Giovedì 5 Marzo 2026 16:03
Montisci al clero: religione “fai da te”, in calo le confessioni


L'intervento del docente della Salesiana all'incontro unitario di settore su fede e famiglia svoltosi alla Lateranense. Reina: «Cambiare se si vuole davvero incidere nella pastorale»
L'articolo
Montisci al clero: religione “fai da te”, in calo le confessioni
proviene da RomaSette
.
#apertura #in diocesi #baldo reina #pontificia università lateranense #ubaldo montisci
leggi la notizia su RomaSette


Le parrocchie sono sempre più vuote, orfane soprattutto delle famiglie. Un’evidenza alla quale ha fatto riferimento anche Papa Leone XIV lo scorso 19 febbraio, incontrando il clero di Roma nell’Aula Paolo VI e indicando l’evangelizzazione come priorità. Tema sul quale aveva già invitato a riflettere durante l’assemblea diocesana del settembre scorso, proponendo una formazione sull’iniziazione cristiana, la centralità di Cristo e il coinvolgimento di giovani e famiglie.
Questi input hanno stimolato «il Consiglio episcopale a valutare l’opportunità di una riflessione comune sul legame tra evangelizzazione e iniziazione cristiana e sulla trasmissione della fede all’interno delle famiglie nel contesto attuale». Lo ha spiegato il cardinale vicario Baldo Reina aprendo questa mattina, 5 marzo, il terzo e ultimo incontro di settore, dedicato a “La famiglia e la trasmissione della fede oggi”, svoltosi in modo unitario nell’aula magna della Pontificia Università Lateranense. Per il porporato, «se si vuole davvero incidere nella pastorale» il clero romano deve chiedersi «quanto e in cosa è disposto a cambiare».
Alla mattinata di formazione hanno partecipato sacerdoti da tutti i settori della diocesi, il vicegerente di Roma Renato Tarantelli Baccari, i vescovi ausiliari eletti Stefano Sparapani, Alessandro Zenobbi, Andrea Carlevale. Il vicario non ha nascosto che i temi da approfondire «sono ampi ed è impossibile pretendere di esaurirli in un solo giorno». Tuttavia, rivolgendosi ai sacerdoti, ha auspicato che tutti fossero «consapevoli della rilevanza degli argomenti affrontati, una realtà che d’altronde già si sperimenta quotidianamente nelle parrocchie romane».
Il tema è stato approfondito dal salesiano don Ubaldo Montisci, catecheta e docente del corso di Teologia dell’educazione alla Pontifica Università Salesiana. Ha ribadito che l’incontro non è stato organizzato allo scopo di essere «un prontuario, ma una cornice entro cui avviare un confronto in stile sinodale e corresponsabile». Potrebbe anche essere inteso come l’occasione per «fare un esame di coscienza collettivo e domandarsi cosa si sta facendo per le famiglie».
Montisci ha osservato che oggi cresce il divario tra “religione” e “spiritualità”. I giovani, soprattutto, si definiscono spirituali perché vanno alla ricerca di Dio in modo del tutto personale, senza sentire il bisogno di appartenere alla Chiesa o di seguire regole e riti prestabiliti. In questo scenario di religione “fai da te”, a pagarne le spese è anche il sacramento della riconciliazione che per don Montisci «meriterebbe un approfondimento dato che sono sempre meno coloro che accedono ai confessionali perché, dicono, si confessano direttamente con il Signore».
Per coinvolgere i genitori nell’iniziazione alla vita cristiana dei figli, per Montisci «ci si deve ispirare a criteri di gradualità. I genitori – ha detto – si trovano a disagio a trasmettere una fede di cui essi stessi non sono consapevoli fino in fondo o che sentono di dover riformulare per primi». Le famiglie possono essere coinvolte attraverso incontri su tematiche educative, con catechesi domestiche o esperienze come la “domenica insieme”, che unisce riflessione, convivialità e celebrazione.
Introdotte da monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per l’ambito della cura delle età e della vita, due coppie di coniugi hanno portato la propria testimonianza. Federica e Giovanni, genitori di 5 figlie, hanno spiegato quanto non sempre l’esempio basti da solo. Il figlio più grande, «il ribelle della famiglia», ha fatto loro capire che ha una sua libertà e deve scegliere Dio autonomamente. Irene e Gianluca hanno affermato di non aver «mai cercato di imporre la Parola» ai due figli, i quali hanno «sempre visto che nella quotidianità non erano in 4 ma in 5 perché Gesù è parte integrante della famiglia».
5 marzo 2026
L'articolo
Montisci al clero: religione “fai da te”, in calo le confessioni
proviene da RomaSette
.