Martedì 10 Marzo 2026 13:03
Piedimonte San Germano: tentano il colpo a scuola, fermati da Carabinieri e Polizia
Colpo sventato nella notte del 6 marzo presso l’Istituto Comprensivo “Don Minzoni”. Un’operazione congiunta tra i Carabinieri della Sezione Radiomobile […]
#cronaca #piedimonte san germano #tentato furto
leggi la notizia su Casilina News
Colpo sventato nella notte del 6 marzo presso l’Istituto Comprensivo “Don Minzoni”. Un’operazione congiunta tra i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino, dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo e degli agenti dalla Volante del Commissariato di P.S. di Cassino, ha portato all’arresto in flagranza di due pregiudicati partenopei, responsabili di un tentato furto aggravato ai danni del plesso scolastico.
L’allarme è scattato quando i militari hanno notato un’auto sospetta parcheggiata nei pressi dell’edificio scolastico, sulla quale erano state applicate targhe adesive contraffatte. L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha permesso di cinturare l’area, intercettando i due uomini vestiti di nero e con il volto travisato che hanno tentato in vano la fuga scappando a piedi venendo prontamente raggiunti e bloccati dagli operanti, che hanno proceduto al loro arresto non senza difficoltà tanto che, a causa della violenta resistenza di uno di malviventi, un militare ha fatto uso del taser per immobilizzarlo in sicurezza.
Dalla perquisizione è emerso che i due erano riusciti ad asportare circa 450 euro dalla cassaforte della scuola, aperta utilizzando le chiavi rinvenute negli uffici. La refurtiva è stata interamente recuperata e verrà restituita al dirigente scolastico. Su disposizione della Procura di Cassino, gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, hai chiesto al Giudice la convalida dell’arresto e l’applicazione all’indagato di una misura cautelare personale, richiesta accolta dal Giudice che ha convalidato l’arresto e adotta la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del processo.
L’operazione evidenzia ancora una volta la prontezza operativa e l’efficacia dell’azione dei Carabinieri in sinergia con la Polizia di Stato, svolta in stretto e costante coordinamento con la Procura della Repubblica, a tutela della sicurezza dei cittadini e dei beni Pubblici del territorio.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, durante le quali – come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali – l’indagato/gli indagati potrà/nno far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p..
