob and Nick Carter e Ann Carrington, oltre a un nucleo inedito di lavori di Zadok Ben-David.



Il dialogo tra opere antiche e contemporanee diventa così uno strumento per riflettere su biodiversità, fragilità degli ecosistemi e responsabilità collettiva.

“Flowers. Meravigliosa Natura” si inserisce in un calendario culturale romano sempre più orientato verso grandi mostre tematiche capaci di coniugare qualità scientifica e forte impatto visivo. Il Chiostro del Bramante, negli ultimi anni, ha consolidato la propria identità come spazio espositivo capace di unire rigore curatoriale e coinvolgimento emotivo.

La natura, in questa nuova tappa del progetto Flowers, non è semplice oggetto di contemplazione ma soggetto attivo di un racconto che chiama in causa il visitatore. Attraverso installazioni immersive, dialoghi tra linguaggi e contaminazioni tecnologiche, la mostra invita a interrogarsi sul rapporto tra uomo e ambiente.

Dal 14 marzo al 6 settembre 2026, “Flowers. Meravigliosa Natura” si propone dunque come uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione romana. Un percorso che intreccia arte, scienza ed ecologia e che, partendo dal successo di “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, rilancia la sfida: guardare alla natura non come sfondo, ma come protagonista del nostro tempo.

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