Servizi > Feed-O-Matic > 707555 🔗

Venerdì 6 Marzo 2026 11:03

Medio Oriente, Faltas: «Dalla Terra Santa ferita, un grido per la pace»



Da una Gerusalemme deserta, padre Ibrahim, responsabile delle scuole della Custodia, racconta una notte tra il suono delle sirene e il passaggio dei missili. Il 13 marzo la Via Crucis dei bambini

L'articolo
Medio Oriente, Faltas: «Dalla Terra Santa ferita, un grido per la pace»
proviene da
RomaSette
.

#dal mondo #custodia di terra santa #gaza dimenticata #guerra usa israele iran #ibrahim faltas #medio oriente #scuole cristiane di terra santa #striscia di gaza #vetrina
leggi la notizia su RomaSette





È stata una notte terribile. Le sirene hanno suonato a lungo e il cielo della Terra Santa è stato attraversato da centinaia di missili. La maggior parte erano diretti a Tel Aviv. Si sentono rumori assordanti e sappiamo che sono suoni di morte. La situazione si aggrava in tutta la Terra Santa: a nord, al confine con il Libano si intensificano gli scontri e lo scambio di missili. Anche il Libano è un terribile scenario di morte e di distruzione.

Gli appelli del Papa e della Cei. Ieri Leone XIV ha chiesto di continuare a pregare per la pace e per il disarmo. La Conferenza episcopale italiana ha indetto una giornata di digiuno e di preghiera il prossimo 13 marzo. In quello stesso giorno speriamo di poter percorrere la Via Dolorosa con la Via Crucis dei bambini e dei ragazzi delle quindici scuole cristiane di Gerusalemme. Anche nell’incertezza di questo periodo, stiamo organizzando il percorso, i bambini stanno preparando le letture e i messaggi per partecipare, come ogni anno, alla devozione che ricorda la strada del dolore e della mortificazione di Gesù Cristo.

Il logo della Via Crucis dei bambini quest’ anno simboleggia l’amore a Cristo, ai suoi patimenti sulla Croce, elemento essenziale della nostra fede che pone le sue radici nell’unità e nella perseveranza dei cristiani della Terra Santa a rimanere nella propria terra nonostante le sofferenze e le difficoltà. Papa Leone chiede di non fare ricorso alle armi ma di cercare il dialogo e le vie diplomatiche. L’appello del Santo Padre al disarmo è rivolto a chi ha la responsabilità di fermare le guerre. Bisogna avere il coraggio e la forza di cessare il fuoco e di tornare ad essere umani per rispettare la vita.

Gaza dimenticata. Questa ripresa della violenza fa aumentare la disperazione della gente. La gente è stanca e non ha più la forza di sopportare tanto dolore. Vorrei chiedere a chi organizza le guerre di camminare fra le macerie, di guardare negli occhi i bambini impauriti, di provare cosa vuol dire avere fame e freddo. Dopo averlo fatto dovrebbero chiedersi dove è finita la loro umanità, il rispetto per la vita degli altri e della loro stessa vita. Gaza è dimenticata. Non entrano aiuti, non esce chi ha bisogno urgente di essere curato. Il Medio Oriente non può diventare un grande campo di battaglia. La Terra Santa è avvolta dalla violenza. Da questa terra benedetta deve partire il messaggio di pace vera e giusta per il mondo. Questa Terra martoriata non deve ricordare e rappresentare la violenza cieca di una umanità sconfitta ma essere modello di convivenza pacifica fra i popoli, segno concreto di una umanità unita che ha il coraggio di lavorare per un mondo migliore. (Ibrahim Faltas)

6 marzo 2026

L'articolo
Medio Oriente, Faltas: «Dalla Terra Santa ferita, un grido per la pace»
proviene da
RomaSette
.

più letti
Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI