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Martedì 10 Marzo 2026 12:03

Libano, padre Toni Elias: «Speriamo non scoppi un conflitto interno»



Intervistato dal Tg2000, il parroco maronita di Remich ricorda padre Pierre, ucciso da un bombardamento. «Siamo tutti, e soprattutto lui, sacerdoti di prima linea, accanto a poveri e malati»

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«Padre Pierre era un sacerdote che si è donato fino alla fine alla sua parrocchia e alla sua comunità. Siamo gente che vuole vivere pacificamente e vivere la fede». Padre Toni Elias, parroco maronita di Rmeich, nel Sud del Libano, ricorda così ai microfoni del Tg2000, il telegiornale di Tv2000,
padre Pierre Al-Rahi
, parroco a Qlayaa e cappellano regionale di Caritas Libano, ucciso ieri, 9 marzo, in Libano, in un bombardamento.

«C’erano dei miliziani vicino a una casa periferica del villaggio di Qlayaa – ricostruisce padre Toni – . C’è stato un bombardamento e in quella casa era presente una famiglia. Il sacerdote del villaggio, padre Pierre, è andato a vedere se fosse capitato qualcosa a quelle persone, lì hanno bombardato nuovamente e il parroco è stato colpito da una bomba». Il parroco maronita sottolinea che «siamo tutti, e soprattutto padre Pierre, sacerdoti della prima linea. Siamo sempre accanto alla gente povera e ammalata. Cerchiamo di incoraggiare e sostenere le persone». Quindi conclude con un auspicio: «Speriamo non capiti di nuovo un conflitto interno in Libano, Il mio grido, il grido di tutti i sacerdoti, di tutta la gente è: vogliamo la pace definitiva».

10 marzo 2026

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