Giovedì 5 Marzo 2026 14:03
Mostra “Robert Doisneau” al Museo del Genio di Roma: la poesia di Parigi conquista la Capitale
Dal 5 marzo al 19 luglio 2026 il Museo del Genio di Roma ospita una straordinaria mostra dedicata a Robert Doisneau, tra i più grandi maestri della fotografia mondiale. Un evento che si annuncia come uno degli appuntamenti culturali più attesi del 2026: oltre 140 scatti iconici per un viaggio emozionante dentro l’anima di Parigi [...]
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Mostra “Robert Doisneau” al Museo del Genio di Roma: la poesia di Parigi conquista la Capitale
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Un evento che si annuncia come uno degli appuntamenti culturali più attesi del 2026: oltre 140 scatti iconici per un viaggio emozionante dentro l’anima di Parigi e della sua quotidianità.
Nato a Gentilly nel 1912, Doisneau è stato uno dei principali esponenti della fotografia umanista francese. Con il suo inconfondibile bianco e nero ha raccontato operai, bambini, innamorati, bistrot e strade di periferia, trasformando scene semplici in immagini eterne.
Il suo sguardo, mai invadente, osserva la città con discrezione e ironia. Non cerca l’effetto, ma la verità di un momento. Nelle sue fotografie il mondo appare più umano, più gentile, più attento agli altri.

Tra le opere protagoniste della mostra spicca la celeberrima “Le Baiser de l’Hôtel de Ville” (1950), divenuta simbolo universale dell’amore e della città di Parigi. Accanto a questa icona assoluta, il percorso espositivo include scatti come “Un chien à roulettes” (1977), “La concierge aux lunettes” (1945) e “L’information scolaire” (1956), immagini che raccontano con poesia e ironia la vita di tutti i giorni.
Il 9 marzo 1950, durante un reportage commissionato dalla rivista americana Life sugli innamorati parigini, Doisneau realizzò lo scatto destinato a diventare una delle fotografie più riconoscibili del Novecento.
“Le Baiser de l’Hôtel de Ville” nacque nei pressi dell’Hôtel de Ville: un bacio tra due giovani studenti di teatro, Françoise Bornet e Jacques Carteaud, messo in scena con naturalezza per restituire l’essenza di un momento autentico. Pubblicata inizialmente in piccolo formato, la fotografia divenne un’icona soprattutto dagli anni Settanta, trasformandosi nel simbolo stesso della “Parigi dell’amore”.
Negli anni Novanta l’immagine fu al centro di una vicenda giudiziaria legata ai diritti dei soggetti ritratti, contribuendo a definire in modo più chiaro il rapporto tra fotografia e diritto all’immagine. Anche questo passaggio ha consolidato il mito del “Bacio”, rendendolo un’icona globale.
Accanto agli sconosciuti protagonisti della vita quotidiana, Doisneau ha ritratto alcune figure centrali del Novecento, mantenendo sempre lo stesso sguardo partecipe e umano.
Davanti al suo obiettivo sono passati artisti e icone come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Jean Cocteau, Fernand Léger, Georges Braque, Brigitte Bardot, Elsa Schiaparelli e Juliette Binoche. Anche nei confronti di personalità così celebri, il fotografo evita ogni retorica celebrativa, privilegiando autenticità e naturalezza.
La mostra è curata dall’Atelier Robert Doisneau e da Gabriele Accornero, prodotta e organizzata da Arthemisia, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Arthemisia, Ministero della Difesa, Esercito Italiano e Difesa Servizi, con l’obiettivo di valorizzare e aprire al grande pubblico uno degli edifici più straordinari della Capitale. Partner dell’iniziativa sono Bridgeconsultingpro, Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e Poema; sponsor Generali Italia con il programma Generali Valore Cultura.
L’esposizione si inserisce inoltre nelle celebrazioni del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, sancito il 30 gennaio 1956, rafforzando il dialogo culturale tra le due capitali europee.
La mostra arriva in un anno simbolico per la storia della fotografia: nel 1826 Joseph Nicéphore Niépce realizzò la prima fotografia della storia, “Vista dalla finestra a Le Gras”. Oggi, a due secoli dalla nascita della fotografia come mezzo espressivo e documentario, l’esposizione dedicata a Robert Doisneau celebra la forza di un linguaggio capace di fermare il tempo e custodire ciò che è fragile.
Per Doisneau, fotografare era una “battaglia contro l’idea che siamo destinati a scomparire”. Ogni scatto diventa così un gesto semplice ma potente: trattenere la vita, anche solo per un istante.
Date: 5 marzo – 19 luglio 2026
Sede: Museo del Genio, Roma
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Mobility partner: Frecciarossa Treno Ufficiale e Atac.
Radio partner: Dimensione Suono Soft.
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