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Venerdì 6 Marzo 2026 15:03

Roma. Verificatori Atac minacciati con coltelli: due aggressioni in pochi giorni

Roma – Ancora violenza ai danni del personale del trasporto pubblico locale. Negli ultimi giorni si sono verificati due gravi […]

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Roma – Ancora violenza ai danni del personale del trasporto pubblico locale. Negli ultimi giorni si sono verificati due gravi episodi che non sono sfociati nell’irreparabile solo grazie alla professionalità dei verificatori Atac e al tempestivo intervento delle forze dell’ordine.

Il primo episodio risale al 25 febbraio, intorno alle ore 14.00, quando una squadra di verificatori in servizio sulla linea 163 si è trovata di fronte tre individui armati di coltello che hanno rivolto minacce di morte al personale durante un controllo dei titoli di viaggio.

Il secondo episodio è avvenuto il 5 marzo, intorno alle ore 7.20, in via Nomentana sulla linea 66. Alla richiesta del titolo di viaggio da parte dei verificatori, un uomo probabilmente di origine straniera ha estratto un coltello minacciando di sgozzare gli operatori. Solo la prontezza e la preparazione del personale e il rapido intervento delle forze dell’ordine — intervenute con i commissariati di Porta Pia e San Lorenzo — hanno evitato conseguenze ben più gravi e portato all’arresto dell’aggressore.

“Questi episodi dimostrano ancora una volta come chi lavora nel trasporto pubblico sia quotidianamente esposto a rischi gravissimi. Parliamo di lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la città e che troppo spesso si trovano soli di fronte alla violenza”, dichiarano Gianluca Donati e Antonio Cannone, segretari Faisa Cisal di Roma e Lazio.

“Non possiamo più accettare che questa spirale di aggressioni venga trattata come una normale criticità del lavoro. Qui siamo di fronte a persone minacciate con coltelli mentre svolgono il proprio servizio. È solo grazie alla professionalità dei verificatori e al pronto intervento delle forze dell’ordine se oggi non stiamo parlando di una tragedia.”

La Faisa Cisal torna inoltre a denunciare la mancanza di risposte concrete sul piano normativo.

“Il mancato inserimento della categoria degli autoferrotranvieri tra quelle tutelate dal decreto sicurezza è un segnale gravissimo. Dopo anni di richieste e dopo aver esaurito tutti i passaggi istituzionali, continuiamo a vedere la nostra categoria esclusa da tutele fondamentali. In un Paese che sembra troppo spesso disinteressato al sangue di chi lavora ogni giorno per garantire la mobilità della comunità. Non siamo più disposti ad aspettare che accada l’ennesima tragedia – concludono Donati e Cannone –. Servono interventi immediati, norme più severe e strumenti concreti di tutela per il personale del trasporto pubblico locale”.

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