Venerdì 6 Marzo 2026 11:03
Quarticciolo, droga nascosta tra i contatori e i muri dei seminterrati: sei arresti
Roma – Avevano escogitato nascondigli tra i contatori dell’acqua, in fori ricavati nei muri dei seminterrati, o, ancora, in scatole […]
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Roma – Avevano escogitato nascondigli tra i contatori dell’acqua, in fori ricavati nei muri dei seminterrati, o, ancora, in scatole abbandonate lungo la strada, in punti scelti per essere facilmente raggiungibili, così da recuperare all’occorrenza le dosi da consegnare ai clienti.
Sono 6 i pusher arrestati dalla Polizia di Stato al Quarticciolo dagli agenti del V Distretto Prenestino e delle Volanti, che hanno “letto” i loro escamotage cogliendoli nella flagranza della cessione o prima ancora che si concludesse lo scambio.
Nel corso di due dei quattro interventi, i rifornitori delle piazze di spaccio tra via Prenestina e via Ostuni lavoravano in coppia, seguendo lo schema vedetta-cedente o ripartendosi i clienti nelle aree di rispettiva competenza.
I primi due complici sono stati sorpresi con un carico di 150 dosi di crack e cocaina nascoste in un contatore dell’acqua. È stato l’“alert” lanciato dal pusher, avvicinato dagli agenti, al socio che faceva da “palo” a tradire il nascondiglio.
Operavano in binomio anche gli altri due connazionali intercettati da una pattuglia in viale Giorgio Morandi. Per loro l’arresto è scattato nella flagranza dello scambio. Attingevano le dosi l’uno da un calzino, l’altro da un contenitore di latta a sua volta riposto in un contatore della luce.
Gli altri due interventi si sono conclusi in via Ostuni e via dei Frassini. In questo caso, i nascondigli ingegnati erano in un foro ricavato da una parete sita in un seminterrato ed in una scatola lasciata apparentemente abbandonata all’esterno di un esercizio commerciale, ma facilmente accessibile per rendere agevole il recupero della dose richiesta dai clienti. Nel primo episodio, il deposito contava 35 involucri di crack. Nel secondo, invece, il pusher, bloccato nella flagranza dello scambio, aveva nella sua disponibilità 7 dosi di hashish.
A seguito della convalida degli arresti da parte dell’Autorità giudiziaria, tutti gli indagati sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
