Venerdì 6 Marzo 2026 12:03
Fa esplodere una bomba davanti a un bar di Acilia: fermato un uomo, indagini in corso
Paura nella notte ad Acilia, nel quadrante sud-ovest di Roma, dove un ordigno artigianale è...
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Paura nella notte ad Acilia, nel quadrante sud-ovest di Roma, dove un ordigno artigianale è stato fatto esplodere davanti a un bar. L’esplosione, avvenuta intorno alle 3 del mattino, ha provocato un forte boato che ha svegliato i residenti del quartiere e causato ingenti danni al locale e agli edifici vicini.
Secondo le prime ricostruzioni, l’ordigno è stato piazzato davanti al Primo Coffee Shop, lungo via di Acilia, all’altezza del civico 50. La detonazione ha distrutto la veranda esterna del bar e danneggiato anche la vetrina di un negozio vicino.
Fermato un uomo di 62 anni
Subito dopo l’esplosione sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato le indagini. Grazie ai controlli sul territorio e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i militari hanno fermato un uomo romano di 62 anni, ritenuto sospetto.
L’uomo è stato portato in caserma per essere interrogato e la sua posizione è ora al vaglio degli investigatori. Al momento non risultano collegamenti con organizzazioni criminali, ma tutte le ipotesi restano aperte.
Moto rubata usata per l’attentato
Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’episodio anche attraverso l’analisi delle telecamere della zona. Dai primi accertamenti è emerso che la moto utilizzata per raggiungere il bar era rubata, ed è stata sequestrata per ulteriori verifiche tecniche.
Il sospettato sarebbe stato rintracciato poche ore dopo l’esplosione ancora nel quartiere. Gli accertamenti proseguono per stabilire se abbia agito da solo o con eventuali complici.
Il movente ancora da chiarire
Il locale colpito aveva cambiato gestione da pochi mesi e, secondo quanto riferito dai titolari agli investigatori, non sarebbero arrivate minacce né richieste estorsive prima dell’attentato. Questo rende ancora incerto il movente dell’episodio.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sono:
- un atto intimidatorio contro l’attività commerciale;
- un gesto isolato;
- oppure un’azione compiuta su incarico di terzi.
Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire le responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto.
